AVSplus è stata respinta con il 59,4% – Commento
Una sconfitta ma anche un segnale al Parlamento

Noi sindacati volevamo vincere questa votazione. L’iniziativa AVSplus avrebbe dato un aiuto a tutte e a tutti i pensionati, laddove ce n’è davvero bisogno: a livello dell’AVS. Ma non sarà così. Il fronte borghese – attivamente sostenuto dalla quasi totalità dei media e, sullo sfondo, dalle banche e dalle assicurazioni preoccupate per la messa in pericolo dei loro utili legati al secondo pilastro – ha condotto una campagna impostata sulla paura. I loro argomenti (la proposta non è finanziabile e mette in pericolo la solidarietà tra generazioni) hanno avuto maggiore presa rispetto ai nostri. La sconfitta si era dunque profilata all’orizzonte, perché i nostri mezzi per la campagna erano limitati. Ma il 40,6% della popolazione ha comunque inviato un segnale chiaro al Parlamento. E questa percentuale va ben oltre la voce della sinistra.
È difficile fare passare un’iniziativa mentre è più facile spuntarla con i referendum che si oppongono a qualcosa. Ora il Parlamento deve prendere coscienza anche di questo elemento, proprio ora che sta discutendo la riforma «Previdenza vecchiaia 2020». Riforma che passerà dalle urne, poiché non abbiano nulla da perdere rispetto a quanto ci possiamo aspettare da questo Parlamento. Un no lascerebbe tutto come è ora anche nei prossimi anni. E non è poi così male.
Giorgio Tuti
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