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Comitato SEV

Beteiligt statt betroffen: wie man mobilisiert

Nel corso dell’ultima seduta i membri del Comitato hanno lungamente discusso sull’avvenire del Park Hotel Brenscino. Il vicepresidente Manuel Avallone ha presentato un vademecum sulla mobilitazione.

Per prima cosa i membri del Comitato SEV hanno indossato i panni di membri dell’assemblea dei delegati della FSG (Cooperativa di case di vacanze e di sci dei ferrovieri). In queste vesti hanno preso conoscenza e accettato il rapporto annuale 2013 e i conti 2013, presentati da Aroldo Cambi, direttore amministrativo del SEV e responsabile FSG. Rispetto all’anno scorso la cifra d’affari è al rialzo del 9 %, mentre il tasso di occupazione si avvicina al 60 %, ovvero meglio del 2012. Nel 2013, solo 890 membri del SEV hanno frequentato l’hotel Brenscino, cifra che non supera il 2–3 % del totale dei membri. I dubbi sorti all’interno del Comitato sull’andamento della frequenza sono dunque legittimi. Il 2014, inoltre, non è iniziato molto bene, secondo le ultime informazioni del direttore. A medio termine l’albergo dovrebbe diventare autonomo, ragion per cui vengono esplorate tutte le possibilità. Va in questo senso l’analisi sulle potenzialità della struttura, proposta all’attenzione del Comitato, che si è chinato sull’avvenire del Brenscino. Dopo una lunga discussione, i membri del Comitato hanno accettato, a grande maggioranza, di commissionare un mandato ad esperti, allo scopo di valutare il reale potenziale della struttura alberghiera che si affaccia sul Lago Maggiore. I risultati sono attesi fra 3–4 mesi.

Mobilitazione: vademecum

Chiuso il capitolo della FSG, i membri del Comitato hanno ripreso il loro abituale ruolo, soffermandosi in modo particolare sul tema della mobilitazione.

Il vicepresidente del SEV Manuel Avallone, ha presentato un utile vademecum per la mobilitazione nelle sue diverse forme ed opzioni: manifestazioni, raccolta di firme, volantinaggi, azioni di sciopero, misure più dure. Ha sottolineato l’importanza di definire i responsabili di determinati compiti, di fissare obiettivi chiari e di definire costi e fabbisogno in personale. Fondamentale il principio di individuare un tema chiaro e non mescolare tutto. Per trasformare «una persona colpita in una persona coinvolta», non basta inviare una mail: «occorre verificare che il messaggio sia passato e soprattutto compreso», ha sottolineato Manuel Avallone. Sulla necessità e l’importanza dei contatti personali in caso di mobilitazione, c’è stata unanimità di vedute. I contatti vanno pertanto costantemente curati. Il vademecum è dunque stato messo a disposizione dei presenti e sostituisce i precedenti e obsoleti classatori dedicati alla mobilitazione.

Henriette Schaffter

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