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Colpi di diritto

Patente ritirata all’estero

Che cosa fare e come comportarsi se si riceve una multa per eccesso di velocità o addirittura se la patente viene ritirata dopo una vacanza all’estero in automobile o in sella alla moto?

Se tutto va bene, quest’anno arriveranno anche le vacanze, tanto sospirate da indurre molti di noi a mettersi in strada verso destinazioni estere, ritrovando gesti un tempo abituali come caricare baracca e burattini, stipare la macchina sino all’ultimo angolino e partire.

All’estero, i limiti di velocità sono spesso meno severi e si ha voglia di arrivare al più presto, per scaricare bagagli e tensioni e rilassarsi in vacanza. Tutte tentazioni che possono indurre a schiacciare sul pedale, trascurando le regole e dimenticando i controlli.

Massimo lo ha constatato di persona, tre mesi dopo le sue vacanze trascorse nel sud della Francia. Ha persino dovuto consultare una carta geografica per realizzare dove si trovasse la località in cui era sfrecciato senza notare il controllo di velocità, superato allegramente a 180 km/h, invece dei 130 consentiti. Risultato: tre mesi di revoca della patente, che in un primo tempo è quasi tentato di ignorare.

Nemmeno questa sarebbe però una buona idea: anche il diritto svizzero prevede la revoca della patente e la Svizzera ha sottoscritto con diversi Stati accordi per la procedura di incasso di contravvenzioni e per la trasmissione dei dati dei contravventori. In altre parole, le contravvenzioni emanate nel territorio europeo vengono trasmesse anche alle autorità svizzere.

Multe ricevute in altri stati

Questi accordi permettono quindi di riscuotere in Svizzera le multe comminate all’estero, ma è consigliabile pagare anche le multe ricevute in Stati che non hanno sottoscritto un accordo di riscossione diretta, come l’Italia. In caso contrario, si rischia un’iscrizione nel registro degli indagati, che può comportare il divieto di nuovo ingresso nello Stato in questione, costi elevati e persino un periodo di reclusione.

Revoca della patente in Svizzera

Secondo il diritto svizzero, in caso di inidoneità alla guida o di esposizione di terze persone a un rischio elevato, la patente può essere ritirata seduta stante o al termine di una procedura amministrativa. L’inizio può essere convenuto entro un certo lasso di tempo, ma il periodo di revoca deve essere continuato. La revoca si applica inoltre a tutte le categorie di veicoli.

Revoca della patente all’estero

Nei casi di revoca della patente a seguito di infrazioni compiute all’estero, si applica l’articolo 16c bis della legge sulla circolazione stradale (LCStr):

«Dopo un’infrazione commessa all’estero, la licenza per allievo conducente o la licenza di condurre è revocata se:

a. all’estero è stato pronunciato un divieto di condurre; e

b. l’infrazione commessa è medio grave o grave secondo gli articoli 16b e 16c bis.

Per stabilire la durata della revoca della licenza devono essere adeguatamente considerate le conseguenze, per la persona interessata, del divieto di condurre pronunciato all’estero. La durata minima della revoca può essere ridotta. Per le persone sul cui conto non figurano provvedimenti amministrativi nel sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione (art. 89c lett. d), la durata della revoca non può eccedere la durata del divieto di condurre p».

Detto in altre parole, le multe emesse all’estero possono essere incassate in Svizzera, senza che ciò comporti altri provvedimenti. Una revoca della patente implica invece un’infrazione medio grave o grave e viene pertanto riesaminata dalle nostre autorità, le quali sono comunque vincolate all’entità della pena pronunciata da quelle estere.

Esse possono quindi aumentare la durata della revoca solo nel caso in cui la persona ha già avuto precedenti.

E il nostro Massimo? In fondo, gli è andata ancora bene di non aver commesso la sua infrazione in Svizzera. Qui, sarebbe stato considerato un pirata della strada. Grazie al fatto di non essere mai stato coinvolto in procedimenti amministrativi secondo il diritto svizzero, il periodo di revoca della patente è stato confermato in tre mesi, per i quali ha potuto trovare un accordo con il suo superiore, in modo da permettergli di salvare anche il lavoro.

Ma sono esperienze di cui è meglio tener conto prima di partire. E ora buone vacanze e buon viaggio.

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