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Il tempo per cambiarsi è da considerare tempo di lavoro!

Il SEV si è rivolto all’ufficio di conciliazione del Canton Ginevra (Chambre des relations collectives de travail, CRCT) per far valere la propria richiesta di considerare come orario di lavoro il tempo impiegato per cambiarsi d’abito dal personale delle officine dei TPG.

Da diversi anni sono in corso discussioni su questo tema tra la direzione dei trasporti pubblici ginevrini (TPG) e il SEV. Su incarico dei membri interessati, nell’aprile 2023 il SEV ha presentato una richiesta formale alla direzione tecnica dell’azienda.

L’azienda ha quindi richiesto un parere legale che dimostrasse la fondatezza della nostra rivendicazione. Una volta che il nostro ufficio legale ha fornito tale documento, l’azienda ha risposto a sua volta con un proprio parere legale. Ha poi concluso che «persisteva un disaccordo» con il SEV.

Il sindacato non ha avuto altra scelta che adire la CRCT, poiché le trattative con l’azienda non hanno permesso di risolvere la controversia. Le parti saranno convocate a breve dinanzi all’ufficio di conciliazione.

Si ricorda che il commento dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) all’articolo 4 della legge sull’orario di lavoro (LOL) stabilisce che « è considerato orario di lavoro il tempo durante il quale il lavoratore deve tenersi a disposizione dell’azienda. Ciò comprende tutte le attività e le disposizioni che, ad esempio per motivi di sicurezza, devono essere adottate come misure preparatorie prima che l’attività lavorativa vera e propria possa essere svolta».

Il personale delle officine non deve limitarsi a indossare l’uniforme TPG. Ha l’obbligo di utilizzare dispositivi di igiene e sicurezza, quali i dispositivi di protezione individuale (abbigliamento da lavoro, scarpe antinfortunistiche, ecc.), per svolgere la propria attività lavorativa. È quindi normale che il tempo impiegato per indossare l’equipaggiamento non sia considerato tempo libero, ma tempo di lavoro, incluso nel turno di servizio!

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