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Programma di risparmi Railfit 20/30

La commissione CCL approva l’accordo su invalidità professionale e premio di rischio

L’accordo elaborato settimana scorsa tra sindacati e FFS sull’invalidità professionale e la ripartizione del premio di rischio della cassa pensioni è stato approvato in modo chiaro dalla commissione CCL del SEV.

Senza la mobilitazione contro gli attacchi all’invalidità professionale e ai premi di rischio, le proposte della direzione FFS sarebbero diventate realtà.

Che cosa prevede l’accordo?

  • L'invalidità professionale resta invariata fino al 2022. In seguito non potranno intervenire cambiamenti senza essere discussi prima con i sindacati. Ricordiamo che la direzione FFS aveva disdetto la convenzione sull’invalidità professionale.

    Si tratta di un risultato eccellente poiché senza accordo, le persone al di sopra dei 50 anni con problemi di salute non avrebbero più avuto alcuna protezione. Le FFS dovranno d’ora innanzi discutere con i partner sociali nel caso in cui volessero intervenire sull’invalidità professionale.

  • Sussiste una disparità per i premi di rischio. Il personale deve tuttavia partecipare nella misura dello 0,4% del salario. Il datore di lavoro paga ¾ del premio, mentre il personale ¼. Attualmente le FFS pagavano l’intero premio di rischio. La direzione voleva tuttavia una ripartizione paritetica.
  • La Cassa pensione FFS assumerà le proprie spese amministrative dal primo gennaio 2017, attualmente a carico delle FFS.
  • Verrà creato un nuovo gruppo di esperti. Questo gruppo di lavoro avrà il compito di analizzare il processo di reintegrazione in seno alle FFS, allo scopo di semplificare e migliorare la reintegrazione.

Dopo le feste il SEV organizzerà delle assemblee per illustrare nei dettagli il risultato raggiunto. Durante le assemblee si discuterà anche delle prossime misure contro RailFit 20/30.

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