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Impegno a livello di politica dei trasporti

Per il trasferimento delle merci

Militanti del SEV nell’estate 1998 davanti al bus per la campagna sulla TTPCP.

Dopo il secondo conflitto mondiale, l’eccellente congiuntura permise alle ferrovie di ottenere ottimi guadagni con il trasporto di merci. Ma poiché un numero crescente di abitanti poteva permettersi un’utilitaria, il traffico stradale crebbe rapidamente. La rete stradale fu notevolmente sviluppata, decretando la scomparsa di molte linee secondarie e di tram, incrementando anche la competizione tra camion e ferrovia. La crisi del 1974 fece precipitare il trasporto merci su rotaia. Consiglio federale e FFS perseguivano una politica del risparmio osteggiata dal SEV insieme al movimento ambientalista. Nel 1975 il presidente SEV in pensione Hans Düby fu fra i cofondatori della CITraP e il suo successore, Werner Meier, concentrò la sua attività parlamentare di consigliere nazionale sulla politica ambientale e dei trasporti. L’Associazione traffico e ambiente (ATA) fondata nel 1979 fu un’importante organizzazione partner del SEV. L’orario cadenzato e l’abbonamento metà-prezzo ribassato resero i trasporti pubblici di nuovo più attrattivi. Nel 1984 il SEV si impegnò nelle battaglie politiche riguardanti la tassa sul traffico pesante e il contrassegno autostradale e in seguito per Ferrovia 2000 e la NTFA. Dal 1994 per il mantenimento della tassa sui trasporti pesanti e della vignetta autostradale; poi per il principio costituzionale di una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e per l’Iniziativa delle Alpi, che voleva limitare il traffico di autocarri attraverso le Alpi. Il SEV promosse addirittura con un bus itinerante la TTPCP (approvata con il 57,3 percento dei voti) e il Fondo di finanziamento dei trasporti pubblici FTP (63,5 percento di sì).

Nel 2004 riuscì a far respingere il controprogetto sull’iniziativa Avanti per una seconda canna autostradale attraverso il San Gottardo, raddoppio approvato poi nel 2016 dal 57 percento dei votanti, grazie alla promessa che la capacità non sarebbe aumentata. Nel 2014 si batté con successo per il progetto FAIF per il finanziamento e l’ampliamento dell’ infrastruttura ferroviaria.

Markus Fischer

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