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Colpi di diritto

Per non rimpiangere le vacanze

Le tanto sospirate vacanze finalmente arrivano: mare, spiagge, oppure l’aria frizzante della montagna, o ancora città lontane e manifestazioni culturali. In breve, tutto quanto ci piace fare e che spesso dobbiamo trascurare durante l’anno. Proprio per questo, in genere passano in un lampo e si trasformano in un ricordo da conservare nella quotidianità. Così Maria si presenta in ufficio dopo due settimane con la piacevole sensazione del sole ancora sulla pelle, ma dopo solo due ore avrebbe già di nuovo bisogno di partire in vacanza. Le pratiche si sono ammucchiate sulla sua scrivania, i mail intasano quasi la posta elettronica e la corrispondenza la sua casella. Sull’orlo di una crisi di pianto, si rivolge al suo superiore chiedendo di prendere provvedimenti e, in particolare, di prevedere per le prossime vacanze una sua sostituzione.

Diritto di essere rimpiazzati

Un’assenza può costituire un problema, se non vi è nessuno che svolge il lavoro, i clienti si ritrovano senza interlocutore, vi sono decisioni da prendere o termini da rispettare. Ma vi è un diritto ad un rimpiazzo?

Regolare i singoli casi

Il diritto prevede un rimpiazzo solo per definire le responsabilità di chi delega ad un’altra persona che può intervenire. Bisogna poi distinguere tra rimpiazzo diretto e indiretto.

Il diritto del lavoro prevede in linea di massima l’obbligo di svolgere personalmente i compiti che ci vengono affidati. Questa disposizione non è quindi, da questo punto di vista, favorevole al rimpiazzo. D’altra parte, il datore di lavoro deve organizzare la propria ditta in modo che il lavoro possa essere svolto nell’ambito del normale orario di lavoro. Prevedere un rimpiazzo può quindi risultare opportuno e nell’interesse stesso del datore di lavoro, in particolare quando il lavoro deve essere svolto «in-time», oppure dove vi devono essere interlocutori diretti a disposizione dei clienti o termini vincolanti da rispettare.

I dipendenti hanno inoltre diritto alle vacanze e queste assenze devono quindi potere essere assorbite. Se questo non è il caso, bisogna quindi parlarne con il proprio superiore, considerando tuttavia che l’interesse dell’azienda viene anteposto a quello del collaboratore. Il «diritto» a ritrovare una scrivania pulita sussiste di conseguenza solo laddove è prevista una regolamentazione per il rimpiazzo. Negli altri casi, bisogna discutere con il superiore possibili soluzioni almeno per i lavori importanti o quelli che sottostanno a termini stretti. Negli altri casi è consigliabile anche organizzarsi personalmente in modo da limitare l’accumulo di compiti al termine delle vacanze. Anche in questi casi, come in molti altri della quotidianità lavorativa, tutto dipende dalle singole realtà aziendali. Il team si assistenza giuridica del SEV è a disposizione per un sostegno.

Team assistenza giuridica SEV

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