Colpi di diritto

Accettare i pareri altrui

Si ritrova infatti confrontato con rimproveri di conportamento inadeguato, mancanza di rispetto nei confronti dei collaboratori e di lealtà nei confronti del datore di lavoro. Accuse per lui incomprensibili, convinto com’è di aver sempre svolto correttamente il proprio lavoro.

Tutto ciò gli dà l’impressione che, se una volta per essere apprezzati era sufficiente svolgere bene il proprio lavoro, ora la caratteristica più importante sia quella di riuscire a defilarsi. Chi non fa mai notare, riesce spesso a far carriera, anche se magari non lavora poi così bene.

Laddove vi sono molte persone che si incontrano, come sul posto di lavoro, occorre comunicare e ripartire gli incarichi, in modo che ognuno sappia quello che deve fare. Se ciò non è il caso, bisogna impartire delle consegne, magari con toni militareschi, ma in modo comunque corretto. I rapporti interpersonali sono però evidentemente più complicati, tanto che una persona come Max viene additata da tutti, come persona problematica, al contrario di Lena, che tace sempre.

Saper ascoltare

Comunicare significa avere uno scambio di pareri con le persone, discutere, di fare in modo che due o più persone si esprimano su di argomento preciso, esponendo le loro opinioni. La validità di una discussione dipende anche dal rispetto reciproco e dalla capacità di accogliere ed analizzare gli argomenti altrui, senza trincerarsi dietro un rifiuto preconcetto. Solo così, la discussione può portare una soluzione, definire procedimento o giungere ad una conclusione condivisa. Invece, succede troppo spesso che le discussioni si trasformino in monologhi tra parti che non sono disposte ad ascoltare. E anche una questione di rispetto, in quanto essere di parere diverso o semplicemente chiedere chiarimenti non significa a priori essere contrari. Al giorno d’oggi, sembra invece che confrontarsi o anche solo approfondire un’affermazione venga percepito con fastidio, come un attacco. Un ambiente di lavoro simile può compromettere la salute ed evidenzia lacune di conduzione. Non siamo in una dittatura, né siamo tutti robot.

Parlare per prevenire

Le lacune di conduzione non possono essere oggetto di denuncia, ma possono compromettere la salute e il successo sul lavoro. I superiori temono di doversi costantemente difendere da attacchi, mentre Max soffre per le reazioni che constata ogni qual volta si esprime e Lena per la completa mancanza di considerazione nei suoi confronti. A Max è stata intimata una convenzione in cui gli si ingiunge di modificare i suoi comportamenti sleali, pena il licenziamento. Assistito dal sindacato, vi sono però stati diversi colloqui con i suoi superiori e le risorse umane. La mediazione ha finalmente permesso a Max e ai suoi superiori di esprimersi in modo aperto e di capirsi quindi in maggior misura.

Lena invece si è ammalata di burnout e le sue condizioni sono migliorate solo con la mediazione svolta da management della salute, dall’AI e dalla cassa malati. Oggi sta meglio, ha ripreso il lavoro e si permette di tanto in tanto anche di esprimere la sua opinione.

Un minimo di disponibilità ad un vero dialogo avrebbe permesso di prevenire queste situazioni di disagio, a beneficio di tutti.

Servizio di assistenza giuridica SEV

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