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Coronavirus

Siglato l’accordo sul lavoro ridotto a SBB Cargo International

La crisi ha provocato il crollo fino al 25 percento del traffico merci transfrontaliero. Foto: SBB/Michael Claushallm.

Sotto la guida del SEV, la comunità di trattative delle associazioni del personale ha concluso con SBB Cargo International un accordo sul lavoro ridotto, che anche questa azienda ha introdotto a causa della pandemia da coronavirus.

La crisi ha infatti provocato il crollo fino al 25 percento del traffico merci transfrontaliero. Poiché la sede principale di SBB Cargo International (SBB CINT) si trova a Olten, è stato necessario chiedere l’adozione del lavoro ridotto per quattro unità aziendali alle autorità del canton Soletta, in modo corrispondente alle disposizioni dell’Ufficio federale dei trasporti. I preavvisi sono stati autorizzati il 25 maggio 2020 dall’ufficio dell’economia e del lavoro del canton Soletta.

Garanzia del pieno salario

Nell’ambito di un accordo, valido come aggiunta al CCL, SBB CINT ha deciso con le parti sociali che il salario continuerà ad essere pagato al 100 percento. Per la durata del lavoro ridotto, il tempo di lavoro sarà assicurato almeno all’80 per cento. In questo modo si garantisce che le collaboratrici e i collaboratori potranno continuare ad essere tutti occupati e che non vi saranno casi di particolare disagio. Per il resto, il CCL resta integralmente in vigore.

Le questioni relative alla gestione dei vari conti di tempo, come pure altri aspetti sono regolati in una guida predisposta da SBB CINT. Singoli collaboratori potranno anche arrivare ad accumulare notevoli ore in meno, che tuttavia a fine anno saranno riportate, secondo CCL, a un saldo negativo di almeno 25 ore. Allo stesso modo, nell’istruzione si stabilisce come avviene la ripartizione del lavoro ridotto tra i diversi dipendenti. Questa norma è stata elaborata con il coinvolgimento della CoPe. 

Sia SBB CINT, sia le parti sociali sono felici di aver potuto definire una nuova base per il personale in questo periodo di incertezza. È opinione comune che al momento non è possibile fissare in maniera vincolante molte disposizioni relative al tempo di lavoro, dato che le premesse sono diverse per ogni collaboratrice e collaboratore e la scelta di restare volontariamente a casa è relativa. Possiamo nondimeno osservare come il personale mostri grande comprensione per la situazione, mentre dal canto suo l’azienda si sforza di trovare soluzioni adeguate e oggettive nel singolo caso. Solo insieme si può arrivare a un consenso. 

La guida e il testo dell’accordo saranno trasmessi da SBB CINT ai propri collaboratori.

I membri SEV possono rivolgersi per domande o problemi al segretario sindacale Manuel Avallone: Enable JavaScript to view protected content.

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