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Conferenza delle sezioni

Azioni sindacali: FVP e molto altro

Anche dal Ticino un messaggio corale: «Giù le mani dalle nostre FVP»

I vertici sindacali del SEV hanno incontrato militanti e fiduciari. Un’occasione per tastare il polso della situazione in una parte della Svizzera dove la pressione sul lavoro è altissima. Interventi sulle FVP, sotto attacco dall’UFT, ma anche sui lavoratori temporanei, che vivono sulla loro pelle la condizione di precari.

I punti forti del 2020 sono stati brevemente introdotti dal segretario sindacale del SEV Angelo Stroppini, che ha pure posto l’accento sull’importanza del reclutamento: «Solo un alto grado di sindacalizzazione rafforza il nostro potere contrattuale». Dopo aver passato in rassegna l’anno appena trascorso - che per il SEV è coinciso con il centenario della propria esistenza - il presidente del SEV Giorgio Tuti ha ribadito con forza la necessità di avere un servizio pubblico forte e di difenderlo dagli attacchi della liberalizzazione con risolutezza. Ha quindi elencato una serie di appuntamenti e di impegni molto importanti per il SEV, a cominciare dal lancio dell’iniziativa per la 13esima AVS: «Ha inizio marzo - ha osservato Tuti - l’USS presenterà questa proposta che rappresenta un aiuto importante per pensionati e pensionate. Il SEV è chiamato a raccogliere 10 mila firme e sono sicuro che rispetteremo questa quota. La 13esima AVS è anche un modo per rafforzare il potere d’acquisto». Altro punto lo sciopero del clima del 15 maggio: «I cambiamenti climatici - ha commentato il presidente del SEV - sono sotto gli occhi di tutti. E anche i sindacati sono chiamati a fare la loro parte. Non siamo gli organizzatori della manifestazione nazionale, ma la sosterremo perché le sorti del Pianeta riguardano anche noi. Stiamo pensando a diverse zioni di solidarietà». Giorgio Tuti ha menzionato anche la settimana viola a ridosso della data storica del 14 giugno; verranno posti al centro i temi dell’uguaglianza di genere. Ha poi ricordato un altro appuntamento: la manifestazione nazionale USS a Berna il 19 settembre.

È spettato alla vicepresidente Barbara Spalinger, fare il punto sulle FFS, la cui politica firmata Andreas Meyer ha condotto ad una serie di disservizi e disagi sia per i/le dipendenti, sia per l’utenza. Una politica tesa al risparmio attraverso riorganizzazioni disastrose. «Le FFS - ha detto Spalinger - credevano di avere tutto sotto controllo, e invece siamo al punto che manca personale, manca materiale rotabile, manca affidabilità. E tutto ciò ha messo il personale sotto pressione. Ora le FFS devono prendere chiaramente un’altra direzione e ridiventare un’azienda che metta al centro il trasporto pubblico». Spalinger ha annunciato che le FFS vogliono rivedere il sistema salariale. La sala ha rumoreggiato, perché le conseguenze del ToCo per molti fanno ancora male adesso. Il vicepresidente Christian Fankhauser, alla sua prima in Ticino in questa veste, ha spiegato l’importanza delle FVP (Facilitazioni di viaggio per il personale), per il cui mantenimento è stata lanciata una petizione: «Le FVP - ha ricordato - non sono affatto un privilegio, ma sono una parte integrante del salario (su cui si pagano le imposte) e anche della pensione. Per cui occorre inviare un segnale chiaro all’UFT rispondendo con una valanga di firme». Messaggio ben recepito dai presenti, che danno - e hanno dato - tanto al trasporto pubblico con il loro impegno professionale.

Riflettori sui temporanei

Grande discussione sui lavoratori temporanei, definita da un militante «la schiavitù moderna». I vertici del SEV hanno ribadito in modo chiaro che questi lavoratori vanno seguiti e tutelati, proprio perché sono i più vulnerabili. Per loro la quota associativa è stata fissata a 22 franchi al mese. I vertici del SEV sono ben coscienti dell’estensione degli interinali che diventano manodopera a buon mercato. Ci sono situazioni inaccettabili: interinali che lavorano in queste condizioni da 10 anni, quando il lavoro temporaneo è stato pensato per far fronte a picchi di produzione. Le sfide, insomma, non mancano. «Ma si possono affrontare con coraggio e determinazione - ha concluso Tuti - solo con un sindacato forte, e cioè con una solida base. Che siete voi».

Françoise Gehring

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