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Nuovi modelli di pensionamento e di durata della vita lavorativa presso le FFS

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Gli articoli 114 - 118 dei CCL FFS e FFS Cargo in vigore dal 1o gennaio costituiscono la base per due modelli di pensionamento anticipato finanziati prevalentemente dal datore di lavoro: Valida, basato su una fondazione, e Priora. Oltre a questi, vi sono anche i modelli Activa, che permette di lavorare più a lungo in forma ridotta, e Flexa che permette di strutturare la durata della vita lavorativa. I dettagli del funzionamento di questi quattro modelli sono regolati da convenzioni separate negoziate tra le parti sociali, di cui presentiamo i contenuti principali sotto forma di domanda e risposta.

Valida coinvolge obbligatoriamente 5300 posti a tempo pieno. Altri 10 000 posti potranno utilizzare il modello Piora. Il modello Activa è a disposizione di tutti, salvo di chi è assoggettato al modello Valida. Flexa è per contro aperto a tutti.

Perché, nelle trattative per il rinnovo del CCL, il SEV ha dato così tanta importanza a questi modelli di pensionamento?

Perché rispondono ad un’esigenza espressa dal 65 percento dei 5559 partecipanti
al sondaggio svolto dal SEV nell’estate 2013. Solo il 19 percento aveva invece giudicato sufficienti le possibilità di pensionamento anticipato in vigore (vedi riquadro sotto). Al congresso, inoltre, sono state formulate numerose proposte per l’introduzione di modelli che permettessero di accedere alla pensione prima che i disturbi derivanti dall’usura fisica sfociassero in malattie; chiesta anche una partecipazione finanziaria del datore di lavoro per permettere anche alle categorie a basso salario di beneficiare del pensionamento anticipato.

Per le categorie esposte ad elevate sollecitazioni fisiche e con bassi salari verrà applicato dal 1o maggio 2015 il modello Valida, le cui prestazioni verranno erogate però solo dal maggio 2016. Come funziona?

Valida è una fondazione di cui faranno obbligatoriamente parte circa 5500 dipendenti delle FFS e di FFS Cargo (vedi riquadro a pag. 9). Dal 1o maggio prossimo, essi dovranno versare un contributo pari all’1 percento dello stipendio determinante, composto da tutte le componenti salariali fisse, escluse le FVP. Il datore di lavoro verserà invece il 2,5 percento. Le FFS verseranno inoltre il capitale di partenza della fondazione. Valida permette di andare in pensione due anni prima dell’età regolamentare, oppure di ridurre il proprio grado di impiego a partire dai 60 anni, per esempio del 40 percento per 5 anni o del 50 percento su 4 anni. La fondazione Valida versa una compensazione salariale complessiva pari al massimo al 1560 percento dello stipendio mensile determinante sottoforma, per esempio, di 24 × 65 %, oppure di 48 × 32,5 % o di 60 × 26 %, ecc. La fondazione si assume inoltre il versamento dei contributi alla cassa pensioni sulla parte di stipendio compensata, in modo da salvaguardare il livello della futura rendita di vecchiaia. Far capo alle prestazioni del fondo non sarà obbligatorio. Chi se la sente, può continuare a lavorare sino all’età ordinaria, ma dovrà per contro versare il contributo dell’uno percento.

Oltre a questo modello, ne è stato creato anche un altro, chiamato Priora.

Nel corso delle trattative, abbiamo realizzato che le proposte delle FFS escludevano numerosi dipendenti di categorie che adempivano ad uno solo dei requisiti di importanti sollecitazioni fisiche o di bassi salari. Per questo, nell’estate 2014 abbiamo formulato la proposta del modello Priora; prevede una partecipazione del datore di lavoro al finanziamento della rendita ponte, al quale in un primo tempo avrebbero potuto far capo circa 6600 posti di lavoro a tempo pieno con sollecitazioni elevate. Nel corso dell’ultima trattativa, siamo poi riusciti a far rientrare anche altri 3300 posti di lavoro a basso stipendio.

Come funziona Priora?

Le FFS sostengono il pensionamento anticipato di al massimo tre anni, di dipendenti di determinate categorie (vedi riquadro a lato), assumendosi il finanziamento dell’80 percento della rendita ponte richiesta. Al o alla dipendente resta quindi da finanziare solo il restante 20 %. La rendita ponte corrisponde al 90 percento della rendita massima AVS, ossia attualmente a 25 380 franchi annui (2115 franchi al mese).

A differenza del modello Valida, per Priora non vi sono contributi da pagare in anticipo. Le prestazioni sono però chiaramente inferiori. Il pensionamento anticipato è anche in questo caso evidentemente facoltativo. Le prime prestazioni del modello Priora saranno riconosciute dal 1o maggio 2016.

Le FFS hanno quindi accolto la richiesta del SEV di partecipare al finanziamento del pensionamento anticipato di determinate categorie professionali.

Il giornale del personale FFS «In viaggio» ha chiesto, sul suo numero 8/14, al capo del personale Markus Jordi se le FFS avessero voluto fare «un regalo» al loro personale. Jordi ha precisato che «i modelli rispondono alle esigenze dei collaboratori e a quelle delle FFS (...). Per le FFS, il principale motore del cambiamento è la situazione demografica. Vogliamo inoltre rafforzare la nostra reputazione di datore di lavoro appetibile». Jordi ha anche indicato che «il numero di collaboratori FFS con più di 58 anni d’età, raddoppierà nei prossimi anni e classi d’età numerose raggiungeranno l’età del pensionamento. (...) Dobbiamo evitare una carenza di manodopera specializzata. (...) Abbiamo collaboratori che hanno subito forti stress fisici e vogliono andare in pensione in buona salute». Jordi ammette del resto anche che questi modelli possono procurare anche un vantaggio finanziario alle stesse FFS, sottoforma di riduzione dei costi di malattia e di aumento di attrattiva sul mercato del lavoro. Ciò che poi omette di dire è che chi parte in pensione anticipata viene in genere sostituito da una persona più giovane e meno ben retribuita.

Ma come mai il SEV ha accolto la richiesta delle FFS di creare un modello che permette di lavorare anche oltre l’età pensionistica?

Dal punto di vista della politica sindacale, è un tema molto delicato.  
Effettivamente, il modello Activa (lavorare più a lungo a orario ridotto) serve alle FFS per affrontare i problemi di ordine demografico, senza però per questo mettere fondamentalmente in discussione l’età pensionistica vigente, dato che dopo i 64, rispettivamente i 65 anni, ci si limita a recuperare il grado di lavoro diminuito prima di esso. Activa rappresenta anche una buona soluzione per dipendenti che non rientrano nei modelli Valida e Priora e che vorrebbero comunque beneficiare di un pensionamento progressivo, senza trovarsi confrontati con perdite di rendita.

Chi può far capo al modello Activa?

Tutti i dipendenti che hanno compiuto i 60 anni, eccetto coloro che rientrano nel modello Valida. L’accesso a Activa è facoltativo e richiede l’accordo del superiore, che deve comunque motivare un suo eventuale rifiuto. In caso di divergenza, la questione passa all’istanza superiore, che decide definitivamente.

E come funziona?

I dipendenti hanno la facoltà di ridurre il loro grado di impiego prima dell’età ordinaria di pensionamento e poi di continuare a lavorare sino ad al massimo tre anni oltre questa. A seconda della configurazione del modello, ossia della portata della riduzione del grado di impiego e della durata del lavoro, viene poi definito il livello della rendita, che può risultare superiore, uguale o inferiore a quella ordinaria.

E chi può invece accedere al modello Flexa?

Tutti i dipendenti FFS o di FFS Cargo, compreso chi ha diritto a Valida. Questi ultimi devono però compensare il tempo accumulato nell’ambito di Flexa prima di far capo alle prestazioni di Valida.

Come funziona Flexa?

I dipendenti possono accumulare su un conto individuale averi in tempo provenienti da origini diverse: sino a 100 ore del conto annuale del tempo di lavoro (sul quale deve però restare un saldo minimo di 25 ore); il premio di fedeltà o parte di esso; le vacanze eccedenti il diritto minimo legale; le indennità notturne e domenicali; il 5 o il 10 percento delle componenti salariali fisse o la tredicesima, intera o a metà. Il tempo così accumulato, sino ad un massimo di 3000 ore, può poi essere compensato sotto forma di congedo da 4 a 12 settimane o per una riduzione del proprio tempo di lavoro per almeno tre mesi. Se ciò avviene nell’imminenza del pensionamento, si parla di pensionamento flessibile, al quale si ha diritto nella misura in cui il superiore è stato informato tempestivamente. La riduzione non può tuttavia superare il 50 percento del grado di impiego previsto dal contratto di lavoro, per evitare penalizzazioni di carattere fiscale. In caso di licenziamento, invalidità o di decesso, l’avere in conto viene pagato in contanti.

Fi

CP FFS

Quali possibilità offre l’attuale regolamento della cassa pensioni FFS per un pensionamento flessibile?

  • Pensionamento completo o parziale con una rendita ponte a partire dai 58 anni.
  • Assunzione del 20 percento della rendita ponte in caso di pensionamento anticipato dai 60 anni.
  • Possibilità di prefinanziare il pensionamento anticipato e la rendita ponte dai 40 anni, per esempio versando un contributo volontario del 2 percento sul salario contributivo.
  • Possibilità di versamenti in capitale se non si è raggiunto il massimo dell’avere di vecchiaia.

Il problema di queste possibilità è che sono evidentemente alla portata di chi ha un certo reddito.

Commenti

  • Katharina Wirz

    Katharina Wirz27/04/2015 13:36:09

    Guten Tag!
    Gemäss dem Model Activa ist das ordentliche Pensionierungsalter für Frauen wieder(?)64? «Und es stellt das geltende Pensionsalter nicht grundsätzlich infrage, weil im Prinzip einfach nach dem ordentlichen Pensionierungsalter 64/65 die Arbeit nachgeholt wird, die wegen der zuvor erfolgten Reduktion des Beschäftigungsgrads nicht geleistet wurde.»
    Während der Sanierungsjahre der Pensionskasse SBB wurde das Pensionsalter der Frauen auf 65 erhöht. Um ein Model wählen zu können, muss doch auch das ordentliche (und verbindliche!) Pensionierungsalter bekannt sein. Ich konnte im Internet weder bei der Pensionskasse SBB noch beim HR SBB nachlesen, welches Pensionierungsalter für Frauen nun verbindlich ist.
    Freundliche Grüsse
    katharina wirz