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Concluse le trattative sul nuovo sistema salariale delle FFS

Ora tocca alla conferenza CCL

Un’ultima tornata di trattative di 15 ore, conclusasi nella notte del 26 novembre, ha permesso di chiarire gli ultimi punti per ancorare il sistema salariale nel CCL FFS e FFS Cargo. La pressione del SEV ha permesso di rivedere verso l’alto la curva salariale voluta dalle FFS , incrementando leggermente anche gli stipendi minimi.

Durante l’ultima tornata di trattative, una «veglia» organizzata dai membri del SEV e protrattasi dalle 9 del mattino alle 2 di notte ha approfittato di ogni occasione per discutere con la controparte. In questa foto, una discussione con il capodelegazione FFS Markus Jordi.

Il punto focale del nuovo CCL sarà il sistema salariale, basato su 15 livelli di esigenze, contro gli attuali 29 livelli di funzione. Contrariamente agli intendimenti iniziali delle FFS di avere più settori salariali, il SEV ha ottenuto di riunire tutte le FFS in un unico settore.

Nell’ultima seduta, la pressione esercitata dal SEV ha permesso di evitare una svalutazione del lavoro, grazie in particolare ad un aumento dei valori minimi della parte inferiore della curva salariale.

L’ultima giornata ha visto una grande partecipazione anche dei membri del SEV, che hanno seguito le discussioni e sorvegliato il locale delle trattative sino alle due del mattino per sostenere le rivendicazioni principali: nessuna riduzione di salario e nessuna svalutazione del lavoro.

Un impegno che alla fine ha pagato.

Chi beneficia di un diritto acquisito riceverà anche gli aumenti salariali

Tutti gli attuali dipendenti avranno garantito lo stipendio sin qui percepito. Inoltre, coloro il cui stipendio è superiore al massimo della nuova fascia salariale, riceveranno anche il 50% degli aumenti generali di stipendio.

Il nuovo CCL migliorerà anche sensibilmente la posizione di coloro che già oggi beneficiavano di un diritto acquisito. Oltre a mantenere l’attuale sistema salariale, in futuro riceveranno anche una parte degli aumenti generali di stipendio.

La sede lavorativa di Zurigo aeroporto verrà rivalutata mediante il riconoscimento del secondo livello di indennità regionale.

Questo risultato è giunto al termine di trattative particolarmente lunghe e difficili. Solo la pressione della base del SEV ha permesso di giungere ad un risultato che permette alla delegazione SEV alle trattative di raccomandarne l’approvazione alla conferenza CCL, chiamata a decidere in maniera definitiva il prossimo 10 dicembre.

Il contratto collettivo entrerebbe così in vigore il 1° luglio 2011 e potrebbe essere disdetto al più presto per la fine del 2014.

Le altre disposizioni dello attuale CCL: durata del lavoro (che verrà formalmente adeguata alle nuove disposizioni di legge), e contratto sociale, con la protezione dal licenziamento in caso di riorganizzazioni, rimarranno immutate.

L’ultima tornata di trattative si è svolta al Kornhausforum di Berna.

Le novità del sistema salariale Toco FFS

Se il consiglio d’amministrazione delle FFS, la conferenza CCL del SEV e le istanze di VSLF, Transfair e AQTP approveranno il nuovo CCL, 26 mila dipendenti delle FFS avranno un nuovo sistema salariale dal 1º luglio 2011.

Gli attuali 29 livelli di funzione saranno sostituiti da 15 livelli di esigenze, contrassegnati con le lettere da A a O ai quali verranno attribuite tutte le funzioni (posti) secondo un nuovo sistema unitario di classificazione. Per ogni posto di lavoro verrà redatta una descrizione delle esigenze basata su cinque criteri principali, raccolti in un cosiddetto «cerchio di competenze». Tutti riceveranno entro fine maggio 2011 il livello di esigenze al quale è attribuita la propria funzione.

I salari di ogni livello di esigenza evolveranno secondo una fascia salariale che si estende dal valore base (100 %) al valore massimo (145 %). La determinazione dello stipendio in questa fascia dipende dall’esperienza e dalla prestazione secondo la valutazione personale.

L’evoluzione salariale dal 100% al 145% durerà al massimo 20 anni. L’attuale quota di esperienza ha una durata teorica di 12 anni, ma in realtà dura più a lungo in quanto negli scorsi anni non è mai stato possibile ottenere la messa a disposizione dell’1,2 a 1,4% della massa salariale necessaria per riconoscere questi aumenti.

La remunerazione dipenderà anche dalla valutazione personale. In caso di prestazioni sopra la media (nota A o B) verrà corrisposto un premio unico assicurato in cassa pensioni, che non sarà però più integrato nello stipendio. Ciò dovrebbe rendere le valutazioni più dirette e trasparenti, dato che i loro effetti riguarderanno unicamente l’anno di merito. Non vi sarà quindi più il beneficio del diritto acquisito per chi non riesce a confermare la valutazione al di sopra della media, ma questo aspetto aveva suscitato diverse critiche per la sua mancanza di equità.

Le valutazioni del personale verranno inoltre strutturate in modo maggiormente obiettivo, basandone i criteri sulle esigenze della funzione e sulle competenze che essa richiede per essere svolta.

Nelle funzioni in cui è particolarmente difficile valutare la prestazione individuale, per esempio il macchinista, è possibile scorporare la valutazione dall’evoluzione salariale. Assunzioni sotto il valore minimo non saranno più possibili, con due sole eccezioni:

  • assunzioni al termine dello apprendistato o formazione analoga;
  • assunzioni dopo una seconda formazione al livello F o superiore.

In questi casi, il salario può essere fissato al massimo al 10% in meno del valore base e le modalità di rientro devono essere regolate in modo chiaro.

Aumenti salariali anche per chi beneficia di un diritto acquisito

Secondo le indicazioni delle FFS, il 29% del personale verrà attribuito ad un livello di esigenze il cui valore massimo è inferiore allo stipendio attuale. Quest’ultimo non sarà tuttavia ridotto e beneficerà negli anni seguenti della metà degli aumenti generali. Un altro 10% del personale beneficia già oggi di un diritto acquisito che non verrà intaccato. Anche questi dipendenti approfitteranno in una certa misura di futuri aumenti salariali generalizzati.

Fi/gi

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