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Impianto di servizio Herdern: clima di lavoro intollerabile

La capoteam che si nasconde nel parcheggio per controllare chi lascia il lavoro e quando, offese quasi quotidiane e minacce di licenziamento al personale: tra ottobre e novembre 2020 il SEV ha ricevuto diverse chiamate a settimana da parte dei collaboratori di Cleaning dell’impianto di manutenzione di Zurigo-Herdern. Chiamate che denunciavano episodi di mobbing, razzismo e vessazioni.

©FFS

«Ci è stato ad esempio raccontato che un capoteam pretendeva delle foto come prova che i pulitori/le pulitrici stavano lavorando oppure controllava il contapassi sul cellulare», dice Sheila Belometti, la segretaria sindacale SEV responsabile del settore. Inoltre i collaboratori si sentivano trattati male o addirittura in modo sprezzante dai propri superiori. Dopo diversi interventi da parte del sindacato e dopo che una segnalazione era pervenuta anche attraverso il sistema di annunci confidenziali, a inizio anno le FFS hanno deciso di avviare una verifica interna. A tale scopo sono stati effettuati colloqui sull’atmosfera di lavoro e sulle presunte irregolarità nei team di pulizia con 32 collaboratori scelti a caso.

Verifiche inequivocabili

«L’indagine svolta dalle FFS ha mostrato chiaramente che la situazione nell’impianto di manutenzione Herdern non è più accettabile nella situazione attuale», afferma Sheila Belometti che ha accompagnato diversi collaboratori ai colloqui con i superiori.

In una lettera ai dirigenti e collaboratori interessati, le FFS sottolineano che prendono molto sul serio le dichiarazioni fatte del personale sui vari temi, ma ha anche notato che sono in parte contraddittorie. Ciò nonostante le FFS vedono una chiara necessità di agire sulla comunicazione/informazione, sulla collaborazione nei team direttivi e nei team di pulizia nonché nell’organizzazione del lavoro del caposciolta.

Il team direttivo di Cleaning Zurigo Herdern rielaborerà rapidamente questi temi con il supporto di HR e cercherà dei miglioramenti, continua la lettera. «Tuttavia ancora non si sa come le FFS intendano affrontare concretamente la questione», riferisce Sheila Belometti.

Rapporto di fiducia gravementecompromesso

Da quando è stata effettuata l’indagine, il tono è già cambiato. Tuttavia secondo la segretaria sindacale il rapporto di fiducia tra i collaboratori e i loro superiori è gravemente compromesso. Per il SEV è pertanto chiaro che le FFS devono ora agire e mostrare ai dipendenti la volontà di introdurre cambiamenti concreti.

«Resteremo in contatto con i collaboratori e continueremo a fare pressione per trovare la migliore soluzione possibile per il personale», sottolinea Sheila Belometti. Benché l’indagine sia stata completata, i dipendenti possono sempre fare segnalazioni riguardo al clima di lavoro o alle irregolarità sul posto di lavoro.

Elisa Lanthaler
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