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La riduzione del corso dell’euro pone nuovi problemi

Trattative per il CCL BLS rinviate

A causa del rafforzamento del franco svizzero, BLS ha chiesto misure provvisorie che interessano anche il personale. Le parti hanno quindi deciso di prendersi un anno supplementare per rinnovare il CCL. Le trattative in merito avevano del resto già evidenziato alcune difficoltà.

Circa 150 persone hanno partecipato alla riunione del personale organizzata dai sindacati SEV, Transfair e VSLF il 26 maggio a Berna.

Lo scorso 11 maggio, la direzione ha comunicato al SEV che l’abbandono del corso minimo dell’euro, reso noto il 15 gennaio dalla Banca nazionale, sta mettendo in difficoltà, oltre a BLS Cargo attiva nella zona Euro, anche l’azienda BLS nel suo complesso.


BLS chiede di contenere le conseguenze del franco forte

Le condizioni economiche attuali hanno quindi indotto le parti sociali – BLS e la comunità di trattative composta da SEV, transfair, VSLF – a dare la priorità a misure a breve termine per assorbire le conseguenze dell’indebolimento dell’euro. Le discussioni su questo tema sono iniziate il 20 maggio, con le BLS che hanno illustrato i retroscena, le aspettative e la loro concezione dei provvedimenti da prendere.

Il SEV ha quindi indetto due assemblee del personale della BLS e di BLS Cargo assoggettato al CCL: una a Bellinzona il 25 maggio (vedi riquadro qui sotto) e una il 26 (dopo la chiusura di questo numero) a Berna, per analizzare e discutere le richieste dell’azienda, raccogliere le rivendicazioni del personale ed elaborare di conseguenza un mandato per le trattative. La prossima trattativa è prevista il 19 giugno.

Nuovo CCL solo per il 1.1.2017

A questa situazione si è aggiunta la constatazione che le trattative per il rinnovo del CCL si sono rivelate più ostiche del previsto, in particolare per quanto riguarda il nuovo sistema salariale che BLS avrebbe voluto introdurre per il 2016. L’obiettivo di giungere ad una conclusione positiva entro giugno 2015 appariva sempre meno realistico e raggiungibile. «La BLS ha sovraccaricato il carro» ha commentato il segretario sindacale SEV Michael Buletti, che cura i contatti con la BLS.

Nuove priorità

L’11 maggio, le parti contraenti hanno quindi deciso di darsi un ulteriore anno di tempo, per concludere le trattative entro giugno 2016 e poter applicare il nuovo CCL dal 1. gennaio 2017. Queste trattative tratteranno naturalmente anche il nuovo sistema salariale, che verrà quindi applicato, se del caso, solo un anno dopo, ossia nell’aprile 2017.

Le trattative per il nuovo contratto collettivo riprenderanno quindi solo nella seconda metà del 2015 con un workshop volto a esprimere e chiarire ancora una volta le rispettive posizioni.

Perplessità e scetticismo

All'assemblea del personale BLS in Ticino, la situazione è stata illustrata dalla vicepresidente SEV Barbara Spalinger e dal nuovo segretario Toni Feuz, coadiuvati dai segretari regionali Angelo Stroppini e Pietro Gianolli. Quanto sentito non ha comprensibilmente suscitato, per usare un eufemismo, grandi entusiasmi: «sono considerazioni che abbiamo già dovuto sentire quando l’euro era sceso da 1,50 a 1,20. E già allora, i dirigenti di BLS ci avevano detto che avrebbero preso tutti i provvedimenti per evitare di ritrovarci in queste condizioni», ha ricordato un collega. Né convince la giustificazione del nuovo calo dell’euro: «Una delle maggiori voci di costo di un treno è l’acquisto della traccia d’orario, il cui prezzo viene stabilito in franchi e deve essere pagato anche dai concorrenti provenienti dalla zona euro» gli ha fatto eco un altro. Da qui la richiesta che si faccia chiarezza su una situazione che non convince pienamente. Nessuno ha però voluto escludere categoricamente la possibilità di fare un ulteriore sforzo in favore dell’azienda. Un macchinista ha fatto notare che ciò si ripercuoterà negativamente sull’attrattiva della professione, già intaccata, in un momento in cui BLS è confrontata anche con una mancanza di personale (proprio in queste pagine vi è un’inserzione per la ricerca di macchinisti, ndr.). Questi sforzi non dovranno però coinvolgere unicamente il personale al fronte che lavora a turni. Di conseguenza, non possono entrare in linea di conto peggioramenti di indennità o supplementi di tempo.

I partecipanti hanno anche escluso riduzioni salariali, dalle quali sarebbe difficile staccarsi in futuro. Rimane quindi solo la possibilità, una volta chiarite le effettive necessità, di discutere della durata del lavoro, accompagnata da un’adeguata partecipazione dei quadri. In questo senso, il mandato impartito alla delegazione alle trattative SEV risulta molto chiaro.

Informazione della comunità di trattative BLS der 27 maggio 2015

Assemblea del personale BLS e BLS Cargo

Circa 150 dipendenti di BLS hanno partecipato all’assemblea indetta lo scorso 26 maggio all’hotel Kreuz di Berna da SEV, transfair e VLSF per discutere delle misure proposte dalla direzione di BLS SA per compensare le perdite di introiti a seguito del calo del corso dell’Euro.  

I presenti si sono espressi in modo molto critico e deciso nei confronti degli intenti e delle misure proposte da BLS, evidenziando lo scontento per il fatto di dover sopportare nuove misure di risparmio dopo quelle previste dal programma “Gipfelsturm” e la mancanza di fiducia nei confronti della direzione.  

In conclusione, è stato impartito un mandato di trattativa alla delegazione sindacale che dovrà rispettare i seguenti punti:  

  • Prevedere una convenzione a termine e disdicibile.

  • I salari non devono essere toccati

  • I provvedimenti devono risultare assolutamente trasparenti e le necessità di intraprenderli chiara e dimostrata

  • I quadri superiori, Consiglio d’amministrazione compreso, devono dare il buon esempio con una sensibile rinuncia salariale, che non si limiti alla riduzione di Bonus. 

La convenzione dovrà inoltre rispettare altre condizioni vincolanti, quali la protezione assoluta dal licenziamento per ragioni di ordine economico durante tutta la sua durata, la verifica a scadenze regolari dell’efficacia delle misure intraprese e della loro necessità. L’eventuale convenzione dovrà poi essere sottoscritta anche da BLS Cargo SA. IL fatto che circa un quarto dei presenti abbia respinto qualsiasi forma di partecipazione del personale la dice lunga sulla sfiducia regnante nei confronti della direzione BLS dopo le ristrutturazioni e i provvedimenti di risparmio presi a getto continuo negli ultimi anni.  

La delegazione alle trattative, rappresentata dalla sua capa, Barbara Spalinger SEV, oltre che da Michael Buletti SEV, Andreas Dellenbach VSLF e Bruno Zeller transfair ringrazia i dipendenti BLS per la folta partecipazione e per i preziosi e puntuali suggerimenti dati, di cui si terrà debito conto durante le trattative.  

Informazioni:

Barbara Spalinger, capa della elegazien alle trattative         079 642 82 64

Michael Buletti, segretario sindacale SEV                            079 345 40 05

Andreas Dellenbach, Vicepresidente VSLF-Sezione BLS  078 833 55 21

Bruno Zeller, responsabile trasporti pubblici transfair          079 884 13 16

Commenti

  • Markus Wenger

    Markus Wenger27/05/2015 12:43:54

    Anstatt die Löhne und Zulagen zu reduzieren, wäre es angebracht, in einem 9-Stunden-Dienst zweimal Spiez-DOMO zu fahren und produtiv zu sein, als auf Züge und Manövristen zu warten. Es ist noch Optimierungspotential vorhanden! Bin gerne bereit zu helfen!

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