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Suddivisione del traffico a lunga percorrenza: una fuga in avanti

SBB/BLS

Il Sindacato del personale dei trasporti SEV critica con fermezza la decisione presa martedì dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT) di suddividere il traffico ferroviario a lunga percorrenza fra le FFS e la BLS. Si scatenerà una guerra giuridica che non porterà altro che insicurezza e danneggerà il buon funzionamento dell'attuale sistema ferroviario elvetico, che oggi funziona a meraviglia. A inizio maggio, il SEV aveva chiesto alle parti interessate di trovare un accordo.

Da quando si è cominciato a parlare delle concessioni per il traffico a lunga percorrenza, il SEV non ha mai smesso di sottolineare l’importanza della collaborazione per l'insieme del traffico ferroviario svizzero. «Al momento siamo in una situazione di grande incertezza. Quel che si sarebbe potuto tranquillamente discutere a un tavolo, rischia di finire in un'aula di tribunale», si rammarica Giorgio Tuti, presidente del SEV.

Il SEV non si stanca di affermare che la concorrenza sfrenata provoca solamente perdenti. «Nel medio e lungo termine, l'Ufficio federale dei trasporti vuole portare la Svizzera in una logica di competitività senza una base politica. Il rischio è che una frammentazione del traffico a lunga percorrenza spinga le numerose aziende interessate a gestire unicamente le linee redditizie. Ad essere in pericolo è la qualità del sistema ferroviario nel suo complesso, prosegue Giorgio Tuti. La rete svizzera gode tuttavia di un'ottima reputazione sul piano internazionale e miete lodi da tutta Europa.»

Si ricorda che la suddivisione della concessione significa un peggioramento dell'offerta e potrebbe anche avere gravi conseguenze per il personale: «Sarà molto difficile attuare il trasferimento dei collaboratori dalle FFS alla BLS in modo soddisfacente per tutte le parti interessate», spiega ancora Tuti. «Vi saranno innumerevoli aspetti da regolare in relazione con il luogo di lavoro, le condizioni d'impiego, la cassa pensioni. Logico dunque che fra il personale delle due aziende regni un clima di insicurezza che non sarà facile attenuare.»

Il SEV richiama ancora una volta la necessità di ricostituire il dialogo fra le FFS e la BLS, perché si possa arrivare a una soluzione concordata.

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