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Nuovo CCL per la BLT: un bel passo avanti

La delegazione alle trattative del SEV: da sin. Tobias Wackernagel, Claudia Hänzi, Susanne Oehler e Christian Ruch.

Lo scorso 20 novembre, presso la sede della Baselland Transport SA di Oberwil, si è giunti alla firma della nuova edizione del CCL. Essa porta una serie di miglioramenti per il personale, oltre che risultare molto più chiara della precedente. La sua entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2021.

«Per la BLT, questa è una giornata molto positiva», ha esclamato con soddisfazione il direttore Andreas Büttiker al momento della firma. «Sono fiero di questo nuovo CCL. Le discussioni sono iniziate in un clima piuttosto teso, ma poi la situazione è migliorata». In effetti, il 7 gennaio vi era stata un’azione del SEV che aveva appeso alle fermate manifesti con le rivendicazioni del personale per protestare contro il Consiglio di amministrazione che per mesi si era rifiutato di impartire un mandato di trattativa alla direzione. Direzione che ha in seguito accolto la proposta della segretaria sindacale SEV Susanne Oehler di procedere in tre fasi: nella prima si è provveduto in tre sedute di trattativa ad una revisione del testo del CCL, reso di difficile comprensione dalle modifiche accumulate in dieci anni di validità; nella seconda, sono state integrate le modifiche derivanti da cambiamenti legislativi e che non suscitavano alcuna divergenza e, finalmente, nella terza, sono state affrontate le rivendicazioni presentate dal personale. Molte di queste sono state accolte dalla direzione, così che, il 2 novembre, il risultato ha potuto essere approvato dal consiglio d’amministrazione. Da parte del SEV, il mandato di trattativa è per contro stato impartito da due assemblee della sezione VPT BLT, svoltesi in primavera e in autunno.  

A nome della delegazione di trattative del SEV, composta da quattro persone, Susanne Oehler si è detta soddisfatta, «anche se non tutte le richieste sono state esaudite. L’importante è però che si sia potuto discutere apertamente e in modo molto costruttivo. Una condizione che dovrebbe permettere anche in futuro di trovare soluzioni valide». In particolare, il SEV tiene ad approfondire con la BLT il problema dell’attribuzione dei giorni liberi, festivi e di compensazione. «Continueremo ad insistere per trovare una soluzione condivisa anche su questo aspetto». 

Ecco un video della firma del CCL (in tedesco) con commenti delle parti sociali.

Foto della firma del CCL presso la sede BLT di Oberwil:

Dieci piccioni con una fava 

Ecco le principali modifiche:

  • L’indennità volontaria di famiglia verrà riconosciuta a tutte e tutti i dipendenti che soddisfano i requisiti previsti dalla legge sulle indennità di famiglia. Sino ad oggi, essa veniva versata solo ai dipendenti che ricevevano le indennità per i figli e le indennità di formazione, mentre veniva negata se queste ultime venivano versate alla o al partner. 
  • Le indennità versate con una certa regolarità, come per esempio quelle per servizio notturno o domenicale, saranno assicurate alla cassa pensioni, con un contributo suddiviso nel 45% a carico del personale e 55% della BLT. Questi contributi saranno accreditati sull’avere di risparmio della o del dipendente. 
  • Un grado di occupazione del 50% o più darà diritto a un’assunzione con stipendio mensile. 
  • Le assenze pagate per malattia o infortunio verranno computate nella distribuzione di servizio come tempo di lavoro. Se la distribuzione non è ancora stata stilata, il conteggio avverrà in forma forfettaria sulla base del grado di impiego convenuto nel contratto. 
  • L’inserimento di nuovi/e assunti/e nella fascia salariale avviene sulla base delle qualifiche apportate e viene soppressa la possibilità di attribuire un salario iniziale inferiore al minimo della rispettiva classe di stipendio.  
  • Il congedo di paternità e quello di maternità possono di regola essere prolungati con un congedo non pagato sino a sei mesi dopo la nascita del figlio. 
  • Nella situazione straordinaria attuale, verranno evitati saldi negativi del tempo di lavoro al 1.1.2021.
  • La BLT si impegna a svolgere ogni tre anni un’inchiesta presso il personale sulla definizione delle condizioni per il conteggio del tempo di lavoro (gestione dei piani di lavoro). I criteri e i contenuti di questa inchiesta vengono definiti dalle parti sociali (BLT, SEV e commissione dei piani di lavoro). 
  • Verrà rafforzata la partecipazione in azienda e il coinvolgimento del SEV. La commissione del personale e le commissioni specialistiche avranno la facoltà di far capo al SEV per consulenze o nell’ambito di trattative. 
  • Accompagnatrici e accompagnatori di corse riceveranno un’indennità più alta per i loro impegni. Vi sarà un aumento anche dell’indennità per gli istruttori di tram e bus (in questo ambito occorrono tuttavia ulteriori chiarimenti). 

Commenti sul nuovo CCL 

«Il valore di un CCL è dato dal fatto che si estende oltre le disposizioni di legge e non può essere modificato unilateralmente, come invece è il caso per un regolamento del personale», spiega Claudia Hänzi, presidente della sezione VPT BLT e giurista. «Inoltre, un CCL obbliga le parti al dialogo e alla ricerca congiunta di buone soluzioni per il personale». Lei apprezza in modo particolare due miglioramenti del nuovo CCL: «il fatto che tutti abbiano diritto all’indennità volontaria di famiglia e che, in caso di assenza per malattia o infortunio, vengano riconosciute le ore che spettavano a ognuno».

Questo punto stava molto a cuore anche a Tobias Wackernagel, tramviere e cassiere della sezione: «le malattie comportavano saldi negativi, in particolare in caso di servizio festivo. Una disposizione iniqua, che induceva oltretutto a malattie «tattiche». Ora vi abbiamo rimediato».

Christian Ruch, tramviere, istruttore per i tram e vicepresidente VPT BLT, giudica le trattative «molto corrette e aperte. Abbiamo ottenuto miglioramenti che comportano costi, cosa tutt’altro che evidente in questi tempi di pandemia. L’azienda ha accettato anche di pagare contributi di cassa pensioni sulle nostre indennità. Questi sono soldi che ritroveremo nelle rendite, ma anche sui nostri averi in caso dovessimo lasciare la BLT prima di andare in pensione». 
 

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