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Un esempio di collaborazione efficace tra sindacato e commissione del personale

Quando si dice l’unione ...

Un incidente con persone ha spesso conseguenze gravose per il personale coinvolto. Le aziende hanno un dovere di assistenza.

Una professione interessante, ma con incombenze gravose.

Nonostante tutti gli sforzi, non è possibile eliminare completamente gli incidenti con persone. Spesso i passeggeri non si rendono nemmeno conto della tragedia appena capitata sotto le ruote del loro treno, mentre altri devono prendere atto di possibili ritardi e soppressioni dei treni che avrebbero dovuto circolare dopo sulla stessa linea. Per il personale coinvolto, invece la situazione è molto più pesante. Oltre al macchinista, viene coinvolto anche il personale treno, dato che gli incombe di chiarire le circostanze dell’incidente e ciò comporta anche un sopralluogo e, quindi, la visione della vittima. E quindi comprensibile che questi colleghi e colleghe per alcuni giorni non se la sentano di tornare al lavoro. Nel riconoscimento di questi giorni di assenza ,presso le FFS vi era però una disparità di trattamento tra macchinisti e capitreno. Ai primi, una conferenza di coordinazione dell’applicazione del CCL del 2013 aveva infatti deciso di riconoscere sino a tre giorni di malattia dopo un incidente con persone, senza che questi vengano computati per la riduzione dei giorni di riposo e di compensazione, secondo l’art. 77 del CCL. Questa regola non si applicava invece al personale treno, la cui sottofederazione ZPV si è attivata per eliminare la disparità, tramite una proposta della sua assemblea dei delegati alla CoPe VM. La proposta è però stata respinta dalle «alte sfere» per una questione formale: essa riguarda infatti il CCL e non rientra di conseguenza nelle competenze della CoPE.

I sindacati per usciredal vicolo cieco

Il presidente dalla CoPe Thomas Walther si è quindi rivolto al segretario sindacale SEV Jürg Hurni, che segue la divisione viaggiatori FFS, il quale ha inviato una richiesta alle risorse umane del gruppo. Questa mossa ha dato i suoi frutti, dato che la conferenza di coordinazione del CCL ha espresso lo scorso mese di agosto il suo parere positivo. Alla direzione di VM non è quindi restato che far propria questa regola, che viene ora applicata anche al personale treno con effetto retroattivo al 1° gennaio 2017.

«Una collaborazione esemplare nell’interesse del personale»

Jürg Hurni e Thomas Walther sono molto soddisfatti per l’esito di questa vicenda, ma anche per le modalità che hanno permesso di raggiungerlo. Quando una parte si è vista giungere ad un punto morto, si è rivolta all’altra che ha individuato un’alternativa per andare avanti. «Per sondare tutte le possibilità occorrono però entrambi gli attori, ossia le CoPe e il sindacato», è la conclusione di Thomas Walther.

pan.

Commenti

  • Marcel Hunold

    Marcel Hunold14/06/2017 22:56:28

    Naja, besonders gut geht´s mir als ZVL bei sowas auch nicht...

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