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Accompagnamento treni

«Assistenti clientela: mancano oltre 100 posti presso FFS»

La carenza di personale significa che molti assistenti alla clientela devono spesso lavorare da soli, a volte anche su treni di 400 metri e/o dopo le 22, come mostra un sondaggio della ZPV.

La carenza di personale presso le FFS non riguarda solo i macchinisti. Il SEV lo denuncia da tempo. Secondo la ZPV mancano più di 100 posti a tempo pieno tra gli assistenti alla clientela. In base a un recente sondaggio della ZPV, ciò si riflette sulla riduzione del doppio accompagnamento.

Ralph Kessler, il nuovo presidente centrale della ZPV, si batte per il doppio accompagnamento del treno. Jürg Hurni, segretario sindacale SEV, non è soddisfatto dei risultati del recente sondaggio della ZPV sul rispetto del doppio accompagnamento. «Abbiamo ricevuto più di 200 segnalazioni di treni nel traffico a lunga percorrenza dove era previsto un doppio accompagnamento, ma dove era presente un solo capo treno. Questo è inaccettabile! Ciò ha un impatto sulla sicurezza dei passeggeri perché un ferroviere da solo non può garantire adeguatamente la sicurezza dei passeggeri. In alcune stazioni, a seconda della curva, è semplicemente impossibile vedere l’intero treno se si è da soli. E quando un treno è lungo più di 400 metri, cosa si può realmente vedere»?

Anche dopo le 22.00

C’è la sicurezza dei passeggeri, ma anche quella degli assistenti alla clientela. Jürg Hurni ricorda che con l’introduzione del progetto KB 2020 (Kundbegleitung 2020, assistente alla clientela 2020) le FFS avevano garantito il doppio accompagnamento sui treni a lunga percorrenza dopo le 22.00 e sulle tratte ritenute problematiche: «Ma il sondaggio della ZPV dimostra che queste promesse non vengono mantenute. La carenza di personale è così grande che i distributori non hanno altra scelta che separare le coppie per poter garantire la presenza di almeno un capo treno ovunque. A conti fatti mancano oltre 100 posti al 100% nella funzione di assistenti alla clientela. Attualmente le FFS stanno facendo del «bricolage». La mancanza di pianificazione delle nuove leve è evidente in questo settore, così come lo è tra i macchinisti. La differenza è che senza il personale di locomotiva il treno non circola. Ma con un solo ferroviere, le FFS fanno fronte al problema in tutta fretta».

Un problema ricorrente

Jürg Hurni mette la questione in prospettiva. Non è una novità, dato che nel 2009 «abbiamo negoziato l’introduzione del doppio accompagnamento integrale. Prima sui treni caratterizzati da criticità, per poi generalizzarla aumentando l’organico di 125 impieghi entro il 2014».

Il doppio accompagnamento integrale è stato attuato, ma non sempre è stato possibile mantenerlo. Il SEV e la ZPV hanno rimesso sotto pressione le FFS, in particolare per garantire un doppio accompagnamento sui treni critici e su quelli dopo le 22.00 nel traffico a lunga percorrenza. «Certo è comprensibile che ci siano situazioni eccezionali in cui non si possa applicare il doppio accompagnamento, ma qui il problema è chiaramente strutturale», continua Jürg Hurni. Insomma , il problema è ricorrente. Nel 2013 le FFS hanno voluto indebolire le regole esistenti per il doppio accompagnamento, legandole, ad esempio, al numero di passeggeri. Con l’introduzione della KB 2020, quasi due anni fa, il concetto di accompagnamento è stato completamente cambiato. «Di fatti il loro piano era che il doppio accompagnamento non sarebbe stato più garantito su tutti i treni a lunga percorrenza. «Questo progetto prevedeva di non più garantire il doppio accompagnamento su tutti i treni a lunga percorrenza. Ci è stato promesso che sarebbero stati rafforzati i controlli su alcune tratte, come pure l’invio di personale aggiuntivo di agenti del treno, oltre a una maggiore flessibilità nella pianificazione. Il risultato è stato un altro: non abbiamo visto un solo equipaggio rafforzato sul traffico a lunga percorrenza. Come già detto, dopo le 22.00 alcuni treni o quelli che presentano delle problematicità, non beneficiano di un doppio accompagnamento». Con KB2020, le FFS volevano poter utilizzare il personale del traffico regionale per il traffico a lunga percorrenza e viceversa.

«Per il momento, questa riorganizzazione è un fallimento, come del resto avevamo temuto durante la fase di consultazione. Per sopperire alla mancanza di personale c’è solo una soluzione: assumere. E per fare questo, bisogna rendere il lavoro più attrattivo. Al momento è proprio il contrario, poiché il personale treno è sempre più stufo e perde la fiducia nella direzione», critica Jürg Hurni.

All’inizio di dicembre si terrà un incontro con i dirigenti di KBC. «È una questione prioritaria. I rapporti ricevuti attraverso il sondaggio della ZPV mostrano che la situazione è molto critica e che le FFS devono trovare delle soluzioni».

Vivian Bologna
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Commenti

  • Darioly

    Darioly19/11/2020 07:34:37

    Cela s'apparente à un manque de vision, mauvais travail, de notre ancien CEO qui a voulu faire des économies sur le dos du personnel mais pas sur son salaire, le méritait il vraiment alors qu'il n'a pas fait son travail correctement? Et bientôt on verra d'autres dégâts?

  • Michel Moni

    Michel Moni19/11/2020 10:27:55

    Cela fait plusieurs années que M. Meier a voulu travailler en sous effectifs, pour recevoir le bonus pour bons résultats. C'est désolant que le conseil d'administration n'est jamais intervenu.

  • Isler André

    Isler André19/11/2020 13:36:39

    Eigentlich mangelt es überall im operativen Bereich an Personal, bei uns im Bau ebenso. Nur das merkt wohl niemand so richtig.

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