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penuria di macchinisti

Fare di più con meno causa molti danni

Lokführerin Hanny Weissmüller: «Das bestehende Personal muss wertgeschätzt werden.»

Treni sostituiti da autobus o semplicemente cancellati, ore di lavoro straordinario accumulate, ritardi. La carenza di macchinisti si ripercuote sulla salute delle persone interessate e sugli utenti. Ma al di là dei grossolani errori di pianificazione, questa mancanza di personale è il risultato del desiderio di risparmiare denaro a tutti i livelli.

Per gli utenti, i disagi sono quotidiani: ritardi, porte e servizi igienici chiusi, vagoni affollati, treni sostituiti da autobus o soppressi. Per il personale treno che deve assumersi da solo questa insoddisfazione dell’utenza, la situazione è tesa. Anche per i macchinisti, che devono effettuare ore di lavoro straordinario o lavorare durante il giorno di congedo in cambio di un premio di 80 franchi (alle FFS) e di 100 franchi (alla BLS). Insomma la pressione cresce moltissimo. Ciò ha un impatto negativo sulla salute e la sicurezza. E la situazione non migliora.

Constatazione drammatica

Entro il 2024, presso FFS circa 1’000 macchinisti andranno in pensione e dovranno essere sostituiti. Tuttavia, come dice René Zürcher, segretario sindacale del SEV, «i macchinisti non possono essere estratti da una stampante 3D». La loro formazione dura da 14 a 16 mesi. Certo, le FFS vogliono reclutare donne e persone sopra i 40 anni, mentre nelle stazioni attirano potenziali nuove leve con simulatori di guida. Va bene, ma è un po’ tardi. 240 conducenti saranno in formazione entro il 2020 e nel 2021, secondo le FFS, ce ne saranno 195. Nel frattempo la situazione rimarrà molto tesa per i nostri colleghi «che, secondo le FFS, saranno ancora sotto forte pressione per diversi mesi». In media ogni giorno, alle FFS mancano già ora 65 macchinisti mentre presso BLS da 3 a 5. Sebbene i media si concentrano principalmente sulla situazione delle FFS, alla BLS non è molto meglio.

Il problema esiste anche alla Ferrovia Retica (RhB), «ma non è così grave come alle FFS», afferma Markus Cadosch, segretario sindacale della SEV a Coira. «Tutti i treni circolano, ma i macchinisti non sono in numero sufficiente e accumulano molti straordinari da diversi anni. Le esigenze dei conducenti sono state sottovalutate. I budget dei Cantoni – che vogliono più servizi - non aumentano e le aziende risparmiano», afferma il sindacalista del SEV. Le Appenzeller Bahnen e le Südostbahnen (SOB) sembrano invece avere personale a sufficienza, secondo i loro portavoce.

Le ragioni della penuria

Il lavoro non fa più sognare. «Salari bassi, orari di lavoro irregolari, tempo libero difficile da pianificare, problemi di compatibilità con la vita familiare e poche possibilità di avanzamento: quello che un tempo era il lavoro dei sogni di molti bambini, non è più attrattivo per chi è alle prime armi», spiega il presidente centrale della sottofederazione LPV Hans-Ruedi Schürch. «Inoltre – aggiunge – il capo delle FFS Andreas Meyer ha rilasciato dichiarazioni sui treni senza conducenti. Questo ha contribuito a scoraggiare i potenziali candidati».

Hans-Ruedi Schürch
«Al momento – osserva la macchinista Hanny Weissmuller – è frequente non sapere il tuo turno 24 ore prima. Impossibile così organizzare la propria vita privata. Con il difettoso strumento di pianificazione Sopre e la mancanza di personale, non si riesce a pianificare». «Sopre – aggiunge il presidente centrale – non ha una visione d’insieme e non trova le persone disponibili». «Non appena si verifica una situazione difficile, come un incidente che coinvolge persone – incalza Weissmuller – tutto è bloccato. A tutti i livelli c’è carenza di personale».

In occasione della conferenza stampa del 28 ottobre, Andreas Meyer ha riconosciuto che «errori di pianificazione sostanziali» sono all’origine dell’attuale carenza di macchinisti presso FFS. Frédéric Revaz, portavoce delle FFS, ha parlato di assunzioni «pianificate in modo troppo difensivo» negli ultimi anni, mentre «i numerosi cantieri e l’aumento del numero di treni speciali richiedono più personale». La «Sonntagzeitung» del 3 novembre ha dimostrato che dal 2011 le FFS hanno sempre fatto previsioni troppo basse sul numero di macchinisti da formare. Se questi errori, ammessi internamente dal 2014, si ripetono di anno in anno, non sono più errori, ma il risultato di una scelta politica voluta.

Risparmi disastrosi

«La priorità è chiaramente legata ai risparmi (...), soprattutto nell’amministrazione, ma anche nella conduzione dei treni e nelle centrali operative», aveva spiegato Andreas Meyer il 22 settembre 2016, presentando il programma di ristrutturazione Rail Fit 20/30 e la soppressione di 1400 impieghi. «Non vogliamo che i clienti avvertano queste cose, tranne che nel portafoglio», aveva ancora commentato Meyer. Beh, è un chiaro fallimento. «Bisogna essere in grado di fare di più con meno», ha ripetuto nel febbraio 2017 quando ha presentato il suo programma Strategia 2020. Le riorganizzazioni permanenti (vedi pagina 3) hanno soppresso degli impieghi, ma hanno portato ad una perdita irreparabile di competenze. Gli effetti disastrosi della politica del capo delle FFS di «fare di più con meno» sono evidenti da anni. Ora ci sono buchi da tutte le parti. Dopo il mea culpa per i gravi errori di pianificazione, ora le FFS si rendono conto del danno: «Mi servono due cose: il materiale rotabile e il personale», ha dichiarato Toni Häne, responsabile del traffico viaggiatori delle FFS. Entrambi, tuttavia, sono diventati rari a causa della smania di risparmi a tutti i livelli.

Soluzioni

Moratoria sulle riorganizzazioni, assunzione di personale e ascolto da parte dei dirigenti: ecco le soluzioni proposte dalla Conferenza CCL. E ce ne sono altre. «I salari sono troppo bassi. Dobbiamo aumentarli! Dobbiamo essere più attrattivi – insiste Hans-Ruedi Schürch – con gli orari di lavoro e smettere di cambiare orario, per migliorare la vita familiare e aumentare il numero di donne macchiniste».

«Intanto occorre subito valorizzare il personale attuale. Affinché si possa tornare – suggerisce Hanny Weissmüller – ad essere fiere e fieri della nostra professione. Invece di fare mea culpa solo verso l’esterno, la direzione delle FFS deve farlo anche all’interno. Andare dalle persone. Ascoltare ciò che hanno da dire. È inoltre necessario rendere il lavoro attrattivo per tutti. E questo passa dall’adeguare uno stipendio che ora non è commisurato alle ore irregolari». Secondo Markus Cadosch «dovrebbero essere presi in considerazione migliori modelli di lavoro a tempo parziale che offrano più tempo libero. O poter alternare la guida e il lavoro in ufficio». «Occorre anticipare – aggiunge – soprattutto perché i giovani non fanno più questo lavoro per tutta la vita».

Molto vicini alle esigenze dei dipendenti e dei problemi, il personale e il sindacato hanno soluzioni che i datori di lavoro farebbero bene a prendere finalmente sul serio.

Yves Sancey

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Commenti

  • Thomas Maurer

    Thomas Maurer21/11/2019 08:19:12

    Das Problem ist nur hausgemacht!
    Bei uns im Cargoteam haben wir zwei junge motivierte Mitarbeiter die alle Tests bestanden haben zum B-Lokführer sie werden aber nicht genommen zur Ausbildung.

  • LORIMIER Y.

    LORIMIER Y.21/11/2019 08:51:44

    Bonjour, Je suis chez TRAVYS; merci pour ces descriptions très réelles de la vie des mécanos!
    En 2017 et 2018, je n'ai pas pu me rendre à des obsèques de personnes que je connaissais (pas de la famille) parcequ'il n'y avait personne pour me remplacer. 7 cas en 2 ans.
    Puissiez-vous être entendus pour ces revendications.
    Et pour La Défense de nos FVP...
    Merci et salutations. L.Y.

  • Michel Moni

    Michel Moni21/11/2019 11:16:38

    Il faut supprimer le bonus au CEO pour les bons résultats annuel, car il le fait sur le dos des employé(e)s , avec un sous-effectif du personnel.
    Cela a déjà annoncé depuis plusieurs années sans aucune réaction.

  • Doutor Garcia Mikaël

    Doutor Garcia Mikaël21/11/2019 18:30:42

    Malheureusement, ceci n'est pas uniquement au CFF mais dans le service publique en général!

    En tout cas, mille merci aux contrôleurs, mécanos et tout ceux de ce secteur afin de nous permettre, malgré tout, de nous déplacer rapidement et en sécurité! Vous pouvez malgré tout, être fier du métier que vous faite!

    Mikael Doutor Garcia

  • Wermuth  t

    Wermuth t21/11/2019 19:18:59

    Horaire irrégulier changement de tour de service tout les jours en trois mois uniquement week-end de congé 2 plus de vie familiale se lever 2fois dans une même journée pour venir travailler je doit avouer que ma passion pour mon métier en prend un coup

  • Wermuth  t

    Wermuth t21/11/2019 19:20:09

    Horaire irrégulier changement de tour de service tout les jours en trois mois uniquement week-end de congé 2 plus de vie familiale se lever 2fois dans une même journée pour venir travailler je doit avouer que ma passion pour mon métier en prend un coup

  • Martinez Jose

    Martinez Jose30/11/2019 15:03:28

    Eh oui, le personnel sacrifié sur l'autel de la rentabilité, mais tant l'eau va à la cruche, qu'un jour elle se rompt !
    Le personnel experimenté s'en va à la retraite (anticipée, si possible), le moins experimenté part cherché mieux ailleurs, tellement dégouté par le traitement qu'il subit, blocage des salaires, quand ce n'est pas une baisse, horaire d'esclaves (nuits, week-ends, fériés ) penibilité non reconnue !!
    Le savoir se perd, il faut toujours travailler un max, plus le temps de transmettre !! et je m'arrête là .

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