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Conteggio del tempo di lavoro presso la manutenzione di Infrastruttura FFS: un caos infinito

Sistematicamente sbagliato!

A inizio 2015, presso Infrastruttura FFS sono emersi problemi ed errori nel conteggio del tempo di lavoro. La maggior parte sono stati risolti, ma SEV e FFS hanno tutt’ora divergenze sui supplementi di tempo nel servizio di picchetto.

Un montatore di Infra IH impegnato con il motore di uno scambio.

Le FFS avrebbero già voluto liquidare il supplemento di tempo presso la manutenzione di infrastruttura contrassegnato dalla sigla Ü2, riconosciuto in caso di servizi molto lunghi a seguito di interventi di picchetto.

Dopo l’intervento del SEV, le FFS si sono viste costrette a far marcia indietro e a riconoscere questo supplemento con effetto retroattivo. In seguito il SEV, nonostante la pressione delle FFS, è riuscito a riprendere la stessa regola anche nel nuovo CCL e nelle nuove BAR. A inizio 2015, presso I-IH è però scoppiato un caos con il conteggio del tempo di lavoro, che durante tutto l’anno ha richiesto continue correzioni e correzioni delle correzioni.

Soppressioni e riduzioni

In questo marasma, il SEV ha constatato che le FFS avevano adottato un nuovo sistema di calcolo del supplemento Ü2, che ne comportava una netta riduzione. Molti collaboratori si sono infatti visti praticamente annullare il supplemento, oltretutto con effetto retroattivo al 2014, senza ricevere nessuna comunicazione in proposito.

L’ultimo incontro di trattative ha comunque permesso di far ammettere alle FFS che il supplemento deve essere riconosciuto nei casi in cui il lavoro continua in modo ininterrotto e viene modificato unicamente il numero dell’incarico. Sorge però un nuovo problema, derivante dall’incapacità del sistema di conteggio delle FFS di riconoscere queste situazioni. Sono quindi i collaboratori a doversi far avanti e annunciare simili casi. Siccome le FFS hanno però stralciato unilateralmente questi casi dal 2014, ai collaboratori non resta altra scelta che rifare i conteggi degli ultimi due anni, per verificare l’insorgenza di questi casi ed annunciarli. Si tratta di un onere importante, ma indispensabile per avere un conteggio corretto. Il SEV raccomanda a colleghe e colleghi di farlo al più presto per rivendicare l’accredito dei supplementi Ü2, possibilmente presentando una stampa del proprio conteggio.

Nessun accordo sul principio

Il SEV ribadisce la propria rivendicazione nei confronti delle FFS di seguire modalità di calcolo dei supplementi conformi alle BAR, nonché di comunicare e informare in modo chiaro e tempestivo. Bisogna evitare ogni sottrazione di tempo e, laddove queste sono avvenute, il tempo deve essere restituito!

Il SEV resta del parere che la nuova interpretazione delle regole da parte delle FFS sia sbagliata. Attualmente, sta riflettendo a ulteriori passi per garantire che i dipendenti ricevano un conteggio corretto del tempo di lavoro.

pan./pmo/uhu

Abbiamo già sentito tutti gli annunci che iniziano con «a seguito di un guasto all’impianto di sicurezza …».

Può trattarsi anche di un problema alla linea di contatto o di un’altra perturbazione della rete ferroviaria più utilizzata al mondo a richiedere un rapido intervento degli specialisti di IH, che spesso hanno già svolto un turno intero di lavoro.

È quindi normale ed evidente che questo ulteriore tempo di lavoro debba essere conteggiato e retribuito, a seconda delle circostanze riconoscendo anche i supplementi di tempo previsti.

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