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Sulle orme di...

Telmo Simoes e Giorgio Calabrese

Di solito questa rubrica è dedicata a una persona. Questa volta, abbiamo scelto di seguire un duo, molto attivo e legato da una bella complicità. Telmo Simoes e Giorgio Calabrese sono rispettivamente presidente e vicepresidente della sezione VPT-TN, una delle tre sezioni che organizzano i dipendenti TransN nel cantone di Neuchâtel.

Ad inizio marzo, ho accompagnato il segretario sindacale Jean-Pierre Etique al centro di manutenzione della TransN a Neuchâtel. Ha una riunione con Telmo Simoes e Giorgio Calabrese. Questa è l’occasione perfetta per farne un ritratto.

Telmo Simoes è presidente della sezione VPT-TN dall’inizio di settembre, quando ha preso il posto di Jean-Michel Pantet, andato in pensione. Telmo è entrato in TransN (o meglio TN prima della fusione con TRN) nel 2007 come autista di autobus e ora è responsabile della distribuzione. Problemi di salute gli impediscono di guidare sulla rete. «Nel 2014 ho avuto un attacco epilettico mentre guidavo. Di conseguenza, ho dovuto subire un intervento chirurgico per un tumore. TransN mi ha offerto l’opportunità di riqualificarmi offrendomi un apprendistato come impiegato commerciale, che mi ha poi permesso di diventare disponente e un anno e mezzo dopo di assumere la gestione del team della distribuzione».

Occupandosi quotidianamente della Legge sulla durata del lavoro e della sua ordinanza, Telmo è in grado di intraprendere azioni concrete per il benessere dei suoi colleghi. Può quindi mettere in pratica ogni giorno le sue convinzioni sindacali. «Sono responsabile della commissione turni. Esco per incontrare i conducenti e ascoltarli. L’obiettivo è quello di progettare i turni tenendo conto dei loro bisogni e delle loro aspettative e di proporre rotazioni che permettano loro di conciliare al meglio la loro vita privata e professionale. Il benessere dei dipendenti è anche nell’interesse dell’azienda. Questo include anche locali di riposo sufficienti e di buona qualità».

Il giovane presidente attribuisce grande importanza alla comunicazione aperta e onesta: «L’ascolto è essenziale perché nessuno è un numero.

Tutti abbiamo i nostri alti e bassi. Per i colleghi, è importante essere sempre presenti per parlare con loro quando sono spesso soli al volante nella loro cabina di guida». I suoi obiettivi in termini di sindacalizzazione sono ambiziosi: «Voglio che il 90% dei miei colleghi siano membri del SEV e che siano orgogliosi del loro sindacato». La qualità del lavoro della sezione e del segretario sindacale Jean-Pierre Etique sono i migliori argomenti per raggiungere questo obiettivo.

Complicità con Giorgio Calabrese

A Neuchâtel, i colleghi possono anche contare su un vicepresidente che conosce l’azienda come le sue tasche. Giorgio Calabrese, 47 anni, ha trascorso la maggior parte della sua vita professionale in azienda: «Ho iniziato nel 1989 con un apprendistato come elettricista. Dopo aver ottenuto l’attestato federale, ho passato due anni presso TN prima di essere richiamato dal mio ex maestro di apprendistato». Giorgio Calabrese è passato dalla riparazione di veicoli elettrici - treni, filobus e funicolari - al lavoro in ufficio come assistente tecnico.

«Ora sono incaricato di seguire missioni e progetti. Mi occupo della gestione del tempo per i dipendenti dei centri di manutenzione dei veicoli, delle infrastrutture e della logistica. Sono immerso nel mondo della Legge sulla durata del lavoro e, come Telmo, mi assicuro che il personale goda di buone condizioni di lavoro nel rigoroso rispetto della legge per proteggere al meglio la salute dei/delle colleghi/e».

Come vicepresidente della sezione, Giorgio Calabrese è anche responsabile del rispetto del CCL. Ma la sua posizione nella gerarchia non ostacola il suo impegno sindacale? «Al contrario, non sono abbastanza in alto per essere fuori passo», ride. «Sono a un livello in cui, agendo sulla gestione dell’orario di lavoro, posso partecipare al benessere dei dipendenti. La mia posizione e quella di Telmo contribuiscono a rafforzare il partenariato tra il SEV e la direzione».

Una collaborazione tanto più importante perché «il mondo del trasporto pubblico si trova di fronte a richieste molto elevate da parte degli utenti. I nostri servizi devono essere di alta qualità. Questo significa che dobbiamo avere le migliori infrastrutture e veicoli possibili. Siamo molto lontani dall’immagine distorta dei funzionari nascosti».

Con Giorgio e Telmo, i colleghi di TransN possono contare su due militanti per i quali il servizio pubblico e la difesa del personale non sono solo parole vuote.

Vivian Bologna
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(Video in francese solamente)

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