Trattative CCL
Un chiaro sì per il CCL FFS/FFS Cargo

Circa l'85% di sì per il nuovo CCL FFS / FFS Cargo! Il voto delle delegate e dei delegati CCL del 17 settembre è chiaro. Manca unicamente l’approvazione da parte del Consiglio d’amministrazione delle FFS.
Pascal Fiscalini
Il nuovo CCL FFS/FFS Cargo è stato approvato dopo quasi nove mesi di difficili trattative. «Arriviamo a un buon risultato nonostante posizioni iniziali ben lontane. Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla mobilitazione dei membri del SEV che hanno sostenuto la delegazione dei negoziati e difeso con risolutezza il loro CCL» commenta Manuel Avallone, vice presidente del SEV e capo della comunità di trattativa.
Il CCL entrerà in vigore il Primo maggio 2019 per un periodo di tre anni. Deve tuttavia essere convalidato dal Consiglio di amministrazione delle FFS e dalla Conferenza CCL FFS/FFS Cargo per quanto riguarda il SEV. I delegati e le delegate si pronunceranno il prossimo 17 settembre a Berna.
I principali punti negoziati
Digitalizzazione: le trasformazioni legate alla digitalizzazione del lavoro sono prese seriamente in considerazione. Le FFS finanziano le analisi della situazione per il personale e la formazione continua allo scopo di mantenere le competenze e restare quindi agganciati al mercato del lavoro in continua evoluzione. Il diritto alla disconnessione è stato inserito nel CCL.
Partecipazione ai costi di malattia: il personale appena assunto contribuisce nella misura del 40% all’assicurazione per indennità giornaliera in caso di malattia (60% per il datore di lavoro). Il personale attualmente impiegato non subisce alcuna riduzione, poiché le detrazioni salariali sono compensate dall’ aumento del salario di base.
Aumenti individuali: le FFS investono lo 0,8% della massa salariale negli aumenti individuali. Nel 2021, sarà addirittura dello 0,9%. Ciò permette in particolare di favorire la progressione salariale.
Previsti miglioramenti
I miglioramenti comprendono per esempio il congedo paternità di 20 giorni (contro i 10 attuali); tra gli aspetti comunque positivi va menzionata la protezione contro il licenziamento, il cui principio rimane lo stesso, poiché coloro che hanno almeno quattro anni di attività non possono essere licenziati per motivi economici. I premi fedeltà e le indennità regionali non sono stati toccati.
La revisione della Legge sulla durata del lavoro (LdL) viene parzialmente implementata a partire dal cambio di orario 2018/2019. Il personale che effettua turni di servizio, gode ancora della garanzia di 115 giorni liberi all’anno e le persone di 60 anni e oltre conservano la settimana di ferie in più.
Vivian Bologna
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