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CCL FFS / FFS Cargo

«La direzione FFS ci disprezza»

Dire che i negoziati per il rinnovo del CCL di FFS/FFS Cargo stanno andando bene, è davvero un pessimo gioco di parole. Sia la conferenza CCL del 21 febbraio, sia le osservazioni sul campo mostrano che la direzione FFS deraglia.

Il personale delle FFS - sindacalizzato o meno - respinge le rivendicazioni delle FFS nel quadro dei negoziati per il rinnovo del CCL. Mentre i prossimi colloqui si svolgeranno dal 28 al 29 marzo, il SEV ha incontrato colleghe e colleghi sui posti di lavoro in tutto il paese. Ecco alcuni commenti che la dicono lunga: «La direzione delle FFS ci disprezza»; «Presto non ci sarà più alcun interesse a lavorare per le FFS»; «Ringraziano i ‹vecchi› per la loro lealtà, sopprimendo una settimana di ferie».

Commenti che vanno nella stessa direzione di quelli ascoltati il 21 febbraio alla conferenza CCL a Berna, che ha chiaramente respinto il pacchetto di richieste: «Questo pacchetto è inaccettabile, mi sento come una pedina in questa azienda».

Che cosa c’è nel famigerato pacchetto?

Per coloro che non sanno ancora che cosa contiene questo pacchetto, ricordiamo qui i principali attacchi frontali della direzione FFS. Nel suo «progetto di sviluppo del CCL» (non è uno scherzo, questi sono davvero i termini usati dalla delegazione della direzione ...), ecco che cosa troviamo: attacchi contro l’orario di lavoro, soppressione di una settimana di ferie per le persone di oltre 60 anni e flessibilizzazione dell’ orario di lavoro. In gioco, sia chiaro, c’è il deterioramento della qualità della vita.

Riduzione dei salari

L’altro grande «sviluppo» riguarda i salari che potrebbero subire una significativa contrazione a causa della soppressione delle garanzie salariali introdotte in cambio di ToCo. E per ringraziare il personale, la direzione prevede di eliminare le indennità regionali, ridurre le indennità per il servizio notturno e ritoccare verso il basso i premi di fedeltà.

Licenziamenti più facili

È noto, secondo la direzione FFS, che il personale non è abbastanza flessibile e che non può essere licenziato così facilmente come in altre realtà del mercato. Per essere libere di separarsi più facilmente dal proprio personale, la direzione auspica che solo il personale con 15 anni di attività (contro i 4 di oggi) e fino al livello di esigenza richiesto E, rientra nelle misure di protezione contro il licenziamento. Una rivendicazione da mettere in relazione con le riorganizzazioni in corso, come presso Cargo ( pagina 19), e attraverso il programma RailFit 20/30. E per rendere le cose ancora più semplici in termini di licenziamento, la delegazione padronale vorrebbe persino rimuovere l’istanza di ricorso interno in caso di minaccia di licenziamento. Nel mirino anche i lavoratori interinali, perché le FFS vogliono pure sopprimere il diritto a un contratto fisso dopo 4 anni di lavoro temporaneo.

Le rivendicazioni del SEV

Dire che le posizioni delle due parti sono lontane e perlomeno un eufemismo. A cominciare da argomenti intoccabili quali le garanzie salariali e la protezione contro il licenziamento. Ma non è tutto, dal momento che la comunità negoziale guidata dal SEV richiede miglioramenti nella progressione salariale, in particolare per i giovani, una migliore conciliazione della vita privata e professionale e una migliore protezione contro la digitalizzazione, che assumerà sempre maggiore importanza.

Per il momento, non è possibile negoziare seriamente in queste condizioni. E il personale delle FFS ha apprezzato la presenza del SEV sul terreno. Ben consapevoli del fatto che questo CCL è il loro, i/le dipendenti hanno chiaramente espresso la loro volontà di mobilitarsi per difendere CCL e condizioni di lavoro.

Vivian Bologna

L’avvenire della Cassa pensione

La Conferenza CCL si è chinata lo scorso 21 febbraio anche sulla situazione della cassa pensione FFS. Un accordo non è ancora maturo, poiché vanno chiariti dei dettagli.

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