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Trasporti ’45: Il SEV chiede di anteporre la manutenzione all’ampliamento

Il Sindacato del personale dei trasporti SEV concorda con l’orientamento del progetto «Trasporti ’45» del Consiglio federale. Considerata la continua crescita delle necessità d’investimento e delle difficoltà per finanziare l’infrastruttura ferroviaria, il SEV sostiene il finanziamento supplementare proposto, ma chiede priorità chiare in favore dell’esercizio e del mantenimento dell’infrastruttura. In futuro occorrerà inoltre prestare maggiore attenzione affinché gli ampliamenti dell’offerta e le relative fasi di potenziamento siano effettivamente realizzabili.

©SBB CFF FFS

«Anche in futuro, la Svizzera avrà bisogno di un trasporto pubblico efficiente e affidabile. A tal fine è indispensabile garantire a lungo termine il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria e assicurare la manutenzione della rete esistente», afferma Simon Burgunder, coordinatore della politica dei trasporti del SEV. Il SEV sostiene quindi la proposta di finanziamento supplementare del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), sottolineando tuttavia che nella pianificazione del FIF occorra attribuire maggiore importanza al mantenimento del valore dell’infrastruttura. In particolare, i gestori dell’infrastruttura devono intervenire urgentemente per colmare le lacune di manutenzione.

«Il finanziamento di nuovi progetti di ampliamento non deve andare a scapito dell’esercizio e della manutenzione. Trascurare l’infrastruttura esistente significa mettere a rischio la qualità e l’affidabilità del trasporto pubblico», sottolinea Burgunder. Il SEV chiede che i criteri di selezione per i progetti di ampliamento siano applicati con coerenza. Gli investimenti devono essere effettuati laddove hanno il maggior impatto in termini di capacità, stabilità e qualità dell’offerta. Le future fasi di ampliamento devono andare a beneficio della clientela.

Gli ampliamenti non devono pesare sulle condizioni di lavoro del personale

Il SEV sottolinea che gli ampliamenti dell’offerta devono costantemente contemplare le necessità di personale e i presupposti operativi: «un trasporto pubblico attrattivo necessita di effettivi sufficienti di personale ben qualificato e le crescenti esigenze non devono pregiudicare le condizioni di lavoro o di sicurezza.»

Il SEV ravvisa necessità d’intervento anche sul finanziamento di progetti tranviari e di traffico d’agglomerato. Secondo il sindacato, le norme attuali creano in parte incentivi errati e penalizzano soluzioni efficienti nel trasporto pubblico. «Le decisioni di politica dei trasporti devono basarsi sull’utilità per tutto il sistema. Il finanziamento non deve generare incentivi sbagliati», afferma Burgunder.

Per l’ulteriore esame del progetto, il SEV chiede la garanzia a lungo termine del finanziamento del trasporto pubblico, l’attribuzione coerente delle priorità all’esercizio e alla manutenzione, nonché una pianificazione che tenga conto in egual misura delle esigenze della popolazione, dell’economia e del personale.

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