Angelo stroppini denuncia i disagi
Treni stracolmi sul Gottardo: «Ci vuole più personale»

Trovare un posto in cui sedersi in certe fasce orarie sta diventando davvero difficile se non addirittura impossibile. Vittima di questa situazione è pure il personale dei treni che deve destreggiarsi in situazioni tutt’altro che semplici da gestire.
«Nonostante puntuali segnalazioni da parte del personale, la situazione non sembra migliorare. Ultimo accorato appello degli interessati, in un recente incontro a Lucerna con le FFS, dopo un fine settimana vissuto purtroppo ancora nel caos. Secondo le FFS tutta colpa del brutto tempo a nord delle alpi e del bel tempo a sud, dell’inizio delle vacanze autunnali in Svizzera tedesca e infine - per loro stessa ammissione,- della mancata pianificazione di treni supplementari. Esternazioni inaccettabili, una presa in giro per la clientela e per il personale». Non le manda a dire il segretario del SEV Angelo Stroppini, che ha raccolto il malessere del personale treno e se ne è fatto portavoce.
I treni sovraffollati, infatti, mettono a dura prova i nervi della clientela come pure quelli del personale, che spesso si trova nella posizione di parafulmine di fronte alle giustificate lamentele di chi paga un titolo di trasporto e gradirebbe trovare un posto su cui sedersi. «Oltre alle legittime rimostranze della clientela– aggiunge Stroppini - la dirigenza FFS ha ricevuto e riceve innumerevoli segnalazioni da parte del personale». Giovedì 10 ottobre, la locale sezione ticinese del personale treno del SEV ha avuto un incontro a Lucerna con le FFS allo scopo di affrontare i problemi legati ai treni sovraffollati e di trovare soluzioni operative.
Tra le richieste del personale, anche quella di organizzare treni supplementari nei momenti di forte traffico. Le FFS sono e devono restare un’azienda seria. I momenti di forte affluenza sono perfettamente noti. Per questi delicati momenti vanno previsti treni supplementari e sufficiente personale per assistere la clientela». «Per avere un quadro globale dei flussi – spiega Stroppini– le FFS svolgono inoltre costantemente ricerche di mercato sui treni. Hanno dunque un quadro prevedibile al quale bisognava rispondere anticipando i problemi. «Ora – aggiunge il sindacalista del SEV – urgono davvero risposte concrete e immediate». Se l’affluenza, grazie ad Alptransit, è di fatto aumentata considerevolmente (cfr. riquadro), le FFS devono essere pronte a farvi fronte. «Cercare e comunicare in continuazione attenuanti sostenendo che in futuro la situazione sarà migliore – conclude Stroppini – è un ritornello già sentito quando sulla tratta del Gottardo circolavano i famigerati Cisalpino. Continuare a scusarsi con la clientela e il personale a questo punto non è più credibile e diventa imbarazzante».
SEV
La realtà delle cifre
Sempre più passeggeri sui treni e sempre meno controllori: l’evoluzione è in atto da alcuni anni e i sindacati sono preoccupati. Calcolati in equivalenti a tempo pieno, il numero degli effettivi è sceso - dal 2014 al 2018 - del 7%, ossia di 154 unità (da 2’131 a 1977), mentre il numero dei passeggeri è salito di oltre 25 milioni a un totale annuo di 455,85 milioni. Fino alla fine del 2018, i controllori sui treni a lunga percorrenza FFS erano due: la doppia presenza è stata abolita nel dicembre di quell’anno, con l’introduzione del nuovo orario ferroviario, e la decisione non è piaciuta alle organizzazioni del personale.
Sulla tratta Intercity tra Zurigo e Lugano, secondo il segretario del SEV Angelo Stroppini, un solo controllore deve ad esempio occuparsi di 400 passeggeri. Più in generale, stando al suo collega Jürg Hurni, «bisogna aumentare il personale affinché i treni possano nuovamente circolare in modo puntuale e sicuro». La proposta è sostenuta da Karin Blättler, presidente di Pro Bahn Svizzera: «Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da programmi di riduzione dei costi e del personale. Ciò ha avuto, tra l’altro, un effetto negativo sul sentimento di sicurezza dei passeggeri, soprattutto in caso di guasti». Il personale verrà comunque aumentato a circa 2’000 posti di lavoro a tempo pieno entro la fine del 2022.
Keystone-ATS
Avete un commento o una domanda sull’articolo? Inviate un’e-mail all’autore/autrice oppure a