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COLPI DI DIRITTO

Contratto di lavoro di diritto privato o di diritto pubblico

È ufficiale: con la piena integrazione di FFS Cargo all’interno delle FFS, ai dipendenti e alle dipendenti della filiale merci delle FFS verranno stipulati contratti di lavoro di diritto pubblico, in sostituzione dei loro precedenti contratti di diritto privato. È l’occasione per approfondire le differenze tra questi due ordinamenti giuridici.

Mentre i contratti di lavoro di diritto privato sono sostanzialmente disciplinati dal Codice delle obbligazioni (CO), il diritto pubblico del lavoro è regolato dalle norme federali (LPers), cantonali (vari statuti del personale) o comunali che disciplinano i rapporti di lavoro con datori di lavoro quali le amministrazioni o le imprese pubbliche, tra cui fi-gurano le FFS, società anonima di diritto pubblico. Il CO può comunque trovare applicazione nei rapporti di lavoro di diritto pubblico, ad esempio su un punto che la LPers o il CCL non disciplinano.

Va sottolineato che alcuni contratti di lavoro stipulati con datori di lavoro pubblici sono comunque soggetti al diritto del lavoro privato, come i contratti di alcuni dirigenti o i contratti di apprendistato.

In caso di controversia con un datore di lavoro di diritto pubblico, saranno competenti le istanze amministrative e non i tribunali civili, come i Probiviri. Il CO può comunque trovare applicazione nei rapporti di lavoro di diritto pubblico, ad esempio su un punto che la LPers o il CCL non disciplinano.

Concretamente, la differenza principale risiede nella tutela contro i licenziamenti, poiché nel diritto del lavoro privato, a meno che un CCL non definisca norme particolari (come avviene in genere nei contratti collettivi stipulati dal SEV), prevale la libertà di rescissione. In altre parole: è la giungla, (quasi) tutto è permesso. Mentre un datore di lavoro di diritto pubblico deve invocare obbligatoriamente un motivo oggettivo e giustificato per poter procedere al licenziamento. Tale motivo risiede in genere nel comportamento dei collaboratori/delle collaboratrici e nella situazione specifica dell’azienda. I datori di lavoro di diritto pubblico devono rispettare il principio di proporzionalità, che impone di seguire una procedura che preveda un richiamo scritto e un periodo di adeguamento qualora un collaboratore/una collaboratrice non dia prova di un comportamento soddisfacente Se, malgrado ciò, si dovesse prendere in considerazione un licenziamento, il diritto di essere ascoltato deve consentire al collaboratore o alla collaboratrice di esprimere il proprio punto di vista prima che venga presa la decisione di rescindere il rapporto di lavoro. Il diritto pubblico del lavoro offre, in linea di principio, la possibilità di ottenere il reintegro presso il datore di lavoro che abbia pronunciato un licenziamento illegittimo.

Va infine sottolineato che, nel diritto pubblico del lavoro, rispetto al CO, sussiste un obbligo maggiore di lealtà e riservatezza nei confronti del datore di lavoro, ma anche dello Stato, anche al di fuori del tempo di lavoro. Si tratta infatti di preservare la fiducia dei cittadini e delle cittadine nelle istituzioni e il corretto funzionamento dell’amministrazione. Prudenza, quindi, sui social network… Le critiche vanno espresse tramite canali interni o per il tramite del sindacato.

In caso di domande sul diritto applicabile a un contratto che vi viene proposto, non esitate a contattare il SEV.

Servizio giuridico del SEV

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