Colpi di diritto
Partite in vacanza? Attenzione ai termini giudiziari!
Svolgere una professione nel settore dei trasporti pubblici, ad esempio come autista professionista, o recarsi al lavoro la mattina presto per iniziare il proprio turno, aumenta il rischio di incorrere in sanzioni e infrazioni previste dalla Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr).

Se l’infrazione alla LCStr contestata dalle autorità va oltre l’ambito delle contravvenzioni, che sono anonime, prive di conseguenze penali e generalmente pagabili entro 30 giorni, il caso passa alla procedura penale ordinaria.
Si parla quindi di un decreto d’accusa che sanziona qualsiasi infrazione che supera la multa disciplinare.
È il caso, ad esempio, quando in un centro abitato il superamento del limite di velocità è superiore a 16 km/h. È il caso anche in seguito a un incidente, quando l’autorità penale ritiene che vi sia stato un comportamento pericoloso o colposo. Anche l’uso del telefono al volante, l’attraversamento di una linea bianca o il passaggio con semaforo rosso possono, a seconda delle circostanze, essere oggetto di un decreto d’accusa.
Le conseguenze possono essere gravi. Da un lato, il procedimento penale comporterà spese processuali, una multa o una sanzione pecuniaria e, eventualmente, l’iscrizione nel casellario giudiziario. Dall’altro lato, viene avviato anche un procedimento amministrativo che espone l’autore al rischio di revoca della patente.
Qando viene notificato un decreto d’accusa, inizia il conto alla rovescia: avete solo 10 giorni per fare opposizione! Se non reagite entro tale termine, il decreto d’accusa diventa definitivo. Esso equivale a una sentenza cresciuta in giudicato, che conferma la vostra colpevolezza e le conseguenze che ne derivano.
Con l’avvicinarsi dell’estate, è importante sapere che, secondo il Tribunale federale, essere in vacanza non costituisce un motivo valido per prorogare il termine di 10 giorni.
Se state per partire per le vacanze e prevedete di ricevere un decreto d’accusa a seguito di un evento, è fondamentale organizzarsi. Potete, ad esempio, incaricare ufficialmente una persona di fiducia di ritirare la vostra corrispondenza cartacea e conferirle una procura postale affinché possa ritirare gli atti giudiziari a vostro nome. A seconda delle circostanze, potete anche eleggere temporaneamente domicilio presso un avvocato
Infatti, se si lascia scadere il termine di 10 giorni, si preclude definitivamente la possibilità di presentare ricorso. È quindi fondamentale prevedere in anticipo la propria assenza. Una volta ricevuto il decreto, è possibile presentare ricorso per iscritto. Queste precauzioni consentono di partire per le vacanze in tutta tranquillità e senza brutte sorprese al ritorno! In caso di dubbi, non esitate a contattare il SEV per ottenere consigli e informazioni sulla procedura da seguire.
Servizio giuridico del SEV
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