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Colpi di diritto

Revisione penosa di una rendita LAINF

Il diritto alle assicurazioni sociali è una materia complessa, dove sono in gioco importi ingenti, ma spesso anche destini personali.

Trent’anni fa, Alberto è stato vittima di un incidente della circolazione, riportando diversi traumi alla testa e alle vertebre cervicali, che gli hanno impedito di riprendere il lavoro.

Alcuni anni dopo, una perizia dell’assicurazione infortuni ha riscontrato gravi problemi psichici, nonché acuti dolori somatizzanti e gli ha riconosciuto una rendita del 33 percento. Quindici anni più tardi, a seguito di una nuova perizia multidisciplinare, l’assicurazione decide di sopprimere questa rendita, in quanto i disturbi all’origine dell’incapacità lavorativa non sarebbero più in relazione, con un nesso causale adeguato, con l’incidente.

Inoltrato ricorso

Alberto si oppone a questa decisione e il suo ricorso è accolto dal tribunale cantonale. L’assicurazione si oppone però al tribunale federale che, in simili procedure, dispone di un ampio margine di apprezzamento dei fatti. La legge permette di modificare o sopprimere una rendita dal momento in cui il tasso di invalidità è cambiato in misura sensibile e una revisione può essere giustificata da qualsiasi modifica importante delle circostanze.
La revisione non può invece essere invocata sulla base di una semplice valutazione diversa degli stessi fatti, senza che questi siano cambiati.
Il tribunale cantonale si era basato sul fatto che lo stato di salute di Alberto non era migliorato né dal profilo fisico, né da quello psichico e che la sua capacità lavorativa restava pressoché nulla. Sulla base di queste constatazioni, ha concluso che non vi fossero motivi per rivedere la rendita.
La prima perizia, sulla base della quale era stata concessa la rendita, aveva concluso che una parte dei problemi di salute derivasse dall’incidente, mentre gli altri problemi fossero di origine psichica, estranei allo stesso.
La perizia pluridisciplinare, svolta quindici anni dopo, dichiara per contro che i dolori cervicali non possono essere messi in una relazione adeguata con i traumi subiti con l’incidente, ma con la probabile evoluzione degenerativa delle lesioni alle cervicali già riscontrate ad Alberto prima dell’incidente.
Il Tribunale federale ha quindi deciso che la perizia più recente non potesse esser messa in discussione: i dolori cervicali sono ancora presenti, ma non possono esser messi in relazione con il trauma iniziale. Sempre secondo il Tribunale federale, si sarebbe in presenza di una modifica fondamentale dei fatti determinanti rispetto a quelli accertati al momento del riconoscimento della rendita. Vi è quindi motivo di procedere ad una revisione della rendita di invalidità dell’assicurazione infortuni. Dato che l’incidente all’origine delle prestazioni assicurative è ormai privo di conseguenze, l’assicuratore ha tutti i diritti di sopprimere le sue prestazioni, nella fattispecie la rendita di Alberto. Il tribunale federale ha quindi accolto
il ricorso dell’assicurazione, imputando ad Alberto anche il pagamento delle spese procedurali.

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