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Congresso 2019: testi di orientamento e risoluzioni

Inizio di una mobilitazione: i delegati firmano uno striscione che chiede la partecipazione del personale all’utile di 568 milioni fatto registrare dalle FFS nel 2018.

E compito del congresso del SEV determinare gli orientamenti e le posizioni del nostro sindacato sui diversi temi. Il congresso del 4 giugno ha approvato sei testi d'orientamento che sono riassunti in basso (i testi completi si trovano QUI). Durante la discussioni dei sei temi, i delegati hanno anche approvato quattro risoluzioni (testi completi QUI). E con un'azione (foto) hanno lanciato la mobilitazione per la partecipazione del personale all’utile di 568 milioni delle FFS nel 2018.
 

1. Testo di orientamento sul sindacato

Gli affiliati e le affiliate contano

Markus Fischer «Un sindacato con un basso tasso di sindacalizzazione non viene preso sul serio, ha poca capacità di mobilitazione e ottiene cattivi risultati, che ostacolano a loro volta il reclutamento», ha spiegato il vicepresidente del SEV Manuel Avallone. Per evitare questo circolo vizioso, il SEV vuole intensificare il reclutamento, in particolare presso le colleghe e i colleghi più giovani, secondo il consolidato principio che «sono i membri a reclutare altri membri» e grazie alla solida rete di persone di fiducia - che verranno comunque accompagnati da un sostegno professionale, da campagne mirate e da azioni puntuali sul territorio. Il prossimo 10 settembre ne è prevista una. «Dobbiamo però anche raggiungere quelle e quei colleghi che non lavorano più in un posto fisso, ma in ogni dove, grazie al loro laptop - ha esortato Manuel Avallone - e curare i contatti con chi fa già parte del nostro sindacato». Il testo di orientamento riprende inoltre le cooperazioni con altri sindacati menzionate nel 2017, che possono essere su aspetti puntuali, per esempio l’amministrazione, oppure tramite alleanze per settori organizzativi specifici, come Fairlog con Unia e Syndicom, attiva dal 2017 nella logistica, oppure ancora a livello nazionale nell’ambito dell’Unione sindacale svizzera USS o europeo, in seno all’ETF.

«Risoluzione a tutela delle FVP»

Ueli Müller, presidente della VPT STI, ha presentato una risoluzione della sua sezione in reazione alle accuse mosse alle aziende del trasporto pubblico lo scorso 10 marzo dalla stampa, di «regalare» al proprio personale 380 milioni all’anno tramite l’abbonamento generale (AG) FVP. In vista anche dell’inchiesta dell’UFT in merito alle corse svolte con questo abbonamento, la risoluzione chiede: 1) che il SEV accompagni l’inchiesta; 2) che il SEV informi l’UFT che l’AG-FVP deve essere dichiarato al fisco come salario accessorio; che non viene utilizzato solo per scopi privati, ma anche per viaggi di servizio e del fatto che anche in altri settori è abbastanza usuale disporre di facilitazioni, come parcheggi o uso dell’auto aziendale; 3) che il SEV faccia tutto quanto in suo potere per mantenere le facilitazioni di viaggio. La risoluzione è stata accolta con un caloroso applauso.

 

2. Testo di orientamento sulla politica contrattuale

Conferma della rotta

Fi Dal congresso del 2017, il SEV è riuscito a contenere i peggioramenti derivanti dalla riforma della legge federale sulla durata del lavoro nei 76 contratti collettivi di lavoro e di settore di cui è firmatario e ha ottenuto alcuni miglioramenti puntali, come il diritto di non essere reperibili durante il tempo libero, sancito dal CCL FFS e FFS Cargo. A medio termine, il SEV intende approfondire il tema del trattamento delle malattie e dell’idoneità professionale, nonché l’erosione delle rendite di cassa pensioni. Viene inoltre confermata la strategia volta a concludere CCL nei settori in cui il SEV ha pochi membri, come quello del progetto Fairlog, per il quale il SEV ha un chiaro interesse a contribuire alla definizione delle condizioni usuali.

 

3. Testo di orientamento sulla protezione della salute e della sicurezza al lavoro

Fondo per le vittime dell’amianto

Elisa Lanthaler La protezione della salute e la sicurezza sul posto di lavoro restano temi centrali per il SEV. Il segretario sindacale Vincent Brodard ha tenuto a sottolineare un aspetto del testo di orientamento, riguardante il fondo per le vittime dell’amianto EFA, la cui fondazione ha messo a disposizione circa 6 milioni per gli indennizzi delle persone vittime di mesotelioma maligno, causato da amianto e riconosciuto come malattia professionale. In futuro, potranno ricevere indennizzi anche persone i cui casi non sono stati riconosciuti come malattia professionale, come per esempio chi procedeva alla pulizia di abiti di lavoro contaminati. Brodard ha lanciato un appello a sensibilizzare le persone su questo fondo e a renderne note le prestazioni. Il trasporto pubblico è uno dei settori che nei prossimi anni potrebbe registrare un maggior numero di casi di malattie dovute all’ amianto.
In futuro, ci si dovrà inoltre battere contro gli attacchi politici alla legge sul lavoro (LL). Le modifiche prospettate delle disposizioni sulla durata massima del lavoro e sulla registrazione del tempo di lavoro di oltre 1,4 milioni di salariate/i spalancherebbero le porte al lavoro gratuito e al burnout. Se queste modifiche della LL dovessero essere decise dalle Camere, l’USS lancerà il referendum, sostenuta dal SEV.

 

4. Testo di orientamento sulla politica sociale

Rafforzare l’AVS

Fi La costituzione federale prevede che AVS e previdenza professionale debbano permettere di mantenere lo stile di vita abituale. Questa condizione non è però più rispettata per molti pensionati, a seguito del continuo aumento dei premi di cassa malati, al quale le rendite AVS non vengono adeguate in misura sufficiente e del fatto che le nuove rendite di cassa pensioni risultano sempre più modeste, nonostante i continui aumenti di contributi. Per adempiere a questo incarico costituzionale, la previdenza vecchiaia ha bisogno di più soldi, a meno di aumentare l’età pensionistica. Quest’ultima opzione non ha però alcun senso, se pensiamo alle difficoltà di chi deve già trovare un nuovo posto di lavoro passati i 50 anni. USS e SEV vogliono pertanto impegnarsi per il rafforzamento dell’AVS, il cui finanziamento appare più solido e solidale e che riceverà 2 miliardi di franchi in più dalla riforma fiscale recentemente approvata, di cui ha bisogno anche per far fronte alla generazione del «Baby-boom». L’USS sta pure preparando un’iniziativa popolare per il riconoscimento di una tredicesima rendita AVS.

Sul tema dell politica sociale, il congresso ha anche approvato la risoluzione "per delle pensioni dignitose" della VPT TPG. 

 

5. Testo di orientamento sulla politica dei trasporti svizzera ed europea

La «Visione 2030» va corretta

Fi Daniela Lehmann, coordinatrice della politica dei trasporti del SEV, ha ribadito come l’UE negli ultimi anni abbia spinto per una maggior concorrenza nel settore dei trasporti, trascurando colpevolmente di tutelare personale, aziende, cittadine e cittadini. Il SEV, assieme all’ETF, combatte ogni forma di dumping salariale e sociale. «In Svizzera i trasporti pubblici hanno sempre ancora un grande successo. La nostra rete ferroviaria è utilizzata molto più intensamente che altrove e questo successo poggia su pilastri come un traffico a lunga percorrenza non privatizzato, un finanziamento solido delle aziende ferroviarie integrate, la collaborazione tra tutti gli attori, una manutenzione affidabile, un orario cadenzato che si estende anche alle regioni periferiche e un personale ben formato e ben retribuito». L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) si preoccupa invece di concretizzare la propria «Visione 2030» del trasporto pubblico, basata su maggior concorrenza, maggior apertura del mercato a privati, aziende orientate al profitto e intensificazione degli strumenti di economia di mercato. «800 ulteriori bus passeggeri al giorno non basteranno per rovinare il nostro rodato sistema di trasporto, ma se a questi si aggiungono altre misure, come la suddivisione della concessione del trasporto a lunga percorrenza e la soppressione del divieto di cabotaggio nel traffico internazionale viaggiatori, arriveremmo senz’altro ad una sua implosione», ha messo in guardia Daniela Lehmann. Per questo motivo, il SEV chiede una correzione di rotta. Il SEV vuole anche fermare il processo di «disumanizzazione» dei trasporti pubblici che vede la soppressione di personale nelle stazioni, agli sportelli, sui treni, nonché la chiusura dei punti di carico del traffico a carri completi.

Per una politica propositiva di FFS Cargo

Il congresso ha anche approvato una risoluzione proposta dalla LPV, che chiede a FFS Cargo di adottare «finalmente una politica propositiva rivolta agli investimenti, con un chiaro indirizzo di servizio pubblico a favore dei clienti di tutta la Svizzera e garantendo in questo modo i posti di lavoro». Alle Camere federali, la risoluzione chiede di «perseguire concretamente una politica di tutela del servizio pubblico e di protezione del clima e a sostenere quindi con maggiore impegno il trasporto ferroviario merci nazionale».

 

6. Testo di orientamento sulla digitalizzazione della mobilità

L’essere umano in primo piano

Elisa Lanthaler La digitalizzazione sta modificando l’economia e la società. Questi cambiamenti coinvolgono anche il trasporto di persone e di merci: i limiti tra trasporto pubblico e individuale si confondono e sorgono catene di mobilità. Vengono create piattaforme che fanno spesso capo a condizioni di impiego precarie e che sollevano interrogativi in merito a regolamentazioni, rapporti di proprietà e ripartizione dei profitti. «La digitalizzazione offre molte possibilità. Ma non tutto quanto è possibile è anche opportuno», ha precisato Daniela Lehmann. Il SEV riconosce le potenzialità della digitalizzazione, ma non l’appoggia in modo incondizionato e intende partecipare attivamente al dibattito su di essa. Si è posto l’obiettivo di regolarne le conseguenze nei CCL, ottenendo alcuni successi nel CCL FFS/FFS Cargo, come il diritto a non essere reperibili, oppure la possibilità di procedere ad un’analisi della propria situazione professionale. Assistiamo alla creazione di professioni nuove e alla modifica o alla sparizione di altre. Le aziende hanno il dovere di far in modo che il loro personale sia in grado di stare al passo. Daniela Lehmann: «Per il SEV a dover essere in primo piano è l’essere umano».

Consulenti alla clientela: «FFS, non così!»

Il manifesto ha irritato il personale.
Che le FFS affiggano manifesti che pubblicizzano l’acquisto online non è una novità, ma quelli delle ultime settimane qualificano il personale di vendita come inutile: «Non è necessario lavorare alle FFS per acquistare il miglior biglietto», vi si può leggere. I e le consulenti alla clientela delle FFS irritati, in una risoluzione che ha trovato il sostegno del Congresso, chiedono maggior rispetto. Il 27 maggio scorso, il SEV ha promosso una campagna dal titolo «Per un servizio pubblico di qualità grazie al personale».

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