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Le FFS e la SOB sottoscrivono un accordo di cooperazione nel traffico a lunga distanza

Collaborazione invece di concorrenza

È finita secondo gli auspici del SEV: FFS e SOB, invece di lottare l’una contro l’altra, hanno trovato un accordo di collaborazione su alcune linee della lunga distanza.

Volti soddisfatti alla firma del contratto: da sinistra, Heinrich Güttinger, responsabile traffico SOB, Jeannine Pilloud, direttrice P FFS, Andreas Meyer CEO FFS e Thomas Küchler, CEO SOB.

Il congresso del SEV aveva applaudito calorosamente Giorgio Tuti, che nel suo discorso di apertura aveva lanciato un appello a FFS, SOB e BLS per trovare un accordo sulla concessione nel traffico a lunga distanza. Giovedì scorso, i vertici delle FFS e della SOB, capitanati dai rispettivi CEO Andreas Meyer e Thomas Küchler, hanno improvvisamente indetto una conferenza stampa per spiegare di aver elaborato in soli quattro mesi una modalità di collaborazione.

Due nuove linee SOB

L’accordo prevede che la Südostbahn (SOB) gestirà due nuove linee di treni Interregio (IR) per incarico delle FFS: una da Zurigo e Basilea a Locarno e/o Lugano via la linea di montagna del San Gottardo e una da Coira a Berna via Zurigo. La responsabilità dell’esercizio di queste linee sarà della SOB, compresa la fornitura del materiale rotabile (analogo a quello dell’attuale Voralpenexpress), la sua manutenzione, l’impiego del personale di locomotiva e del treno e la gestione del marketing.

Vantaggi per utenza e imprese

Questa cooperazione dovrebbe portare diversi vantaggi all’ utenza, sotto forma di nuovi collegamenti diretti, offerti da materiale rotabile più confortevole. I treni, che saranno «in gran parte» accompagnati da personale treno, offriranno anche spazi per il trasporto di biciclette, sci e altro bagaglio.

Vi dovrebbero essere vantaggi anche per le aziende, sottoforma di messa in evidenza dei rispettivi punti forti e di sfruttamento delle sinergie. Thomas Küchler ha spiegato che l’unione del collegamento di treni IR Berna - Zurigo e di treni RE tra Zurigo e Coira in un unico collegamento Berna - Coira permetterà di risparmiare l’impiego di una composizione.

Un balzo avanti

Secondo Andreas Meyer, questa collaborazione dovrebbe permettere di «ottenere ancora di più dalla rete ferroviaria». La manutenzione e l’ampliamento della stessa senza interrompere la circolazione è possibile unicamente ottimizzando la collaborazione. Secondo Thomas Küchler, le SOB avranno la necessità di operare un autentico balzo avanti, raddoppiando praticamente la propria produzione di km-treno. Il personale sarà quindi chiamato a far fronte a nuove mansioni e nuovi turni, con la possibilità, in qualche caso, anche di trasferimento. Per singoli collegamenti, come i primi treni del mattino da Berna, la SOB intende comperare le prestazioni di guida, poiché non ha l’intenzione di aprire un deposito a Berna. In una lettera, Küchler ha comunque comunicato al proprio personale di prevedere un aumento di effettivi, in particolare di macchinisti (90 unità) e personale treno (35), oltre che a singoli posti in altre funzioni.

Il SEV è soddisfatto

Il SEV prende atto con soddisfazione di questa soluzione, che rappresenta una forma intelligente di collaborazione e tiene a sottolineare l’importanza di questo accordo tra SOB e FFS, che evita la frammentazione della concessione per il traffico a lunga distanza. «Adesso vi è da sperare che sia possibile trovare una soluzione altrettanto intelligente anche tra FFS e BLS», rileva Barbara Spalinger, vicepresidente del SEV.

In conferenza stampa, Meyer ha però manifestato un certo scetticismo: «la situazione con la BLS resta difficile» ha commentato.

Buone notizie per il personale treno

L’accordo prevede che l’esercizio della linea di montagna del Gottardo venga affidato alla Südostbahn che, nel concetto presentato, prevede di accompagnare i propri treni. «È una gran bella notizia per i posti di lavoro del personale dei treni, ma anche e soprattutto per la sicurezza dei viaggiatori, dato che le FFS avevano abbandonato l’accompagnamento dei treni sulla linea di montagna del San Gottardo, ad eccezione di un controllo sporadico, dopo l’apertura di quella di base», commenta Giorgio Tuti, presidente del SEV.

Il SEV seguirà comunque con molta attenzione il procedimento in atto, in particolare per tutelare gli interessi del personale nel caso di trasferimento da un’azienda all’altra e assicurare il livello delle condizioni di lavoro.

pan.

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