Convegno del settore bus della sottofederazione delle imprese di trasporto concessionarie VPT

Solidarietà doppia con René Taglang

Il convegno del settore bus del 25 febbraio ha discusso a lungo e sotto diversi punti di vista del licenziamento del collega René Taglang, autista e presidente della sezione VPT delle imprese di trasporto Zürichsee und Oberland VZO a causa della sonnolenza diurna di cui soffre (vedi "Licenziatio e senza assicurazioni sociali" sotto i "link interni"). I presenti si sono sentiti coinvolti sotto due aspetti: sindacale e collegiale e hanno adottato due risoluzioni.

Approvazione unanime della risoluzione a sostegno del collega René Taglang.

Ogni sindacalista sente squillare i campanelli d’allarme quando sente che un presidente sezionale è stato licenziato. È infatti inevitabile che, per rappresentare le rivendicazioni del personale, i presidenti abbiano qualche conflitto con la direzione e finiscano quindi per non essere molto ben visti. In caso di licenziamento, viene quindi spontaneo chiedersi sino a che punto ciò non sia in relazione con l’attività sindacale. In numerose nazioni, il licenziamento di sindacalisti è del resto semplicemente vietato.
I delegati hanno pertanto approvato una prima risoluzione in cui manifestano il loro sdegno e la loro preoccupazione per il licenziamento del loro collega presidente sezionale e membro del comitato del settore bus e in cui chiedono alla direzione della VZO di trovare una soluzione che permetta di reintegrare René in azienda. Il testo esprime la solidarietà nei confronti di ogni azione sindacale mirante a favorire la reintegrazione del collega: «La difesa del nostro rappresentante è l’espressione della determinazione del SEV nel difendere la posizione di tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno sacrificato la loro salute in anni di lavoro presso le aziende di trasporto» si legge nella risoluzione che condanna «la mancanza di senso di responsabilità delle direzioni in casi come questo».

Può capitare ad ogni autista

Tutti gli autisti si possono ritrovare nella condizione in cui si vedono privati dell’idoneità alla guida e con la direzione che decide di conseguenza di sciogliere il rapporto di impiego. Un collega ha riferito di un caso verificatosi nell’impresa di trasporto regionale di Thun STI, dove un altro collega di 53 anni, improvvisamente vittima di attacchi di epilessia, si è visto recapitare un divieto di guida per motivi medici e poi il licenziamento, nonostante i 30 anni in azienda. «Può succedere ad ognuno di noi, dato che siamo sottoposti a regolari controlli di salute» ha sottolineato.

Occorre una soluzione per tutto il settore

In questi casi, le aziende si trincerano spesso dietro all’impossibilità finanziaria ed aziendale di assumersi gli oneri di una reintegrazione del o della dipendente. La conferenza di settore ha pertanto adottato una seconda risoluzione in cui chiede a tutte le aziende di trasporto di elaborare una soluzione per l’intero settore che preveda la possibilità di pensionamento anticipato per i casi in cui gli autisti si ritrovano confrontati con problemi di salute a pochi anni dal pensionamento ordinario. In particolare, la risoluzione chiede l’adozione di un sistema analogo a quello vigente nel settore edile, oppure alle FFS per le professioni particolarmente usuranti, come montatori di binari o manovristi, per le quali è stata creata la fondazione Valida. Una problematica che il SEV intende affrontare assieme all’Unione dei trasporti pubblici (UTP).

Studio sulla sonnolenza diurna, cronotipi e turni

Presso il personale della VZO, il SEV ha anche svolto uno studio rappresentativo, volto a chiarire le relazioni tra sonnolenza diurna, cronotipi e turni auspicati e attribuiti. Questo ha evidenziato come 27 autisti su 134 che hanno risposto al questionario presentavano un valore di sonnolenza diurna superiore a 12 punti, limite oltre il quale sarebbe opportuno sottoporsi ad esami medici. Considerato come questi disturbi possano portare al licenziamento, questi colleghi, sui quali lo studio ha evidentemente mantenuto l’anonimato, continuano a lottare da soli contro i loro disturbi. Una soluzione settoriale per un pensionamento anticipato potrebbe senz’altro risultare d’aiuto ai colleghi più anziani, dato che toglierebbe a questi colleghi almeno l’ansia di ritrovarsi confrontati con le conseguenze economiche di un licenziamento.

Arne Hegland, segretario SEV
«L’assistenza di un medico potrebbe però senz’altro aiutare a combattere la sonnolenza diurna» ha sottolineato il segretario SEV Arne Hegland, che ha condotto lo studio in collaborazione con il centro per la medicina del sonno dell’ospedale regionale di Wetzikon. Una misura di profilassi potrebbe consistere nel coordinare meglio l’attribuzione dei turni con il cronotipo della collaboratrice o del collaboratore, evitando così che una persona che predilige gli orari serali si trovi regolarmente attribuito turni mattutini.
Lo studio ha quindi approfondito anche la determinazione del cronotipo dei singoli partecipanti, che hanno dapprima proceduto ad un’autovalutazione per poi accertarlo rispondendo a domande precise (vedi grafico).

Suddivisione dei 134 partecipanti allo studio sui vari cronotipi: mattutino assoluto (1); mattutino moderato (2); neutrale (3), pomeridiano (4) e serale (5). In blu il risultato dell’autovalutazione e in rosso il cronotipo accertato.
«Le differenze riscontrate sono spiegabili con i condizionamenti sociali a cui ognuno di noi è sottoposto e che mettono l’operosità e l’affidabilità in relazione diretta con la propensione ad alzarsi presto il mattino» ha spiegato Hegland.
Il confronto tra i cronotipi riscontrati e i turni da coprire alla VZO ha per contro evidenziato una certa sovrapposizione, che permetterebbe ad ognuno di svolgere turni corrispondenti, dando un contributo importante alla prevenzione della sonnolenza e, quindi, alla sicurezza della circolazione.
Lo studio ha infine analizzato anche il rapporto tra l’indice di massa corporea e la sonnolenza, senza tuttavia rilevare valori diversi dalla norma e della media della popolazione del nostro paese.

Markus Fischer

Relazioni, elezioni e programma 2016 del settore bus VPT

Il presidente centrale VPT Gilbert D’Alessandro ha dapprima richiamato il prontuario del SEV «reati contro il personale di servizio» che riporta le istruzioni per i casi in cui il personale si ritrova confrontato con aggressioni o vie di fatto. Il SEV ha infatti dovuto constatare come persino alcune autorità penali non siano al corrente dell’articolo 18a della legge sul trasporto persone che dichiara le aggressioni al personale in servizio come delitti perseguibili d’ufficio, ciò che rende superflua la denuncia da parte della persona interessata.
Unitamente al presidente SEV Giorgio Tuti ha poi animato tutti a partecipare alla manifestazione indetta dall’Unione sindacale svizzera il prossimo settembre (la data definitiva deve ancora essere precisata) a Berna in favore dell’Iniziativa AVSplus, che chiede l’aumento del 10 % delle rendite AVS e contro il progetto di riforma delle previdenza vecchiaia in discussione al Parlamento. Al capitolo «reclutamento» d’Alessandro ha reso attenti sul fatto che numerosi membri lascino il SEV al momento del pensionamento e che devono essere convinti a rimanere al sindacato. Il responsabile al reclutamento Ueli Müller ha dal canto suo incoraggiato ad assumere un ruolo maggiormente attivo nei confronti di colleghe e colleghi, per rendere loro maggiormente presente il sindacato.

Il nuovo comitato del settore bus: Jacques Leibzig (nuovo, TPF), Vincenzo Leggiero (TPG), Peter Bernet (TPL), Carmelo Scuderi (TL), Elisabeth Küng (STI) e René Taglang (VZO).

Jacques Leibzig (TPF) è stato eletto in comitato di settore al posto di Claude Tollet. René Taglang ha illustrato il rapporto di attività 2015, caratterizzato da quattro campagne:

  • «10 ore bastano» volta a sensibilizzare sugli svantaggi di turni di servizio troppo lunghi;
  • «toilettes ai terminali» (e la richiesta del tempo necessario per farvi capo)
  • «contro la stanchezza al volante»
  • l’informazione sui cambiamenti al codice stradale derivanti dal programma «Via sicura».

Queste campagne continueranno anche nel 2016, ha assicurato il presidente Peter Bernet.
Su «Via sicura» vi è stata l’interessante relazione dell’avvocato di fiducia del SEV Valentin Aebischer. In merito, il SEV ha emesso un prontuario "Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), Via sicura", che può essere scaricato da questo sito sotto "downloads", in alto a destra.
La vicepresidente del SEV Barbara Spalinger ha riferito del progetto di riforma della legge sulla durata del lavoro (LdL) che dovrebbe essere sottoposto nei prossimi mesi alle camere, sulla base di un accordo raggiunto con i datori di lavoro e ha invitato i membri delle commissioni del personale a non prestarsi ad eccessive richieste di deroga da parte delle direzioni. Fi

Commenti

  • Imfeld Daniel

    Imfeld Daniel19/03/2016 13:37:48

    Auch ich bin ein Buschauffeur ,dem mit 60 Jahren aus gesundheitlichen Gründen gekündigt
    wurde. Ich arbeitete in der Stadt Luzern und kann mich sehr schlecht mit der Situation zurecht finden. Es wird sehr schwierig noch eine stelle zu finden.

    Mit freundlichen Grüssen

    Daniel Imfeld