3 settembre 2026: giornata d’azione per più sicurezza sui TP
Insieme contro la violenza e per un maggiore rispetto

Negli ultimi anni le aggressioni contro il personale dei trasporti pubblici sono aumentate d’intensità e il loro numero è cresciuto fortemente dopo la pandemia da Covid. Per questo oggi il Sindacato del personale dei trasporti SEV ha organizzato una giornata d’azione per maggiore sicurezza sui TP. Insieme con l’Unione dei trasporti pubblici (UTP) il SEV esorta a impedire ogni forma di violenza e a mostrare maggiore rispetto per le persone che ogni giorno fanno funzionare i trasporti pubblici.
«Ogni aggressione è una di troppo. Per ottenere l’effetto desiderato, occorre che le parti in causa agiscano di concerto: politica, Ufficio federale dei trasporti, servizi di sicurezza (Polizia dei trasporti, Transsicura), Unione dei trasporti pubblici UTP, aziende, procure pubbliche e ovviamente anche i sindacati», ammonisce il presidente del SEV Matthias Hartwich. Nella sua veste di presidente dell’UTP e di direttore della Ferrovia retica, Renato Fasciati fa notare come in quest’ambito tutte le parti sociali – ossia datori di lavoro e dipendenti – devono remare dalla stessa parte: «Solo insieme possiamo combattere efficacemente questo fenomeno. Per tale ragione l’UTP si impegna attivamente con gli altri partner contro la violenza nei confronti del personale dei TP.» In occasione dell’assemblea generale dell’UTP a Thun, rappresentanti dell’UTP e del SEV hanno appoggiato congiuntamente l’esigenza di trasporti pubblici più sicuri:

Lo scorso 8 luglio 2026 l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha tenuto per la prima volta una tavola rotonda sulla stessa problematica, varando un piano d’azione nazionale. «Un passo importante nella giusta direzione», afferma Matthias Hartwich. «La tavola rotonda ha dato vita a un pacchetto di misure: d’ora in poi saranno avviati gruppi di lavoro nei differenti ambiti con attività nel breve, medio e lungo termine; il programma spazia dalla prevenzione alla reazione ai singoli eventi, all’aiuto alle persone coinvolte.»
Durante la giornata di mobilitazione per maggiore sicurezza sui TP il sindacato SEV è stato presente in varie stazioni. La vicepresidente del SEV Barbara Keller ha parlato con numerosi passanti in transito nella stazione centrale di Zurigo, richiamando la loro attenzione alla problematica della violenza: «La mancanza del biglietto, un controllo, una regola da far rispettare, spesso basta solo questo per far degenerare la situazione. Ogni persona che lavora nel ramo dei trasporti pubblici conosce simili momenti. C’è chi ha ricevuto insulti o minacce, chi sputi o è persino stato attaccato fisicamente. Per molti colleghi e colleghe del settore le aggressioni sono ormai parte di una triste realtà quotidiana.» Le FFS segnalano una decina di casi ai danni del loro personale al giorno. Secondo una statistica della criminalità stilata dalla polizia, giornalmente vengono perseguiti penalmente un paio di episodi verificatisi sui mezzi pubblici di trasporto. Queste cifre sono aumentate drasticamente durante la pandemia da Coronavirus e si mantengono tuttora a un livello elevato. «La sicurezza dei viaggiatori e del personale deve avere la massima priorità e a questo scopo è fondamentale predisporre i mezzi necessari», chiede Barbara Keller del sindacato SEV.






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