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Per il SEV, la sicurezza deve avere la massima priorità

Martedì 9 giugno il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) ha preso atto del rapporto finale del Servizio svizzero d'inchiesta di sicurezza (SISI) sull'incidente di Baden, che ha causato la morte di un capotreno. I risultati dell’inchiesta evidenziano elementi che il SEV aveva criticato subito dopo l'incidente, come il processo di partenza dei treni e la manutenzione. Per il SEV è imperativo accordare maggior tempo al personale addetto alla manutenzione.

Per Il SEV l'indagine del SISI mostra chiaramente quali fossero le carenze: « Il personale di manutenzione aveva solo 8 minuti per controllare le porte.  Questo è chiaramente insufficiente » critica Jürg Hurni, segretario sindacale del SEV.  Che aggiunge: «Inoltre, subito dopo l'incidente, abbiamo richiesto un cambiamento nel processo di partenza del treno e il SISI conferma che si trattava di una misura necessaria». Il personale conosceva i difetti delle porte che tuttavia non potevano essere visti dall'interno dei treni.  Questo è costato la vita al capotreno.

« Numerosi difetti erano già noti e le FFS avrebbero dovuto reagire prima della tragedia » conclude Barbara Spalinger, vice-presidente del SEV.

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