| Comunicati stampa

Il SEV soddisfatto dall'entrata in materia del Consiglio degli Stati sul progetto di Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (OIF)

No all'esternalizzazione di FFS Cargo

Il Consiglio degli Stati non si allinea alla proposta del Nazionale di respingere il progetto OIF al Consiglio federale con la richiesta di includervi l'esternalizzazione di FFS Cargo. Il sindacato del personale dei trasporti SEV si compiace per l'opposizione alle pressioni del Consiglio nazionale, che non si è nemmeno curato di attendere le conclusioni del rapporto commissionato sull'argomento.

«Il Parlamento farebbe meglio ad attendere il rapporto dell'amministrazione federale sulle possibilità di sviluppo di FFS Cargo e sulle varianti di proprietà, annunciato per settembre», spiega Daniela Lehmann, coordinatrice della politica dei trasporti del SEV.

«La richiesta del Consiglio nazionale di un'immediata esternalizzazione di FFS Cargo, pretendendo che serva a rafforzare il traffico merci su ferrovia, risulta troppo precipitosa, tanto più che allo stesso scopo a inizio 2017 è stata rivista la legge sul trasporto merci», aggiunge Philipp Hadorn, segretario sindacale SEV e consigliere nazionale. «Gli strumenti di questa revisione, che dovrebbe garantire al trasposto merci migliori tracce d'orario, sono appena stati messi a punto e i primi bilanci verranno tratti solo con l'anno d'orario 2018. È quindi prematuro varare ulteriori provvedimenti prima che si possa verificare l'efficacia di questi».

Una falsa concorrenza inutile

Secondo Philipp Hadorn, esternalizzare FFS Cargo per avere maggior concorrenza non ha alcun senso: «Il libero accesso alla rete ferroviaria è stato introdotto già nel 1999. Tuttavia, il traffico a carri singoli resta un monopolio naturale. I rischi di incorrere in disavanzi sono molto elevati e le prospettive di guadagno limitate, a causa degli importanti costi fissi e della scarsità della domanda. Per questo FFS Cargo è rimasta senza concorrenti nel settore e questa realtà non verrà comunque modificata dall'esternalizzazione di FFS Cargo», spiega.

La chiave del successo è la ferrovia integrata

«L'esternalizzazione di FFS Cargo costituirebbe il primo passo verso la disintegrazione delle FFS», avverte il presidente del SEV Giorgio Tuti. «Il gruppo di esperti che ha definito le basi del progetto OIF ha rilevato i vantaggi di una gestione integrata di trasporto e infrastruttura, che permette di sviluppare un'offerta di elevata qualità, di gestire nel miglior modo possibile le perturbazioni e di utilizzare in modo ottimale la rete. Una ferrovia integrata ha inoltre un marcato interesse allo sviluppo del sistema nel suo complesso e alla promozione di innovazioni.  Costituisce quindi, unitamente ad un finanziamento consolidato a lungo termine, uno dei pilastri fondamentali del sistema svizzero di trasporti pubblici e del servizio pubblico».

Commenti

  • Nani Moras

    Nani Moras16/06/2017 08:35:12

    Gratuliere zu diesem wichtigen Etappenerfolg! Es werden sicher noch einige Desintegrationsversuche kommen. An uns, die EntscheiderInnen bei den nächsten Wahlen im Sinne eines Service public auszuwechseln.

Scrivi commento