Petizione
RBL: FATTI INVECE DI PAROLE!
Le condizioni di lavoro nella stazione di smistamento di Limmattal (RBL) stanno diventando sempre più precarie. Le misure annunciate da FFS Cargo non hanno dato praticamente alcun frutto. I dipendenti hanno ora lanciato una petizione insieme al SEV, nella quale indicano i problemi concreti e chiedono soluzioni:

Collaboratrici e collaboratori della stazione di smistamento di Limmattal (RBL) sono molto preoccupati per l’evoluzione delle condizioni di lavoro, che si fanno vieppiù precarie. I provvedimenti adottati dall’azienda risultano chiaramente insufficienti; il numero di colleghe e colleghi ammalati è preoccupante e vi è un grave rischio di incidenti.
Chiediamo quindi con insistenza che vengano risolti i problemi seguenti:
- I carichi di lavoro sono troppo elevati a causa dell’importante mancanza di personale.
A RBL occorrono urgentemente più dipendenti specializzati, qualificati ed esperti. - I ritmi di lavoro (Stress) e i fattori aggravanti (caldo, freddo, pioggia, neve) mettono in grave pericolo la nostra salute.
Bisogna ridurre urgentemente i compiti da svolgere nel tempo a disposizione. - Le competenze specialistiche necessarie non sono sempre presenti o lo sono in misura insufficiente.
Bisogna garantire urgentemente la costante presenza di controllori tecnici (TKC). - Per esprimere lealtà ed attaccamento all’azienda, durante i mesi estivi si è giunti persino a rinunciare alle proprie vacanze. Ora assistiamo all’attribuzione forzata e non concordata di vacanze compensative.
Pianificazione e distribuzione devono avvenire con la partecipazione del personale interessato.
Molte collaboratrici e collaboratori sono sfiniti, non dispongono del tempo di recupero necessario, sono mal pagati per le prestazioni (anche straordinarie) svolte e hanno bisogno di una riduzione dei carichi di lavoro. Senza un miglioramento delle condizioni di lavoro, anche l’indispensabile e sempre più urgente reclutamento di nuove collaboratrici e collaboratori ha ben poche possibilità di successo.
Ci attendiamo una reazione e cambiamenti concreti nelle prossime settimane, in quanto questi problemi sono noti alla direzione da molti mesi. Limitarsi a nuove promesse, senza provvedimenti concreti sufficienti, rischia di compromettere in modo serio tutto l’esercizio. Per conferire maggior peso alle nostre rivendicazioni, abbiamo lanciato una petizione che potete sottoscrivere qui:
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