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Negoziati CCL

TPF sul piede di guerra

"Non pagheremo il conto di Covid!" Più di 140 persone vogliono raccogliere firme per la petizione. Foto: Eric Roset.

Grande mobilitazione tra il personale TPF a Friburgo. Lo scorso 18 novembre oltre 140 salariati e salariate (40 di loro hanno scusato la propria assenza) hanno espresso in modo chiaro il loro malcontento di fronte agli attacchi della direzione. Direzione che ha manifestato la propria volontà di peggiorare le condizioni di lavoro delle maestranze. Il personale ha quindi lanciato una petizione affinché vengano avviate delle trattative degne di questo nome per un Contratto collettivo di lavoro (CCL) di alto livello. In caso di una risposta insoddisfacente, i firmatari e le firmatarie si impegnano a partecipare ad altre assemblee per decidere come rispondere. All’assemblea era presente anche Gilbert D’Alessandro, conducente di bus presso i TPF e presidente centrale della VPT. Per il SEV è chiaro: nessun negoziato sulla base di politiche di austerità.

Yves Sancey 

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