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trasporto ferroviario di merci

Bisogna tirare l’allarme! Il SEV esige di fermare i tagli presso FFS Cargo!

Il sindacato del personale dei trasporti SEV esige da FFS Cargo l’abbandono dei tagli previsti nel traffico a carri completi isolati (TCCI), che ritiene suscettibili di compromettere il futuro del traffico merci su ferrovia e di favorire il trasferimento di ritorno del trasporto merci su strada. I tagli previsti comportano inoltre un ingente perdita di know-how e amplificano la mancanza di personale specializzato. Il trasporto merci su ferrovia è fondamentale per l’approvvigionamento di base del paese e come tale deve essere promosso.

«Il trasporto merci su ferrovia ha sicuramente un futuro, ma i tagli previsti rischiano di causare danni irreparabili», avverte Philipp Hadorn, segretario sindacale SEV che segue le vicende di FFS Cargo. «Una volta implementate le misure previste, FFS Cargo non sarà più in grado di far fronte agli importanti aumenti di traffico annunciati per il futuro». Il SEV ritiene irrealistiche le affermazioni di FFS Cargo di continuare anche dopo il 2017, nonostante il ridimensionamento del TCCI, a trasportare il 98 percento degli attuali quantitativi di vagoni. Il programma di riorganizzazione «G-enesis» è orientato nella direzione sbagliata: dopo i tagli nel traffico a treni completi, in quello combinato e tra i quadri e i posti di stato maggiore di diversi settori, adesso si rivolge al TCCI. «FFS Cargo dà un segnale sbagliato ed è veramente giunto il momento di fermare questi piani di smantellamento», indica Philipp Hadorn. «Il TCCI ha un proprio ruolo nell’economia generale, causa meno emissioni e meno rumore, necessita di meno energia e meno spazio e dà un importante contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento del nostro paese, soprattutto se si considera la saturazione delle nostre strade».

Migliorare le condizioni quadro del trasporto merci per ferrovia

Il SEV ritiene urgente intervenire anche nella politica dei trasporti: «ferrovia e strada sottostanno a condizioni quadro molto diverse», critica Philipp Hadorn. «Una politica di trasferimento efficace necessita correzioni urgenti». Il SEV chiede pertanto che le sovvenzioni al TCCI non siano limitate a otto anni, come attualmente previsto, ma erogate in modo permanente. «Il trasporto merci per ferrovia è un servizio pubblico e come tale va sostenuto».

La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) deve servire al trasferimento delle merci

Il SEV è deluso dalla decisione presa ieri dal Consiglio nazionale sulla TTPCP. Invece di promuovere il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia, vengono incentivati i camion elettrici. Il SEV accoglie con favore la decisione di assoggettare i camion elettrici alla TTPCP. Tuttavia, gli ampi sconti – fino al 100% – previsti per i camion elettrici fino al 2035 indeboliscono nel lungo periodo la politica di trasferimento. Con questa decisione la TTPCP viene snaturata. Ciò aggrava la crisi del trasferimento e danneggia in modo sostanziale le imprese di trasporto ferroviario merci come FFS Cargo.