| Attualità / giornale SEV, Politica europea dei trasporti

Il presidente del SEV rieletto alla presidenza ETF sezione ferrovia

Giorgio Tuti eletto per un secondo mandato al vertice dei sindacati dei ferrovieri europei

Giorgio Tuti, presidente del Sindacato del personale dei trasporti (SEV), oggi, mer-coledì 8 dicembre, è stato rieletto all'unanimità presidente della sezione ferroviaria della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF). L'obiettivo principale di Giorgio Tuti è quello di promuovere le ferrovie come un servizio pubblico, di alta qualità e sicuro, basato sulla cooperazione e non sulla concorrenza, socialmente sostenibile e con condizioni di lavoro attrattive.

Mercoledì, i/le delegati/e della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) - riuniti in modalità digitale a causa della situazione sanitaria - hanno rieletto Giorgio Tuti come presidente della sezione ferroviaria dell'ETF. «Sono molto felice e contento che i lavoratori delle ferrovie europee abbiano ancora una volta riposto la loro fiducia in me. Per me è un orgoglio servire la grande famiglia delle ferrovie. Senza i sindacati, il mondo sarebbe un posto diverso». Così Giorgio Tuti, 57 anni, ha commentato la propria rielezione.

Nel suo primo mandato, si è prefisso il compito di riattivare la piattaforma negoziale - il Dialogo Sociale - che all'epoca si era arenata. Non solo ci è riuscito, ma ha concluso il suo mandato nel migliore dei modi con la firma, lo scorso 5 novembre, dell'accordo "Women in Rail" con i rappresentanti dei datori di lavoro del settore ferroviario; l'accordo comprende misure vincolanti per promuovere l'occupazione delle donne nel settore.

Per il suo secondo mandato quinquennale, le sfide non mancano, come spiega Giorgio Tuti: «Continueremo nel solco del primo mandato contrastando la liberalizzazione del settore e l'apertura alla concorrenza, cercando di invertire questa pressione promuovendo le ferrovie come servizio pubblico e la cooperazione. Da questo punto di vista la Svizzera è un modello! La partecipazione sindacale deve essere ulteriormente migliorata. Il numero di personale a bordo dei treni e nelle stazioni deve essere mantenuto e addirittura aumentato per garantire la sicurezza dei colleghi, delle colleghe e dei passeggeri».

«La lotta contro il dumping dovrebbe rendere il trasporto ferroviario più attrattivo per la nuova generazione. L'introduzione di un tachigrafo permetterebbe di controllare meglio le ore di lavoro effettive», ha aggiunto Tuti.

La questione della digitalizzazione sarà anche una delle preoccupazioni della sezione ferroviaria dell’ETF e di Giorgio Tuti: «Saremo attenti al fatto che l'uso crescente della digitalizzazione e dell'automazione avvenga attraverso una transizione equa, con la partecipazione dei colleghi e programmi di formazione e riqualifica professionale per evitare la perdita di posti di lavoro. Il dialogo sociale deve continuare e permettere di ottenere ulteriori risultati per migliorare effettivamente le condizioni di lavoro dei ferrovieri, garantendo il rispetto degli accordi precedenti».

Per il periodo 2022-2027, oltre alla rielezione di Giorgio Tuti, mercoledì 8 dicembre è stato eletto un nuovo comitato direttivo della sezione ferroviaria dell'ETF. Congratulazioni a tutti!

 

Dal 2009, Giorgio Tuti è presidente del SEV, il Sindacato del personale dei trasporti, che conta circa 40.000 membri. Dal 2017, è anche presidente della sezione ferroviaria dell'ETF, l'organizzazione mantello di 83 sindacati ferroviari europei, che rappresenta 700'000 lavoratori e lavoratrici delle ferrovie. La sua carriera sindacale è iniziata nel 1988 presso l'allora Sindacato edilizia e legno. È stato poi attivo in diversi sindacati, in diverse regioni, per poi entrare nel SEV nel 1997. Giorgio Tuti è cresciuto a Gerlafingen (SO) e ha radici italiane. Le sue lingue materne sono il tedesco e l'italiano. Parla anche correntemente inglese e francese.