nuovo CCL Leb
Per una stabilità durante la fusione

Yves Sancey. Il nuovo CCL del Lausanne–Echallens–Bercher (LEB) è stato approvato all’unanimità dai membri del sindacato SEV, con una partecipazione del 66%, ed è stata firmata ufficialmente il 30 giugno a Échallens.
L’accordo arriva in un momento di importanti cambiamenti organizzativi, poiché il LEB entrerà a far parte di Movodis, il nuovo gruppo nato dalla fusione tra LEB, MBC e Travys. Per il SEV, l’obiettivo principale era garantire la tutela delle condizioni di lavoro del personale prima che la nuova struttura diventasse operativa.
Le trattative, svoltesi tra marzo e giugno 2026, hanno portato a diversi risultati concreti:
- Mantenimento delle attuali condizioni di lavoro durante il passaggio a Movodis.
- Inserimento nel nuovo CCL di specificità del LEB che finora non erano formalizzate, come alcune indennità, rivalutazioni salariali ottenute nel 2020 e particolari sistemi di orario.
- Ripristino dell’abbonamento generale FVP di 2ª classe gratuito e della carta FIP, precedentemente soppressi.
- Eliminazione di una disposizione considerata discriminatoria nei confronti delle lavoratrici in relazione alla gravidanza.
- Conferma delle misure relative al pensionamento delle donne già negoziate con i trasporti di Losanna (tl).
- Rafforzamento degli impegni sulla sicurezza grazie all’adesione alla nuova Carta SEV 2025 sulla sicurezza nei trasporti pubblici.
Il CCL avrà una validità minima di tre anni, rinnovabile tacitamente, e offrirà stabilità durante il processo di fusione.
Secondo il vicepresidente del SEV, Pablo Guarino, il nuovo CCL non si limita a mantenere i diritti esistenti, ma introduce anche diversi miglioramenti e garantisce una protezione efficace del personale del LEB. La convenzione disciplina in modo più chiaro salari, premi, indennità, organizzazione del lavoro e misure di tutela del personale, con particolare attenzione alla protezione della maternità.
Nonostante il risultato positivo, il SEV continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione di Movodis e le future negoziazioni, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione dei luoghi di servizio.
Il nuovo CCL è visto dal personale come una solida garanzia contro le incertezze legate alla fusione, poiché preserva i diritti acquisiti, introduce miglioramenti concreti e assicura stabilità per i prossimi anni.
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