cantieri FFS
«La sicurezza non è una questione secondaria»
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le segnalazioni di quasi incidenti a FFS Infrastruttura. In un videomessaggio inviato di recente all’intero personale, il suo responsabile, Linus Looser, sollecita alla prudenza. Abbiamo parlato di questo tema con Michael Buletti, il segretario sindacale che al SEV si occupa dello specifico dossier.

FFS Infrastruttura ha un notevole problema di sicurezza?
Di sicuro non parlerei di un problema di sicurezza generalizzato. In effetti però, nel corso della passata primavera si è assistito a una recrudescenza di cosiddetti quasi incidenti. A quanto pare, in diversi casi la fortuna ha fatto sì che non succedesse nulla di più grave. Il messaggio video di Linus Looser mostra che la direzione dell’azienda prende sul serio la situazione e che intende di nuovo richiamare maggiormente l’attenzione del personale sul tema della sicurezza. Ed è proprio questo l’importante: la sicurezza non deve mai diventare una questione secondaria.
Quattro anni fa il SEV aveva portato alla pubblica attenzione una serie di incidenti avvenuti sui cantieri delle FFS. Questo ha portato alla creazione di gruppi di lavoro e a numerosi colloqui, in seguito ai quali sono stati decisi nel 2023 vari provvedimenti. Non si è fatto abbastanza per la loro attuazione?
Non direi. Dopo la citata serie di incidenti il SEV ha aumentato notevolmente la pressione ed elaborato miglioramenti concreti in collaborazione con le FFS. Un aspetto importante è che oggi questo punto viene discusso in modo costante fra la direzione di Infrastruttura e le parti sociali. L’argomento viene trattato regolarmente al massimo livello e non solo quando capita qualcosa di grave. Al contempo, la sicurezza non è ritenuta un compito che prima o poi si esaurisce. La pressione del tempo, la carenza di personale o un carico di lavoro elevato rischiano di far finire in secondo piano le questioni relative alla sicurezza nella quotidianità. Tanto più importante quindi è che ad esse venga sempre data la massima priorità.
Fra le criticità ricorrenti legate alla tematica vi era, in passato, l’impiego di imprese esterne, fra l’altro perché spesso il loro personale non era sempre ben formato in materia di sicurezza rispetto a quello delle FFS. Come stanno le cose oggi?
In quest’ambito vi è ancora necessità di agire. Proprio nel caso delle ditte terze constatiamo tuttora differenze nella formazione e, in particolare, anche nel controllo dei tempi di lavoro. Siccome i loro standard non sono ovunque al medesimo livello delle FFS, ne possono derivare rischi notevoli sulle aree dei lavori. Il SEV ha perciò continuato a insistere che le attività critiche per la sicurezza possono essere svolte solo con personale ben istruito e adeguatamente assistito. La sicurezza non può essere sacrificata sull’altare della pressione al risparmio o dell’outsourcing.
Le misure di sicurezza diventano tutte inutili se poi sul cantiere non vengono rispettate. Che cosa può fare chi ha la sensazione che la sicurezza sul posto di lavoro non è garantita?
La cosa più importante è avere il coraggio di dire «stop». Linus Looser ha spiegato bene che la direzione di FFS Infrastruttura appoggia le collaboratrici e i collaboratori quando per ragioni di sicurezza un lavoro viene interrotto. Tale sostegno è importante. Sappiamo però anche che nell’attività di tutti i giorni non è sempre facile interrompere un lavoro o far notare eventuali lacune. Per questo occorre una cultura della sicurezza che prenda sul serio tali segnalazioni e dove nessuno debba temere conseguenze. Chi ha l’impressione che le norme sulla sicurezza non vengono rispettate lo dovrebbe dire, informarne il superiore e, all’occorrenza, far intervenire anche il SEV o gli incaricati della materia. Perché poi alla fine vale il principio che nessun lavoro è tanto urgente da dover essere svolto in condizioni pericolose.
Michael Spahr
WC e spazi per le pause sui cantieri
Da anni la mancanza di servizi igienici e di locali per le pause rappresenta un problema per il personale di FFS Infrastruttura. Per tutto questo tempo il SEV ha richiamato l’attenzione sul tema e ai più svariati livelli. Ora le FFS hanno finalmente pubblicato una nuova istruzione di lavoro «Accessibilità ai servizi igienici nei cantieri I-VU» (in vigore dal 1° aprile 2026) che dovrebbe contribuire ad alleviare in grande misura il problema e che stabilisce chiaramente:
– l’accessibilità ai WC deve essere verificata già in fase di pianificazione
– il punto «Igiene» nello strumento di pianificazione «ProSec» deve essere obbligatoriamente compilato
– per ogni cantiere deve essere prevista una soluzione
– le misure devono essere proporzionate (OLL 3 art. 2 cpv. 2).
I responsabili di I-VU hanno accettato di discutere regolarmente l’attuazione della nuova istruzione nei contatti con la direzione e di verificare in maniera costante il rispetto delle disposizioni.
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