Risoluzione SEV
Manca personale qualificato nei mestieri della costruzione

Il 7 novembre, il presidente centrale della sottofederazione BAU del SEV, Jan Weber, e il vicepresidente centrale Hubert Koller hanno consegnato a Berna al responsabile di FFS Infrastruttura, Linus Looser, una risoluzione sulla mancanza di personale qualificato nelle professioni specializzate della costruzione di FFS Infrastruttura.
Il problema è «particolarmente urgente, poiché le FFS sono responsabili dell’ampliamento e della manutenzione di una rete ferroviaria complessa ed estesa», si legge nella risoluzione approvata dal Comitato centrale BAU lo scorso 24 ottobre. «Dalla progettazione alla gestione fino alla realizzazione, in tutte le professioni specializzate della costruzione - come costruttori di binari, montatori di linee di contatto, tecnici, elettricisti e macchinisti - manca manodopera». Il problema è in parte dovuto al contesto, ma anche a cause interne.
La risoluzione approfondisce le ragioni della mancanza di personale qualificato nei mestieri della costruzione delle FFS e formula rivendicazioni concrete: non esiste un piano di avvicendamento delle nuove leve su tutto il territorio e lo sviluppo professionale dei collaboratori è in parte reso impossibile dall’accademizzazione dei posti di lavoro. È necessaria una formazione più orientata alla pratica, «in cui i giovani talenti possano acquisire conoscenze specifiche sui requisiti delle professioni ferroviarie già durante la formazione professionale». Le FFS dovrebbero «rivolgersi in modo mirato ai talenti locali attraverso programmi di formazione». È inoltre necessaria «un’ampia offerta di corsi di formazione continua e perfezionamento orientati alla pratica», nonché un programma mirato per la trasmissione sistematica delle conoscenze e dell’esperienza dei collaboratori più anziani a quelli più giovani, poiché oggi questo trasferimento di conoscenze non viene promosso.
Le condizioni quadro di lavoro nei mestieri della costriuzione delle FFS sono «spesso impegnative», soprattutto quando si lavora all’aperto e in condizioni climatiche difficili. Il lavoro a turni incide negativamente sulla salute e sulla vita sociale, e il lavoro (necessario) nei giorni festivi e nei fine settimana è poco amato. La risoluzione rivendica orari di lavoro più stabili, maggiore attenzone e prevenzione per quanto riguarda la salute e migliori misure di sicurezza. «Una forte cultura della sicurezza, che oggi non è ancora diffusa ovunque», e «un’attenzione costante alla riduzione al minimo degli infortuni sul lavoro» contribuirebbero a ridurre le assenze dei lavoratori qualificati dovute a malattia o infortunio.
La risoluzione rivendica inoltre salari e indennità più attrattivi, che tengano realmente conto delle esigenze e delle sollecitazioni delle professioni edili, nonché prestazioni sociali aziendali quali prepensionamenti e misure a favore della conciliabilità famiglia/lavoro.
Secondo la risoluzione, è necessaria una strategia globale che investa sia nella formazione e nel reclutamento di nuovi lavoratori qualificati, sia nella fidelizzazione a lungo termine del personale attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro, l’adozione di nuove tecnologie per far fronte al carico di lavoro e l’adeguamento dei salari alla realtà del mercato del lavoro, affinché rimangano competitivi.
Markus Fischer
B100: finalmente una retribuzione adeguata!
Il 7 novembre, il responsabile dell’infrastruttura delle FFS, Linus Looser, ha ricevuto dalla delegazione SEV anche una seconda risoluzione dal titolo «Le competenze e i compiti dei macchinisti (CVM) B100 devono finalmente essere retribuiti in modo adeguato ed equo!». Questa risoluzione era stata approvata il 10 ottobre in occasione della Giornata B100 (vedi giornale SEV 13/2025) e chiede:
- un sensibile e durevole miglioramento della retribuzione (=aumento di un livello di esigenza) a tutte e tutti i conducenti di veicoli a motore B 100 di I-VU;
- informazioni tempestive sullo stato attuale e una rapida attuazione di tali misure.
L’indennità di compensazione del mercato, riconosciuta ai CVM B100 di I-VU, da molto tempo non copre più la differenza salariale con le ditte esterne attive nel settore della costruzione di binari.
E «Il nuovo modello di carriera presso Intervento ha senz’altro portato dei miglioramenti per alcune funzioni, tuttavia quelle di pompiere/CVM B100 (appuntato e caporale) non sono ancora state prese in considerazione. Perciò occorre urgentemente una correzione sostanziale (…). Abbiamo dato prova di grande pazienza e ci siamo lasciati rassicurare più volte. (...) Ora ci aspettiamo misure concrete nel più breve tempo possibile e chiari segni di rispetto che il lavoro di CVM B100 presso I-VU e Intervento comporta».
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