Votazione del 14 giugno 2026

NO all’iniziativa del caos

L’iniziativa del caos dell’UDC porta a un peggioramento delle condizioni di lavoro nei trasporti pubblici, al dumping salariale e sociale, all’insicurezza e a gravi danni per la Svizzera. Per questo il SEV dice chiaramente NO il 14 giugno 2026!

«Iniziativa per la sostenibilità»? Sembra innocua, vero? In realtà, porta solo a un caos duraturo. Vuole limitare la popolazione residente in Svizzera a 10 milioni di persone e per farlo accetta conseguenze pericolose per l’occupazione, il servizio pubblico e la sicurezza.

1. Meno entrate fiscali – meno trasporti pubblici: più caro, meno efficiente, meno sicuro

L’iniziativa del caos comporta la fine degli accordi bilaterali con l’UE. La Svizzera perde così l’accesso al suo principale partner economico. Si profilano un caos economico e una recessione con gravi conseguenze: declino economico, aumento dei prezzi, casse pubbliche vuote, massiccio deficit di finanziamento dell’AVS.

Per i trasporti pubblici, ciò significa:

  • Pressione al risparmio, soprattutto nel traffico regionale
  • Risparmi sul personale e sulle condizioni di lavoro
  • Meno fondi per infrastruttura e sicurezza
  • Prezzi dei biglietti più alti e riduzione dell’offerta – o entrambi
     

2. Meno personale qualificato – più pressione: la salute del personale è a rischio

Già oggi, in molti luoghi di lavoro nel settore dei trasporti pubblici manca personale qualificato. L’iniziativa del caos aggraverebbe ulteriormente questa carenza.

Per il personale dei trasporti ciò significa:

  • Turni più lunghi, meno vita privata
  • Più carico di lavoro, più rischi per la salute
  • Meno personale, meno consulenza, meno assistenza – calo della qualità del servizio e della sicurezza.

3. Niente protezione salariale, mancanza di solidarietà – meno sicurezza per tutti

L’iniziativa del caos comporta non solo la fine della libera circolazione delle persone, ma anche quella delle misure di accompagnamento e quindi della protezione salariale. Allo stesso tempo, la Svizzera si isola inutilmente in un periodo già incerto.

Per i lavoratori e le lavoratrici in Svizzera, ciò significa:

  • I CCL sono sotto pressione
  • Meno certezza giuridica per i lavoratori e le lavoratrici
  • Più dumping salariale e sociale, più lavoro nero
  • La Svizzera mette a repentaglio il suo modello di successo!

L’iniziativa del caos porta a condizioni di lavoro peggiori nei trasporti pubblici, al dumping salariale e sociale, all’insicurezza e a grandi danni per la Svizzera. Per questo motivo il SEV dice chiaramente NO il 14 giugno 2026!