| Attualità / giornale SEV, Aggressioni e violenze contro il personale

Stop violenza! Più rispetto per il personale

Quella divisa è una persona

Ancora un’aggressione, un collega morto: deve finire! Sursee, Bologna, Renania-Palatinato. Ogni aggressione, ogni attacco è uno di troppo. Dopo la morte del nostro collega Serkan C., picchiato a morte in Germania durante un controllo dei biglietti, ci si chiede: non finirà mai? La risposta è: se le aziende, la politica e la giustizia non collaborano con noi in modo deciso e risoluto, la situazione non migliorerà, ma peggiorerà.

Anche per questo motivo lanciamo un appello urgente: collaboriamo tutti insieme affinché notizie come queste non continuino a sconvolgere e destabilizzare i nostri colleghi e le nostre colleghe. Abbiamo bisogno di una tavola rotonda nazionale sulla sicurezza del personale nel trasporto pubblico, abbiamo bisogno di misure efficaci e dobbiamo ascoltare le persone coinvolte, che siano conducenti di autobus, addetti/e ai controlli, macchinisti/e, impiegati/e allo sportello, assistenti alla clientela o anche agenti della polizia dei trasporti e altre categorie professionali interessate. Dev’essere chiaro a tutti: non è una divisa che incontriamo, ma una persona. E ogni persona merita rispetto e protezione.

L’aggressività non inizia con calci o pugni, ma con espressioni denigratorie, commenti razzisti, sguardi allusivi, insomma con una mancanza di rispetto e di decenza. Come viaggiatori, tutti noi possiamo fare qualcosa: mostrare rispetto per le persone in divisa, guardare invece di distogliere lo sguardo, chiamare immediatamente i soccorsi in caso di necessità e aiutare le persone coinvolte senza mettere in pericolo noi stessi.

Come imprese: cercare e attuare misure efficaci insieme al SEV e alla politica, accompagnare e sostenere le persone coinvolte, attuare la Carta sulla sicurezza del personale e darle corpo. È necessario disporre di personale sufficiente nel trasporto pubblico e di tempi di intervento più brevi da parte della polizia dei trasporti.

Come persone attive in politica: sostenere misure efficaci invece di mettere a repentaglio la sicurezza e la vita del personale dei trasporti pubblici con falsi obiettivi di risparmio.

Come magistratura: perseguire e punire con coerenza i criminali, esortare le procure e le forze di polizia ad agire con fermezza, fornendo anche in questo caso risorse e personale sufficienti.

Il momento giusto è proprio adesso! Non possiamo né vogliamo più aspettare, ogni aggressione è di troppo, chi risparmia sul personale risparmia sulla sicurezza di tutti.

Editoriale di Matthias Hartwich, Presidente del SEV