Quattro volte sì
Quatro membri della delegazione negoziale SEV prendono posizione sulle nuove BAR

Dei membri del SEV del settore Trasporto viaggiatori delle FFS interessati dai quattro nuovi regolamenti sulle BAR riceveranno a breve dal SEV la documentazione per votare sulle BAR della loro categoria professionale. Un rappresentante per ciascuna delle quattro categorie professionali interessate (delegati SEV alle negoziazioni sulle BAR) esprime la propria posizione sul risultato delle trattative per la propria categoria professionale (i testi integrali sono disponibili su sev-online.ch).

In rappresentanza del personale di manovra, Christof Brülhart risponde alle nostre domande. È vicepresidente dell’RPV Winterthur-Schaffhausen.
Juan José Colomer, in rappresentanza del personale addetto alle pulizie, esprime la sua opinione. Fa parte del comitato direttivo dell’RPV di Zurigo.
Come avete vissuto personalmente questi negoziati?
Christof Brülhart: Le trattative sono andate per le lunghe, essendo molto complesse e sicuramente più impegnative in termini di tempo di quanto previsto inizialmente. Poi le singole posizioni si sono irrigidite, soprattutto verso la fine, e tutto si è fatto più estenuante; però per finire si è giunti a una soluzione ragionevole.
Juan José Colomer: All’inizio ero curioso di vedere come si sarebbero svolti. Poi, una volta avviati, li ho vissuti come qualcosa di assai fastidioso, anche a causa della tematica.

Quali sono i risultati positivi per le vostre categorie professionali?
J. J. Colomer: Per me il successo più grande è la definizione del turno di riposo minimo a undici ore, ma anche la limitazione del lavoro notturno a un massimo di cinque giorni consecutivi.
C. Brülhart: La distribuzione settimanale continua, i turni ininterrotti e la norma delle undici ore.
E quali invece i punti negativi?
C. Brülhart: L’attuazione precisa, soprattutto nelle località più piccole, potrebbe rivelarsi molto impegnativa.
J. J. Colomer: Sono piuttosto scettico riguardo al sistema di richieste e preferenze. Per questo mi auguro che il sistema di desideri non si traduca in un sistema di frustrazione.
Per la vostra categoria professionale prevalgono i punti positivi o quelli negativi?
C. Brülhart: Penso che se il nuovo sistema sarà applicato in modo corretto e sensato si dimostrerà migliore di quello attuale.
J. J. Colomer: Per i collaboratori Clean, a mio avviso nelle nuove BAR ci sono più aspetti positivi che negativi.
La vostra valutazione complessiva?
C. Brülhart: Abbiamo piantato alcuni paletti ben definiti, sarà tuttavia importante che vengano attuati correttamente, per evitare possibili scappatoie.
J. J. Colomer: Come personale Clean avevamo veramente urgenza di adattare le BAR, poiché al momento lavoriamo con disposizioni obsolete, ad esempio quelle per i termini di notifica della distribuzione mensile e annuale, che risalgono al 2013 e non sono cambiate fino a oggi. Con il rinnovo delle BAR Clean e l’integrazione di nuovi termini di notifica, oggi abbiamo regole aggiornate e al passo con il futuro che ci attende. Riguardo all’equilibrio fra vita privata e lavorativa, ostacolato per noi dal dover lavorare a turni, credo che abbiamo fatto qualche progresso, anche se mi rendo conto che esiste tuttora un grande potenziale di miglioramento.
La vostra raccomandazione di voto?
J. J. Colomer: Consiglio alle mie colleghe e ai miei colleghi di dire chiaramente «sì».
C. Brülhart: Anch’io sono per l’approvazione, un «no» avrebbe conseguenze rovinose o addirittura catastrofiche.

Christoph Erker, co-responsabile del settore Traffico viaggiatori LPV:
«Dalla conclusione dei negoziati sulle BAR, queste sono oggetto di accese discussioni e non mancano le critiche. A cominciare dalla filosofia della distribuzione, che presenta aspetti positivi ma anche negativi. Di buono c’è che abbiamo potuto fissare alcuni paletti per il nuovo sistema e che questi, a un esame più attento, sono più rigorosi che in passato. In futuro sarà possibile influenzare direttamente le rotazioni e modificarle di anno in anno. Le fasce d’orario saranno fisse per tutto l’anno, vi sarà la possibilità di impostare molte preferenze mentre i termini per la distribuzione mensile e giornaliera si situano più avanti nel futuro rispetto a oggi.
A parte la filosofia della distribuzione, a caratterizzare le nuove BAR sono questi cinque punti positivi:
1. I giorni liberi durante le feste di Natale e Capodanno sono comunicati con un anno di anticipo; questo permetterà finalmente di pianificare per tempo e non soltanto pochi giorni prima del cambiamento d’orario.
2. In futuro il turno di lavoro avrà una durata massima di 10,5 ore, abbiamo guadagnato una mezz’ora per noi.
3. Le interruzioni per lavori accessori in futuro dovranno avvenire, di norma, in luoghi in cui sia accessibile un bagno non pubblico.
4. Anche il discusso tempo di preparazione del turno ha il vantaggio che ora saranno riconosciuti interamente 20 minuti, mentre i 16 minuti sono sempre accordati in blocco.
5. Nelle nuove BAR sono stati riportati e ridiscussi i termini di avviso e varie altre disposizioni.
Viceversa, le criticità delle nuove BAR riguardano la preparazione del lavoro e la filosofia della distribuzione. I quattro minuti concessi a inizio turno sono pochi ma sufficienti. Per i lavori più grandi la compensazione sarà forfetaria e inserita nel turno; qualora non fosse possibile usufruirne, sono trasferiti a fine turno. Ovviamente saremo liberi di decidere quando svolgere queste mansioni.
Le rotazioni come le conoscevamo in passato vengono a cadere a beneficio di una rotazione annua individuale. Questa viene comunicata ogni anno il 15 novembre. Dato che l’annotazione delle vacanze ha inizio già a metà anno, non sarà più possibile organizzarle così facilmente come finora.
Se le nuove BAR non venissero approvate, quelle attuali rimarrebbero in vigore e la filosofia di classificazione verrebbe comunque applicata.
I cinque aspetti positivi citati, oltre alla possibilità di annunciare meglio le proprie preferenze, sono quelli che mi inducono ad accettare l’esito di questi negoziati».

Ralph Kessler, presidente centrale ZPV, afferma in qualità di rappresentante del personale di assistenza clienti:
« Le regolamentazioni specifiche settoriali sulla durata del lavoro (BAR) per il settore dell’assistenza clienti sono state rinegoziate nel corso del 2025. Le nostre giustificate richieste erano state elaborate durante il 2024 in occasione di varie riunioni del Comitato centrale ZPV. Nelle stesse, sono confluite anche le proposte presentate alle assemblee dei delegati ZPV.
Sin dall’inizio le FFS hanno intrapreso questi negoziati sotto il segno dei «risparmi». Così, ad esempio, l’azienda avrebbe voluto adattare le attuali norme aumentando da 4,5 a 5 ore la durata massima del tempo di lavoro ininterrotto.
Le trattative prevedevano altresì disposizioni per il nuovo strumento di distribuzione IVU.rail, indicate nelle nuove BAR con il termine di «filosofia della distribuzione». Anche in questo caso le FFS pretendevano dal personale estrema flessibilità, avvicinando il più possibile la pianificazione mensile e annuale alle effettive esigenze. Questo avrebbe significato che in determinati mesi il personale si sarebbe visto attribuire più di sei giorni consecutivi con meno di nove giorni liberi al mese. Non si comprende come possano nascere idee del genere, in tempi come questi con colleghe e colleghi tanto esposti a sollecitazioni fisiche e psichiche. Il CCL delle FFS in vigore (Appendice 4, cifra 2) dice chiaramente che anche per chi lavora a orari irregolari si deve puntare a soluzioni analoghe alla settimana di cinque giorni:
La settimana d’esercizio di cinque giorni viene realizzata mediante l’attribuzione dei giorni di riposo e dei giorni di compensazione, in modo tale da avere una soluzione equivalente alla settimana di cinque giorni ininterrotti.
Purtroppo, in questo caso non ci aiutano né la legge sulla durata del lavoro (LDL) e nemmeno la relativa ordinanza: la LDL, ad esempio, consente fino a 13 giorni di lavoro consecutivi – cosa del tutto impensabile al giorno d’oggi!
Abbiamo saputo delimitare in modo corrispondente la pretesa delle FFS di una piena flessibilità, fissando un massimo di attribuzione di sei giorni di lavoro consecutivi, purché la relativa preferenza sia inserita nel sistema. Allo stesso tempo, devono essere assegnati come valore finale almeno nove giorni liberi al mese. La durata massima di un turno viene fissata a undici ore – vi possono essere eccezioni nel traffico internazionale e per i trasporti delle tifoserie.
I negoziati sono sempre un dare e avere: siamo riusciti a riportare nelle nuove BAR gran parte delle attuali disposizioni e, anche con la futura filosofia della distribuzione, a definire precisamente norme e valori limite con corrispondenti termini nella distribuzione. Per le FFS il vantaggio maggiore deriva chiaramente dalle nuove disposizioni sui lavori accessori. In compenso abbiamo ottenuto una giornata di autostudio come preparazione all’esame periodico secondo OAASF, accordata una volta ogni cinque anni.
Con le FFS è stato pattuito che dovranno essere elaborate nuove regole sul doppio accompagnamento, i controlli finali dei treni bipiano e modelli di lavoro a tempo parziale. Per il resto, non pensiamo di limitarci a sottoscrivere i risultati oggi parzialmente insoddisfacenti!
Riguardo ai negoziati sulle BAR e vista la situazione in cui si trova oggi l’azienda, i membri della delegazione alle trattative di SEV e ZPV sono sicuramente convinti di aver conseguito il massimo per le colleghe e i colleghi dell’assistenza clienti; quindi, raccomandiamo loro di approvare il risultato».
Intervista: Markus Fischer