Trattative salariali 2026: il SEV tira le somme
Nell’autunno 2025 il SEV ha condotto trattative salariali con circa 70 imprese di trasporto, alcune sono ancora in corso. Vi proponiamo un riassunto delle principali sfide, dei risultati ottenuti con le singole aziende e di come li giudicano i responsabili nel SEV.

Per quanto riguarda la situazione iniziale delle trattative salariali 2026, Michael Buletti, segretario sindacale del team salari del SEV, constata che il rincaro è stato nettamente più debole rispetto agli anni precedenti: era ancora dello 0,2% a settembre e si è stabilizzato vicino allo zero a novembre. «Era quindi difficile giustificare le rivendicazioni salariali unicamente con la compensazione al rincaro. D’altro canto, i dipendenti non hanno praticamente perso potere d’acquisto negli ultimi mesi, a parte il forte aumento dei premi dell’assicurazione malattia, non considerato nell’indice dei prezzi al consumo (IPC). Molti datori di lavoro non vogliono tenerne conto nelle trattative. Un’altra difficoltà era la pressione costante sulle economie che grava sulle imprese di trasporto».
Una selezione dei risultati sui salari
FFS / FFS Cargo: Dopo intense trattative, il SEV è riuscito a ottenere dalle FFS che mettessero a disposizione l’1,5 percento della massa salariale per finanziare la progressione delle retribuzioni secondo il sistema salariale. «Si tratta di un passo importante per le colleghe e i colleghi che sono ancora in fase di avanzamento di carriera», commenta il vicepresidente SEV Patrick Kummer, responsabile del dossier FFS. Stavolta il SEV puntava sulla messa a disposizione delle risorse necessarie per il sistema salariale, dopo che nel 2025 si era ottenuta la piena compensazione del rincaro. Questo perché allora le FFS avevano allocato, per gli aumenti individuali secondo il sistema salariale, solo lo 0,7 percento invece dell’1,1 che sarebbe stato necessario – oltre a compensare l’inflazione e un versamento unico.
Da parte nostra avevamo richiesto una misura generalizzata supplementare, che avrebbe portato un valore aggiunto diretto anche alle colleghe e ai colleghi già al massimo. Le FFS hanno respinto la richiesta, il ricorso a un tribunale arbitrale non avrebbe portato a una misura generalizzata supplementare ma avrebbe solo rallentato l’intero processo negoziale. Per tale ragione i delegati della Commissione CCL del SEV hanno approvato il risultato, che ha portato un miglioramento finanziario tangibile per circa tre quarti del personale FFS. Nel 2025, i colleghi al massimo del salario o oltre questo (più o meno un quarto) hanno perlomeno avuto la piena compensazione al rincaro.
SBB Cargo International: Negli ultimi mesi si è dovuto procedere ad adattamenti strutturali per garantire la competitività e la stabilità sul lungo periodo dell’azienda. Le ragioni vanno ricercate nel tuttora difficile contesto economico generale per il settore del trasporto merci, nei cantieri presenti sull’asse nord-sud e nella chiusura della «strada viaggiante» a fine 2025. Invece di un aumento generalizzato dei salari si è scelta un’altra forma di riconoscimento al personale: tutti i collaboratori riceveranno un giorno di vacanze supplementare, quelli con rilevamento del tempo un giorno di riposo in più.
BLS: Per tutti in generale una compensazione al rincaro dello 0,2 percento. Lo 0,4 percento della massa salariale è stato utilizzato per un premio unico di 400 franchi, versato col salario di dicembre 2025 in misura corrispondente al grado di occupazione (GO). Uno 0,9 percento servirà per aumenti individuali secondo il sistema salariale e come previsto dal CCL. La massa salariale aumenterà così dell’1,5 percento in totale. Il parere della segretaria sindacale SEV Katrin Leuenberger: «Con la compensazione al rincaro abbiamo ottenuto un aumento generale e duraturo per tutti i collaboratori subordinati al CCL. Naturalmente avevamo chiesto di più e abbiamo argomentato e discusso intensamente. BLS ha sottolineato le gravi difficoltà in cui si trova BLS Cargo e le conseguenze sul risultato del Gruppo. Resta inoltre elevata la pressione finanziaria esercitata dalla politica. In questo contesto si tratta di un risultato accettabile e, con un 1,5 percento complessivo, apprezzabile anche rispetto al resto del settore.»
Südostbahn: Aumento della massa salariale dell’1,25 percento, di cui lo 0,7 percento per adempimenti legati al sistema retributivo. Deciso inoltre un incremento della somma salariale dello 0,33 percento per collaboratori che cambiano funzione e misure di promozione. A questo si aggiunge un versamento unico di CHF 250 per chi lavora al 100 percento e proporzionale al GO. Aumento degli abbuoni in tempo per attività sindacale.
Ferrovia retica: 1,2 percento di aumento individuale per il sistema salariale, premio di riconoscimento di CHF 500 per GO tra 51 e 100 percento, CHF 250 per GO tra 21 e 50 percento, 100 franchi a tutti gli altri. Al momento è ancora in sospeso l’approvazione del risultato da parte dei membri SEV.
Matterhorn Gotthard Bahn (MGB): 1,2 percento di incremento della somma salariale per avanzamenti individuali, premio unico di CHF 500 per GO superiore al 50 percento, CHF 250 per GO al 50 percento e meno; adattamento dell’indennità per lavoro domenicale da 11 a 12 franchi l’ora, l’indennità per lavoro notturno passa da 6.70 a 7 franchi l’ora.
Aargau Verkehr AG: 1,05 percento di aumento reale del salario; 0,95 percento per avanzamenti individuali di grado; CHF 50 (prima 40) per entrata in servizio straordinaria; rimborso dell’eccedenza dell’assicurazione dell’indennità giornaliera per malattia al personale.
Appenzeller Bahnen: 1 percento di aumento individuale e CHF 300 quale bonus per tutti, senza riguardo al grado di occupazione.
STI Bus AG (Verkehrsbetriebe Thun): aumenti individuali e promozioni secondo il sistema salariale. La richiesta di compensazione al rincaro (mese di riferimento ottobre = 0,1%) non è stata accettata, sarà presa in considerazione a una prossima tornata salariale. Dal 1° gennaio 2026 le indennità per lavoro domenicale sono riconosciute per il tempo effettivo lavorato, i costi supplementari (ca. CHF 18.000) sono assunti da STI. In più, il fine settimana prima delle vacanze sarà generalmente garantito come «libero», se così richiesto.
CGN (Lac Léman): 0,5 percento in generale per compensare il rincaro e l’aumento dei premi di cassa malati, 2,3 percento per aumenti individuali secondo il sistema salariale.
Swiss: Aumento generalizzato dei salari base dell’1 percento, o almeno CHF 60 (x 13) per ogni posto a tempo pieno; tutte le fasce salariali, incluse le curve salariali Tecnica aumentano in modo corrispondente, come altri accordi e documenti. Viene fissato uno 0,5 percento per adattamenti individuali. Il parere del segretario sindacale SEV Philipp Hadorn: «Mentre noi riteniamo che la situazione e il futuro della compagnia aerea siano del tutto stabili, Swiss fa valere le incertezze, il calo degli utili e le misure di risparmio imposte dalla casa madre. Per questo le nostre richieste in merito ai salari erano più alte di quanto abbiamo ottenuto. L’esito spicca tuttavia nel panorama svizzero delle contrattazioni sui salari e con l’importo base di 60 franchi include pure una componente sociale. La resistenza che abbiamo mostrato alle trattative salariali fallite per il 2024 comincia a dare i primi frutti: al tavolo dei negoziati il clima è cambiato».
Valutazione complessiva
Alla luce delle circostanze citate (l’inflazione bassa non facilita i negoziati sui salari, le aziende sentono la pressione sui costi), Michael Buletti valuta gli accordi firmati dal SEV come complessivamente accettabili, in particolare nel confronto con altri settori economici: qui la maggior parte degli accordi è rimasta ben al di sotto di un aumento della massa salariale dell’1,5 percento, come avvenuto per le FFS, BLS o Swiss. Tuttavia, le differenti percentuali di aumenti individuali e generalizzati consentono di fare raffronti solo in modo limitato. «I contratti collettivi di lavoro con sistemi retributivi nei quali l’evoluzione del salario è ben disciplinata – come è spesso la norma nei nostri partenariati sociali – sono sicuramente migliori di quelli che prevedono unicamente un salario minimo», chiosa Michael Buletti.
Recuperare l’inflazione
Resta comunque un nodo da sciogliere: non è ancora stato possibile compensare pienamente l’inflazione maturata negli anni prima del 2025 nella maggior parte delle aziende. Si tratta di un problema comune, come mostra una statistica dell’USS: fra il 2016 e il 2024 i salari mediani (senza le funzioni di quadro) in Svizzera hanno subito un calo reale medio, per tutti i settori, dello 0,6 percento, addirittura del 2 percento nel segmento «Trasporto terrestre» (che però non comprende solo i TP). «Dobbiamo riflettere su come recuperare la perdita di salario reale accumulata in passato», afferma Michael Buletti. Secondo il presidente del SEV, Matthias Hartwich, il prossimo autunno anche il SEV dovrà valutare una più massiccia mobilitazione. In effetti, la pressione al risparmio sulle imprese di trasporto dovrebbe continuare, ciò che non renderà più facili le prossime trattative salariali.
Markus Fischer
Le trattative salariali in generale al SEV
Il fatto che il SEV conduca annualmente trattative salariali con le imprese di trasporto è solitamente dovuto a una clausola corrispondente nei rispettivi contratti collettivi di lavoro (CCL). A seconda dell’azienda, questi accordi contengono anche criteri su cui si basano le trattative salariali, come la considerazione dell’andamento del costo della vita, della situazione economica e finanziaria dell’azienda o della situazione attuale del mercato del lavoro.
Questi criteri devono essere presi in considerazione nella definizione delle rivendicazioni salariali. Le rivendicazioni salariali del SEV vengono stabilite dalle assemblee del personale o, nelle aziende più grandi, da comitati composti da membri delegati. Alle FFS, ad esempio, si tratta del Comitato CCL con i delegati di tutte le sottofederazioni FFS; alla BLS è il Comitato centrale. Le rivendicazioni salariali vengono poi sottoposte ai/alle segretari/e sindacali competenti come mandato negoziale e presentate alla rispettiva azienda prima delle trattative. Dopo una serie di cicli di negoziazione tra le parti sociali, un risultato può essere presentato alle stesse assemblee generali o ai comitati per l’approvazione (o il rifiuto). A volte tutti i membri SEV interessati votano su un risultato.
È molto raro che le parti sociali non riescano ad accordarsi su un risultato. In questo caso, molti CCL prevedono la possibilità di ricorrere a un tribunale arbitrale, che elaborerà una proposta di accordo o prenderà una decisione vincolante.