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Trattative salariali

BLS: un risultato accettabile

Le parti sociali sono giunte ad un accordo che prevede un aumento di stipendio per i dipendenti e le dipendenti della BLS. Questo non sarà tuttavia riconosciuto in forma generalizzata, ma il personale sarà sgravato di una parte dei contributi sociali e beneficerà di un maggior interesse del proprio avere di vecchiaia in cassa pensioni. Considerate le circostanze, il SEV ritiene che si tratti di un risultato accettabile.

Le parti sociali hanno trovato un accordo, rimangono però molti problemi da risolvere

Il SEV aveva iniziato le trattative chiedendo la piena compensazione del rincaro per tutto il personale, ma la BLS ha rifiutato di entrare in materia di un aumento generalizzato.

Le trattative si sono svolte contemporaneamente al programma di risparmio «Best Way» e ne sono inevitabilmente state influenzate. «Siamo fermamente convinti che l’annuncio di drastici provvedimenti di risparmio a soli due giorni dall’inizio delle trattative non sia una coincidenza», critica Michael Buletti, capo della delegazione sindacale alle trattative. «Questo aspetto e la difficile situazione del mercato attuale hanno reso le trattative molto più difficili».

Aumento di stipendio per tutti

Alla luce di queste circostanze, il risultato acquisito è, secondo il SEV, accettabile. Lo stipendio netto versato al personale della BLS aumenterà nel complesso dello 0,7% e tutti beneficeranno anche di un aumento unico dell’interesse sul proprio avere di vecchiaia in cassa pensioni. Quest’ultimo provvedimento ha anche conseguenze durature, grazie all’effetto degli interessi composti applicati all’importo maggiorato.

«Abbiamo anche pensato di ricorrere al tribunale arbitrale, ma dopo un’approfondita analisi dei rischi e delle opportunità e una lunga discussione nell’ambito della conferenza CCL SEV, abbiamo deciso di rinunciare», spiega poi ancora Buletti.

Tre intense e dure tornate di trattativa hanno così portato ad un risultato condiviso dalle parti sociali.

Ecco le principali decisioni in dettaglio

Assicurazione di perdita di guadagno per malattia: dal 1° gennaio 2019, la BLS pagherà il 10% in più del premio (nuovo: 60% a suo carico), con una riduzione corrispondente della quota a carico delle e dei dipendenti.

Infortunio non professionale: dal 1° gennaio 219, la BLS si assumerà il 50% del contributo per l’assicurazione infortuni non professionali, che sinora era versata esclusivamente dalle e dai dipendenti.

Cassa pensioni: la BLS verserà il 31.12.2018 un contributo unico pari all’1% dell’avere di vecchiaia in cassa pensioni. Per motivi legali, questo contributo non può tuttavia essere riconosciuto sui contributi ordinari e sugli interessi dell’anno in corso. Questo provvedimento corrisponde al 2,5% della massa salariale della BLS.

Aumento salariale: per gli avanzamenti salariali derivanti dall’età e per gli altri aumenti convenuti per il 1° aprile 2019 verrà messo a disposizione lo 0,9% della massa salariale totale.

Chantal Fischer
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Piano sociale in vista per «Best way»

La BLS ha comunicato a novembre che prevede di ridurre fino a 200 posti di lavoro a tempo pieno entro il 2023 come parte del suo programma di risparmio «Best Way» (giornale SEV No. 17). Si può presumere che questa riduzione non avverrà solo attraverso la naturale fluttuazione del personale e i pensionamenti, ma anche con licenziamenti. Il SEV critica questo piano in modo risoluto. Al fine di attenuare eventuali licenziamenti, le parti sociali si sono incontrate a metà dicembre, sulla base delle informazioni disponibili finora. E stato dato avvio a un primo ciclo di negoziati per un possibile piano sociale.

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