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Dal 2016 verranno applicati nuovi parametri per il calcolo delle rendite di vecchiaia

Nuove ombre sulla cassa pensioni FFS

Il personale FFS ha ricevuto dalla cassa pensioni una lettera preoccupante, in cui si annuncia che, se non verranno trovati nuovi finanziamenti, le rendite verranno ridotte a causa di nuove basi di calcolo. La questione è attualmente oggetto di trattative tra FFS e SEV.

Una cassa pensioni solida richiede molti soldi.

Da qualche tempo la cassa pensioni FFS presenta un grado di copertura superiore al 100 percento e l’anno scorso, come tutte le casse, ha potuto beneficiare dell’andamento positivo dei mercati finanziari. I risultati della cassa pensioni FFS sono persino stati superiori alla media. Ciononostante, le prospettive sono piuttosto negative: a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita e della diminuzione degli interessi sugli averi accumulati, vi sono grosse difficoltà a mantenere il livello delle rendite. D’altra parte, il costo della vita, anche quando si è in pensione, aumenta in modo marcato ogni anno, in particolare a causa dei costi per la salute.

Contraddizioni flagranti

La cassa pensioni FFS ha ora comunicato ai propri assicurati che dal 2016 modificherà le proprie basi di calcolo. Il tasso tecnico verrà ridotto dal 3 al 2,5 percento, con la conseguente diminuzione del capitale disponibile per il pagamento delle rendite.

Oltre a ciò, la CP FFS introdurrà le cosiddette tabelle generazionali, che tengono conto dell’aumento dell’aspettativa teorica di vita da coprire con il capitale accumulato.

Il cumulo di questi due provvedimenti ha effetti molto nefasti, dato che viene ridotto il capitale a disposizione per coprire un periodo sempre più lungo. Per assorbire queste conseguenze, la cassa intende abbassare il tasso di conversione, che serve per determinare l’importo della rendita, partendo dall’avere di vecchiaia accumulato. Il 65enne che passerà al beneficio della pensione nel 2016 si vedrà applicato un tasso di conversione del 5,22 percento invece dell’attuale 5,85.

Come noto, la legge prevede un tasso di conversione del 6,8 percento, che però si riferisce alle prestazioni obbligatorie. Dato che le sue prestazioni complessive sono superiori a questo minimo obbligatorio, la cassa pensioni FFS può ridurre in questa misura il proprio tasso di conversione.
Le misure annunciate dalla cassa si spingono però anche oltre, prevedendo un’ulteriore riduzione progressiva del tasso di conversione in funzione dell’anno di nascita, per tener conto dei futuri aumenti dell’aspettativa di vita.

Occorrono molti più soldi

Tutto ciò ridurrebbe sensibilmente le rendite, tanto da rischiare di annullare gli effetti dei modelli di pensionamento (vedi il dossier da pagina 8) almeno per gli assicurati con redditi modesti. Le FFS hanno però annunciato di non voler accettare, nella loro qualità di datore di lavoro, queste conseguenze e di voler evitare riduzioni di rendite. Bisogna quindi aumentare gli averi di vecchiaia di ogni singolo conto in vista del pensionamento. La cassa pensioni ha quantificato il fabbisogno per compensare tutte le diminuzioni di rendita in non meno di 1,6 miliardi di franchi.

Una prima misura annunciata dalla cassa è l’aumento, suddiviso pariteticamente tra datore di lavoro e lavoratore, dei contributi di risparmio percepiti sullo stipendio del 2,5% dal gennaio 2016. Nell’ambito delle trattative salariali si era accennato ad un aumento del 2 percento, che era però riferito alla massa salariale globale delle FFS e non al guadagno assicurato alla cassa pensioni.

Questa misura non è ancora sufficiente per compensare le riduzioni di rendita, soprattutto per chi si ritrova alle soglie del pensionamento.

La cassa pensioni aveva già provveduto ad accantonare delle riserve e le FFS saranno chiamate ad assumersi un importo molto elevato, quantificato in svariate centinaia di milioni di franchi.

Chi paga?

I bassi tassi d’interesse, l’aumento dell’aspettativa di vita e il conseguente abbassamento del tasso di conversione rendono indispensabile un aumento di capitale e il SEV si sta impegnando a fondo affinché le misure di accompagnamento siano riprese dalle FFS. Attualmente sono in corso trattative tra FFS, SEV e gli altri sindacati. «Le FFS hanno chiesto che il personale dia un ulteriore contributo, oltre all’aumento del contributo di risparmio» spiega il vicepresidente SEV Manuel Avallone.
In merito, non vi sono ancora accordi e il SEV ha convocato la propria conferenza CCL a fine febbraio per discutere la questione con i rappresentanti della sua base.

Le rendite correnti non verranno ridotte

Tutti questi cambiamenti non intaccano un principio fondamentale: chi va in pensione può continuare a contare sulla propria rendita, che non viene modificata a posteriori.

Il modello di rendite variabili, che la cassa pensioni aveva a lungo caldeggiato, non verrà infatti introdotto.

Peter Moor

Commenti

  • Hofmann Paul ehemaliger APV Präs.Luzern

    Hofmann Paul ehemaliger APV Präs.Luzern10/02/2015 15:08:15

    Wann gibt es entlich für die Pensionierten ein teuerungsgleich? Ich erwarte vom SEV das sie die pensionierten nicht vergessen und bei der Pensionskasse für einen teuerungsausgleich kämpfen. Denn alles wird teuer voralem die Gesundheitskosten.

    Mit kollegialen Grüssen

    Paul

  • Cavin Claude

    Cavin Claude20/04/2015 23:52:33

    Les Agents de la Manoeuvre, conducteurs de Locs qui ont un travail dûre, par tous les temps , horaires irréguliers. Doivent avoir la retraitre systématiquement à 60 ans COMME CERTAINES BRANCHES DU BÀTIMENT. Pas beaucoup d'agents de la manoeuvres arrivent à 65 ans intact. Merci de lutter pouer cela.