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CONCILIARE VITA PRIVATA E LAVORO

Il SEV ha lanciato il sondaggio

(c) Mohamed Hassan/Pixabay

Per il SEV, la Giornata internazionale della donna dell’8 marzo è all’insegna della conciliabilità. Ma cosa significa nel nostro settore, dove il lavoro a turni fa parte della vita quotidiana di molti membri, sia uomini, sia donne? La segretaria sindacale e responsabile delle pari opportunità del SEV Lucie Waser spiega il significato del sondaggio «Conciliare vita privata e professionale nel lavoro a turni», lanciato dal sindacato in occasione dell’8 marzo.

Che cosa si intende per «conciliabilità tra vita privata e lavoro»? Perché interessa donne e uomini?

Oggi i concetti di vita sono più diversificati. Ma nonostante la diversità, i nostri bisogni umani fondamentali rimangono gli stessi. Tutti abbiamo bisogno di conciliare lavoro e vita privata. Il settore del benessere e dell’auto-ottimizzazione non è mai stato così popolare come oggi, perché l’esigenza di una vita equilibrata richiede, appunto, «conciliabilità». Con questo sondaggio, il SEV vuole scoprire come si raggiunge l’equilibrio tra lavoro e vita privata, soprattutto se si tratta di lavorare a turni sotto la LdL nelle aziende di trasporto pubblico svizzere. Partiamo dal presupposto che, sebbene le esigenze e le capacità di resistenza possano essere molto individuali, ci saranno dei punti in comune. Questo perché la questione della conciliabilità nel lavoro a turni pone sfide specifiche per le persone. Da parte dei soci abbiamo ricevuto riscontro positivi, ma anche negativi.

Perché il SEV ha lanciato il sondaggio nella Giornata internazionale della donna?

Ecco come è nato. Si tratta dell’attuazione della mozione congressuale della Commissione Donne, ancorata al contesto di Women in Rail. La «conciliabilià» comprende entrambi gli ambiti della vita, il lavoro retribuito (carriera) e il lavoro non retribuito (vita privata). Ma è chiaramente dimostrato che il lavoro non retribuito, pesa maggiormente sulle spalle delle donne a cui si aggiune il lavoro remunerato; il valore del lavoro non retribuito delle donne in Svizzera ammonta a 248 miliardi di franchi svizzeri all’anno. Detto in altre parole: le donne svolgono il 50 % in più di lavoro domestico e familiare non retribuito rispetto agli uomini, e questo per loro ha ovviamente conseguenze.

Che cosa ti aspetti dal sondaggio?

Fatti e cifre prima di tutto, in modo che il SEV possa valutare la situazione. Per farlo, abbiamo bisogno di molti riscontri.

Quando conosceremo i risultati del sondaggio?

Ne riferiremo sul giornale del SEV nell’edizione del mese di giugno.

Sondaggio «Conciliabilità tra vita privata e vita professionale nel lavoro a turni»

Il sondaggio durerà fino alla fine di aprile 2024 ed è volontario. Per garantire l'anonimato, i tuoi dati saranno mantenuti strettamente confidenziali.

Qui si accede al sondaggio (ci vogliono solo cinque-dieci minuti).