Il nostro lavoro merita delle buone pensioni

13esima mensilità AVS

Giorgio Tuti, presidente SEV

È appena iniziata la raccolta di firme a favore dell’iniziativa per una 13esima AVS. Come ho detto negli incontri di inizio anno, questo è uno dei temi più importanti per il 2020. Per raccogliere il più rapidamente possibile le 100.000 firme necessarie, l’alleanza ha fissato delle quote per ogni organizzazione sindacale. Noi del SEV siamo impegnati a raccogliere 10.000 firme.

Allegato a questa edizione, trovate il formulario per le firme. E per chi legge il giornale online, è possibile compilare il modulo direttamente su un sito dedicato; basta poi stamparlo e firmarlo. È essenziale che firmiate e che tutte le persone che vi circondano e che hanno diritto di voto lo firmino! Sono convinto che raggiungeremo rapidamente le 10.000 firme! Per quanto riguarda la previdenza vecchiaia, i membri SEV si stanno mobilitando e ne ho avuto conferma nelle ultime settimane. Ho incontrato macchinisti, agenti del treno, manovratori, personale delle officine e degli uffici, autisti di autobus e marinai, come pure pensionati. Tutti attendono con convinzione la raccolta di firme. Non perché non hanno altro da fare, ma perché questa iniziativa risponde a un bisogno reale e perché sentono di meritare una pensione migliore per il loro futuro pensionamento.

Non mancano gli argomenti a favore di questa iniziativa. Innanzitutto va ricordato che le rendite AVS non consentono alle persone di viverci e perdono costantemente valore. Allo stesso tempo, quelle del 2° pilastro stanno diminuendo sempre più rapidamente. E questo in un momento in cui i contributi dei dipendenti al 2° pilastro hanno raggiunto un livello record. Secondo la Costituzione federale, gli obiettivi sono chiari: l’AVS e le rendite del secondo pilastro devono consentire «il mantenimento del tenore di vita precedente in misura adeguata. Ma la realtà è ben diversa. La rendita della persona che va in pensione oggi o domani è inferiore a quella percepita dalle generazioni precedenti. Inoltre i premi dell’assicurazione malattia continuano a pesare sempre di più sul bilancio familiare.

Se questa iniziativa per la 13esima AVS è importante per tutti i pensionati, lo è ancora di più per le donne, perché per loro le pensioni del 2° pilastro sono nettamente inferiori rispetto a quelle degli uomini. Questa iniziativa rafforza il primo pilastro, che viene finanziato in modo stabile e solidale.

Forza, prendete la penna. Ogni firma conta!

Giorgio Tuti, presidente SEV