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Navigazione: Il punto di vista dei dipendenti NLM del bacino svizzero del lago.

Lago Maggiore: l’altra voce

I dipendenti NLM svizzeri hanno preso atto dello “studio sulla navigazione nel bacino svizzero del lago Maggiore” commissionato dall’ Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e Vallemaggia. Senza voler entrare nel merito dei risultati dello studio, i dipendenti della NLM ricordano che:

  • All’inizio dell’avvio dello studio i dipendenti della NLM avevano espressamente richiesto di poter essere ascoltati per apportare un valore aggiunto allo studio stesso. Essendo giornalmente in stretto contatto con utenti regolari e turisti, avrebbero potuto portare un interessante contributo alla ricerca. Ma questa richiesta non solo non è stata ascoltata, ma persino bellamente ignorata. Peccato, la loro esperienza poteva essere utile.
  • Attualmente il servizio della NLM è garantito 365 giorni all’anno. Estate e inverno indipendentemente dalle bizze del tempo. Di fatto viene offerto un servizio pubblico a costo zero per Confederazione e Cantone. Il servizio regolare Magadino – Locarno, oltre che essere apprezzato dai pendolari, sgrava la rete stradale in un una Regione già particolarmente sollecitata dal traffico. Il servizio della NLM si svolge oltre tutto in piena sicurezza grazie a collaboratrici e collaboratori professionali ed adeguatamente istruiti. I regolari controlli da parte dell’ Ufficio federale dei trasporti lo confermano.
  • La NLM garantisce 34 posti di lavoro a residenti nella regione. 15 collaboratori in pianta stabile e 19 collaboratori stagionali per far fronte all’aumento del traffico durante il periodo di alta stagione. Tutti, stagionali compresi, sono residenti in Ticino. I salari sono salari svizzeri, dignitosi e la NLM rispetta il contratto collettivo delle FART.
  • I collaboratori della NLM constatano che in questi ultimi anni sono aumentati i tentativi di concorrenza alla NLM. Sempre, naturalmente, solo durante la bella stagione.

Collaboratrici e collaboratori della NLM, sono preoccupati per le tensioni in atto in vista del rinnovo della concessione a fine 2016.  Nella primavera del 2012, i dipendenti erano stati  promotori della petizione «Salviamo occupazione e turismo sul lago Maggiore». In poco tempo sono state raccolte 10'092 firme, consegnate successivamente alla Cancelleria federale a Berna. Ora più che mai questi stessi dipendenti intendono difendere posti di lavoro di qualità e turismo. Ottenere la concessione per la navigazione sul Lago Maggiore non è scontato. Gli interessati devono mostrare credenziali concrete. Tra queste, pure personale adeguatamente formato. E’ scontato che il CCL in vigore andrà rispettato. Il personale formato e buone condizioni di lavoro attualmente ci sono.

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